Pro Stagione 2023

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Fill

Passista
23 Ottobre 2020
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Specialiezed
Capisco quel che dici tu e quel che dice @Fill ma non mi pare calzante con la frase del ragazzo.
Se dice che è stufo di vivere il sogno di qualcun altro, io interpreto che magari sì, il ciclismo gli piaceva, ma non così tanto da farne una professione e si è fatto trascinare dalle aspettative (esempio) della famiglia o di chi lo seguiva sportivamente, senza riuscire a dire che dalla sua vita voleva altro. Chi invece fa la scelta di correre per professione e poi non ci sta dentro con i ritmi di vita e tutto il contorno a mio avviso non fa una dichiarazione del genere, piuttosto le solite "non è questo il ciclismo che sognavo da bambino e bla bla bla".
vero che stiamo commentando un post su instagram...
Che assistiamo ad una deriva macchiettistica del Ciclismo..

Ma non sarebbe ne il primo ne l'ultimo che avendo a disposizione la possibilità di avere davanti a se una carriere sportiva ai massimi livelli.
Dice: " Grazie tante non fa per me"
Oltre alle doti fisiche indispensabile per stare ai massimi livelli, entrano in gioco anche altri fattori...

Qualche lustro fa.. :== sopratutto nelle gare in salita gareggiavo con un tipo... che da Junior veniva indicato come il piu' forte d'Italia... Visto cheerano i tempi di Fondriest Bugno... ecc
Passato dilettante credo smise dopo neppure il primo anno...
Per poi riprendere a fare Ciclosuonato:==ad alti livelli after 40... se non sbaglio vinse anche un medio alla MDD

Molto si favoleggiava su quel ritito prematura.., visto che erano gli anni della Gloria Ferrarese...

A mia domanda precisa... la risosta fu
" Niente di tutto quello che se si sente in giro... Semplicemente quella vita non era per me e avevo altro a cui dedicarmi"
The end.
ma credo di storie così ce ne siano a migliaia in giro...
 

pedalone della bassa

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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Magari di qualche papà/zio frustrato che vede nella carriera del figlio la propria rivalsa personale più che una vera occasione di felicità per il proprio figlio.
Complimenti al ragazzo che sembra avere le idee chiare per ritagliarsi una vita dignitosa anche fuori dal ciclismo. Magari più dignitosa economicamente e più felice dal punto di vista familiare e degli affetti.

io non vorrei che il "sogno di qualcun'altro" sia riferito al DS che vuole mettersi in bella mostra con i "tuoi" risultati, e che per ottenere ciò, usa metodi tipo i famosi "boccettini lunghi" (per quanto quel video fosse montato ad arte, credo)
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Cube/Cannondale
io non vorrei che il "sogno di qualcun'altro" sia riferito al DS che vuole mettersi in bella mostra con i "tuoi" risultati, e che per ottenere ciò, usa metodi tipo i famosi "boccettini lunghi" (per quanto quel video fosse montato ad arte, credo)
Aveva appena cambiato squadra e verosimilmente anche DS. Sarebbe strano che il nuovo DS lo ha fatto scoppiare così presto dopo aver appena coronato un obiettivo lungo 12 anni. Le radici del suo malessere saranno ben più radicate.
 

pedalone della bassa

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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Aveva appena cambiato squadra e verosimilmente anche DS. Sarebbe strano che il nuovo DS lo ha fatto scoppiare così presto dopo aver appena coronato un obiettivo lungo 12 anni. Le radici del suo malessere saranno ben più radicate.

può darsi, dice però anche che "non ha trovato il mondo che sperava"

a prescindere, spero trovi la felicità nella nuova strada che intraprenderà
 

Valerio_S

Apprendista Passista
8 Febbraio 2017
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L
Secondo me si e no. Il ciclismo oggi richiede "motori senza testa". Nel senso che si richiede una dedizione totale ed assoluta a ragazzi veramente giovani, con l'assillo di fare risultati subito.
Da un lato si vedono tanti 30 enni che sbroccano e si ritirano perché non ci stanno più dietro, con una vita ed un ciclismo che ti richiede di essere via da casa 200gg l'anno e nei restanti 100 devi comunque essere sempre focalizzato al 100%, quindi con minimo tempo per famiglia o qualunque altra cosa (e con anche la pressione dei social dove c'è gente che ti commenta come un perdente fallito e poco professionale perché invece che fare i rulli hai fatto un selfie con una capretta).
Dall'altro dei ragazzini che non devono che avere in testa solo il ciclismo ed hanno come modelli gente denutrita che posta la foto di un hamburger come se fosse il massimo sogno peccaminoso...
Verissimo, concordo su ogni riga.

E anche questo trend delle foto con pizza o hamburger e bava alla bocca fanno veramente pena. Più che atleti di livello mondiale paiono dei disadattati in crisi di astinenza. A quando un altro Sagan per un po' di sana ironia su questa tendenza?
 

gibo2007

Passista
30 Agosto 2015
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Canyon
Per me il punto è un altro: aldilà delle solite baggianate, ci sono sport dove la pressione e la meticolosità su giovanissimi ci sono da 40 anni. Il ciclismo la "professionalità" l'ha scoperta in anni ben recenti. Prima era solo fare km a badilate (e magari pure a casso).
C'erano tempi dove facevano tappe da 450 km quindi guardare il passato non è che dice molto.
Per me il problema é che lo stile di vita del ciclista é veramente "tirato", e appena uno molla un attimo di testa lascia.
Il ciclismo è uno sport totalizzante, anche se si vuole "vivacchiare" a metà gruppo, a meno di non essere fenomeni.
 
D

Deleted member 2182

Guest
C'erano tempi dove facevano tappe da 450 km quindi guardare il passato non è che dice molto.
Per me il problema é che lo stile di vita del ciclista é veramente "tirato", e appena uno molla un attimo di testa lascia.
Il ciclismo è uno sport totalizzante, anche se si vuole "vivacchiare" a metà gruppo, a meno di non essere fenomeni.
Vallo dire alle ginnaste bulgare di 14 anni :mrgreen:
Estremismi a parte, che il ciclismo sia uno sport duro e, ad altissimo livello, alienante (a meno che tu non prenda soldi a vangate) è poco ma sicuro... ma è anche vero che ci sono anche tanti altri sport forse più "totalizzanti" del nostro amato pedalare, solo che hanno un audience generalista (spesso solo durante le olimpiadi) e tutti quelli che rinunciano non fanno notizia, non essendoci un movimento amatoriale parallelo che amplifica il tutto. Se un ginnasta o un pattinatore dice "per me a posto così, ho altri sogni" non se lo fila di pezza nessuno... se lo fa un ciclista (o, caso ancora più estremo... un calciatore) dietro al quale ci sono milioni di praticanti non professionali che venderebbero la madre pur di essere "sportivi veri come loro"...allora la cosa viene discussa e fa notizia.
Tutto è relativo.
 

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Bernal salta la ruta del sol (o vuelta andalusia) per i problemi al ginocchio che lo hanno costretto al ritiro in argentina. Dal rientro dall'infortunio non è ancora riuscito a concludere una gara a tappe. Unica gara conclusa la Coppa Sabatini lo scorso autunno
 
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