Pro Stagione 2023

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Passista
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Sono vecchio e non passerei l'interrogazione del Visconte Cobram:
- Chiappucci è andato in fuga a 140 km dall'arrivo e sul poggio staccò Sorensen suo compagno di fuga
- Colombo andò in fuga con Gonchar, sciandri e coppolillo. Lui e gonchar staccarono gli altri due sulla cipressa, che però rientrarono in discesa. Fecero insieme il poggio e Colombo gli anticipò a un km dall'arrivo.
- Bugno attacco sulla Cipressa
Lo scatto fu ad inizio Cipressa.
Rischiarono sul Serio di Tamponare le Moto in Salita, tanto andavano Forte, fu impressionante. Ci sono i filmati sul tubo...

Ora non Potrebbero piu' Farlo...
Allora invece grazie alle ruote in Alluminio e Ai freni Rim :== S Poteva:roll:
 

alearc66

Apprendista Cronoman
9 Aprile 2013
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Sull'argomento si è espresso pure Cassani con un post sui suoi social

"Spesso, molto spesso, si parla di “fuoco sacro“ quando ci si riferisce a quella voglia che spinge qualcuno a fare qualcosa. È indubitabile che anche lo sport, quando agli inizi richiede molti sacrifici e ovviamente ancora non porta grandi soddisfazioni, chiunque lo interpreti, è continuamente in discussione con se stesso. È accaduto infatti che due promettenti corridori ciclisti, Gabriele Benedetti classe 2000 e Mattia Petrucci classe 2000 hanno come si dice in gergo, buttato la spugna. Hanno detto che così non potevano continuare. Non è una bella cosa. Evidentemente bisogna fare qualche cosa affinché si arrivi a cambiare radicalmente il concetto di sport e di attività sportiva. Non si possono chiedere soltanto le medaglie così come non si può chiedere all’orto di produrre meravigliosi pomodori senza aver seminato. È un messaggio importante quello che ci deriva dalle due fughe perché veramente si può anzi si deve parlare di fughe. Perché sono due ragazzi che non sono fuggiti da una passione, quella gli resterà tutta la vita, ma sono fuggiti da una mancanza di ragione di vita.
Uno, anzi due ragazzi riescono a raggiungere il professionismo, realizzano il grande sogno di fare della propria passione un lavoro, poter correre le grandi corse, che fin da bambini sognavano, insomma, arrivare finalmente al tanto agognato professionismo. E cosa fanno raggiunto questo traguardo? Smettono. E perché?
Non è che la “pressione” assolutamente normale per un corridore professionista sia arrivata sulle spalle di questi ragazzi quando ancora non erano pronti? Non è che abbiano vissuto da professionisti quando ancora erano ragazzini juniores o Under 23?
Lo sport va coltivato proprio come va coltivata la pianticella nell’orto. Nessun albero cresce se non ha cure quotidiane.
Lo sport va insegnato, a piccole dosi, soprattutto uno sport di fatica come il ciclismo. Facile fare vincere un ragazzino, lo alleni il doppio di un suo coetaneo ma poi? Continuo ad allenarlo il doppio rispetto a tutti gli altri? E dov’è il divertimento? Quando ero juniores non vedevo l’ora di uscire in bicicletta e il Sabato sera facevo fatica a prendere sonno perchè non vedevo l’ora che arrivasse l’ora della gara. Mio padre mi seguiva ma non ha mai osato dirmi una parola sul mio fare ciclismo. Gli andava bene tutto. Era felice perché mi vedeva felice. È mai ha rotto quel mio equilibrio dettato dalla voglia di andare in bicicletta facendo quello che era giusto per la mia età. Mia madre non voleva che corressi e per lei dovevo andare a scuola. Dovevo studiare? Niente bici. Sono arrivato a 21 anni con la voglia di spaccare il mondo. Il giorno che sono passato professionista ho realizzato il sogno della mia infanzia. Ero carico, motivato e consapevole che avrei trovato un gruppo di corridori molto più forte di me. Ma non avevo nessun timore. Ero pronto. Avete presente quando siete seduti su una poltrona del dentista che vi deve togliere un dente? Sai che un po’ di male lo sentirai quindi sei preparato. Io mi sentivo pronto a “sentire male”ed avevo quella voglia di lottare così elevata che niente e nessuno mi faceva paura. Ero integro, fino a qualche mese prima ero un dilettante, mi allenavo come un dilettante e chiedevo a me stesso risultati da dilettante. Andavo a scuola e mi allevano. Studiavo e correvo. Nessuno mi ha mai chiesto chissà cosa. Ho l’impressione che tanti giovani arrivino al professionismo vecchi di spirito, esausti nelle ambizioni, logori da pressioni famigliari o altro. Non posso credere che un ragazzo di 23 anni molli nello stesso istante che approda al professionismo. C’è qualcosa che non quadra.
I nostri giovani sono come alberi soggetti a qualunque tipo di vento e ogni tipo di tempesta sottoforma di tentazione.
L’albero resiste al vento e alla tempesta, una pianticella no. I giovani vanno protetti e seguiti. Devono mettere le radici, crescere e quando diventeranno grandi saranno pronti a resistere a qualsiasi tipo di difficoltà.
L’abbandono di Benedetti e Petrucci fa pensare. Ma gli faccio i complimenti per la scelta che hanno fatto. Perché? Perché hanno ascoltato loro stessi e non altre persone. Hanno scelto da soli e sono arrivati alla conclusione che per il loro bene era meglio smettere. Spero che abbiano fatto la scelta giusta."
Cassani saggio, e con una passione per la bici senza confini
 

Lupin III

Apprendista Scalatore
12 Giugno 2008
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Non sono più i tempi di Mercx... fare il cannibale al giorno d'oggi potrebbe essere controproducente. Per non parlare dell'attuale picco di forma a neanche fine febbraio...
Ma le tappette vinte ad inizio tour non gli hanno insegnato niente l'anno scorso?
Ci sarà sicuramente chi lo segue che ne capisce più di me... vedremo...
 
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Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
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Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Non mi pare sia uno sprovveduto seguito dai primi tre trovati fuori dal bar, avranno fatto i loro conti e pianificato secondo gli obiettivi.
Io sono del idea che di regali non se ne debbano fare, abbiamo uno che corre in questa maniera, diverte e da spettacolo...godiamocelo!
 

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Passista
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Non sono più i tempi di Mercx... fare il cannibale al giorno d'oggi potrebbe essere controproducente. Per non parlare dell'attuale picco di forma a neanche fine febbraio...
Ma le tappette vinte ad inizio tour non gli hanno insegnato niente l'anno scorso?
Ci sarà sicuramente chi lo segue che ne capisce più di me... vedremo...
Mah.. è pensiero che ho fatto anche io, sia per le vittorie che per discorso essere in Forma a fine Febbraio.

Lo scorso anno lo ha rivelato lui stesso che la su forma migliore era coincisa con le strade bianche.. e quindi di aver commesso degli errori..
Vedremo.. piu' avanti.. Certo che se è ancora al 90% e vince in questo modo... :pork:
Ieri ad esempio Mass è andato davvero forte.. Eppure..:azz
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Non sono più i tempi di Mercx... fare il cannibale al giorno d'oggi potrebbe essere controproducente. Per non parlare dell'attuale picco di forma a neanche fine febbraio...
Ma le tappette vinte ad inizio tour non gli hanno insegnato niente l'anno scorso?
Ci sarà sicuramente chi lo segue che ne capisce più di me... vedremo...
Si certo chi non vince di questi giorni 3 tappe a Tour.......sono alla portata di tutti :azz :azz :azz :azz
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
posso dire una cosa che sicuramente risulterà antipatica ed in minoranza?
io, in una corsa a tappa, sono molto più su una linea stile Indurain
hai la maglia di leader, hai vinto la corsa, perchè vincere anche le singole tappe?

ok, era un altra Epoca, nella quale era utile tenersi "comodi" gli avversari, ma io, forse perchè in bici non hai provato l'ebrezza nemmeno di essere davanti sulla fettuccina della partenza :==:cry::doh:, sarei più "magnanimo" in questo caso
 

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Passista
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posso dire una cosa che sicuramente risulterà antipatica ed in minoranza?
io, in una corsa a tappa, sono molto più su una linea stile Indurain
hai la maglia di leader, hai vinto la corsa, perchè vincere anche le singole tappe?

ok, era un altra Epoca, nella quale era utile tenersi "comodi" gli avversari, ma io, forse perchè in bici non hai provato l'ebrezza nemmeno di essere davanti sulla fettuccina della partenza :==:cry::doh:, sarei più "magnanimo" in questo caso
Indurain aveva dalla sua che gli mettevano le crono lunghe e li dava la prima mazzata, poi sulle montagne doveva stare attento a che gli scalatori non gli rompessero gli zebedei...
Il suo modo di gestire i rapporti con il gruppo era funzionale alle sue caratteristiche di corridore.
Comunque si la sua e quella del suo DS era una condotta molto Dorotea :roll: direbbero gli Oldgandalf
" Il primo nemico sconfitto è quello che non ti fai"

Tornando al nostro... Io fossi il suo DS un po' gli direi di dtare calmino a inizio stagione, dove a differenza di quel che si crede le vittorie, sopratutto per le squadre non di prima fascia. Diventano determinanti sopratutto per rapporti con gli sponsor..., se sono nuovi ancor di piu'..
Gli direi di stare calmo anche perchè is Sloveno...
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Prima tappa dell'UAE Tour con ventagli, restano davanti in una dozzina con le tirate di un Remco formato turbo e Pello Bilbao.
Arrivo al fotofinish tra Merlier ed Ewan:
1676896680913.png

ps: per la cronaca, pare abbia vinto Merlier (così almeno appare su PCS), mentre all'inizio la televisione inquadrava Ewans che esultava dopo l'arrivo.
Dalle riprese in diretta, fermo fotogrammi e photofinish non si capiva proprio, sembravano proprio uguali (anche se la parte finale della ruota posteriore dell'australiano era davanti a quella del belga, ma c'è una certa qual differenza di taglie tra i due...)
 
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jan80

Ammiraglia
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posso dire una cosa che sicuramente risulterà antipatica ed in minoranza?
io, in una corsa a tappa, sono molto più su una linea stile Indurain
hai la maglia di leader, hai vinto la corsa, perchè vincere anche le singole tappe?

ok, era un altra Epoca, nella quale era utile tenersi "comodi" gli avversari, ma io, forse perchè in bici non hai provato l'ebrezza nemmeno di essere davanti sulla fettuccina della partenza :==:cry::doh:, sarei più "magnanimo" in questo caso
No io sono che uno quando puo' deve sempre vincere.....infatti non avevo criticato neppure Roglic su Mader 2 anni fa
 
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bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Prima tappa dell'UAE Tour con ventagli, restano davanti in una dozzina con le tirate di un Remco formato turbo e Pello Bilbao.
Arrivo al fotofinish tra Merlier ed Ewan:
Vedi l'allegato 389947

ps: per la cronaca, pare abbia vinto Merlier (così almeno appare su PCS), mentre all'inizio la televisione inquadrava Ewans che esultava dopo l'arrivo.
Dalle riprese in diretta, fermo fotogrammi e photofinish non si capiva proprio, sembravano proprio uguali (anche se la parte finale della ruota posteriore dell'australiano era davanti a quella del belga, ma c'è una certa qual differenza di taglie tra i due...)
Secondo me hanno tirato la monetina... è davvero impossibile capire chi abbia vinto...
 
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