Digressione tecnica su tubi di Pitot e aggeggi simili:
il tubo di Pitot si basa sul principio che la pressione é data da due componenti, cioè
Pressione totale = Pressione statica + Pressione Dinamica
La pressione statica é indipendente dalla velocità, quella dinamica no.
Per funzionare occorre quindi conoscere due componenti per ricavare la terza e da qui le grandezze correlate.
Sugli aerei si usa la pressione totale sulla prate anteriore del velivolo, dove l'aria libera impatta normalmente al sensore e tutta "l'inerzia" si trasforma in pressione.
La pressione statica viene rilevata in una posizione dove il flusso d'aria é il più possibile indisturbato e "scorre" tangenzialmente al sensore.
Per una bici le velocità sono nettamente inferiori rispetto ad un aereo, quindi la componente dinamica é nettamente inferiore (primo problema) ma soprattutto il vento ha un'influenza nettamente maggiore, ne segue che il sensore della pressione totale non viene investito normalmente dal flusso d'aria, ergo i risultati sono "sbagliati".
Per dire, se si pedala a 30 kmh con vento laterale a 90° sempre a 30 kmh, l'aria colpirà il sensore a 45° e non normalmente, introducendo errori nei calcoli.
Si può parzialmente risolvere conoscendo l'angolo del vento relativo e correggendo la pressione statica, ma occorrono studi dedicati ad ogni installazione per aver valori certi.
Infatti questi sensori per funzionare devono essere accoppiati ad un PM ed un sensore velocità, se no non vanno. Poi l'algoritmo aggiusta il tutto, ma il margine d'errore si amplifica, a cominciare da quello del PM, che raramente è sotto il 3%.



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