Pogi dopo tappa, stranamente poco diplomatico:
"Avevamo programmato di lasciare andare la fuga, facendo ritmo da dietro. Ma la Visma aveva un'altra strategia in mente e ha attaccato in cima alla Croix-de-Fer, per poi accelerare di nuovo all'inizio della discesa. Non so bene cosa stessero cercando di fare, è stato piuttosto folle e non mi è piaciuto molto che lo abbiano fatto in discesa. A dire il vero, mi ha persino infastidito, ma per fortuna avevo Pavel (Sivakov) al mio fianco per gestire la situazione".
E nemmeno umilissimo:
"Non avevo bisogno di aumentare il distacco. Il distacco accumulato ieri era già sufficiente. Oggi ho semplicemente gestito la salita al mio ritmo e ho concluso l'ultimo chilometro più lentamente per non arrivare al traguardo troppo sfinito. Questo mi permette di passare meno tempo sui rulli dopo la gara e di arrivare più velocemente alle interviste".
Insomma, gli hanno fatto girare le pelotas!
"Avevamo programmato di lasciare andare la fuga, facendo ritmo da dietro. Ma la Visma aveva un'altra strategia in mente e ha attaccato in cima alla Croix-de-Fer, per poi accelerare di nuovo all'inizio della discesa. Non so bene cosa stessero cercando di fare, è stato piuttosto folle e non mi è piaciuto molto che lo abbiano fatto in discesa. A dire il vero, mi ha persino infastidito, ma per fortuna avevo Pavel (Sivakov) al mio fianco per gestire la situazione".
E nemmeno umilissimo:
"Non avevo bisogno di aumentare il distacco. Il distacco accumulato ieri era già sufficiente. Oggi ho semplicemente gestito la salita al mio ritmo e ho concluso l'ultimo chilometro più lentamente per non arrivare al traguardo troppo sfinito. Questo mi permette di passare meno tempo sui rulli dopo la gara e di arrivare più velocemente alle interviste".
Insomma, gli hanno fatto girare le pelotas!
