Pro stagione 2025

bradipus

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Guarda che non è difficile, non è questione di fare 6000mt su un circuito piatto, ma di vedere la distribuzione del dislivello per capire a chi è adatto o meno.

Duitama '95 aveva lo stesso dislivello circa di quello di quest'anno, ma il percorso era cosi (tutto sopra i 2400mt di quota):

mondiale-1995-duitama1.png


Idem Sallanches 1980:

mondiale-1980-sallanches.png


Innsbruck 2018 aveva meno dislivello, ma era cosi:

mondiale-2018-innsbruck.png


Ed infatti sono stati vinti da tipologie di corridori differenti. Duitama da due cronoman...
Ricordo che a Duitama (con il circuito da fare quindici volte) si corse buona parte della gara sotto la pioggia, e decisiva fu soprattutto la discesa, dove caddero in tanti.
Nel finale rimasero in quattro: Olano, Indurain, Pantani e Gianetti (arrivati poi nell'ordine), con i due spagnoli a far gioco di squadra, che premiò il povero Abraham al quale riuscì la fuga solitaria. Poi Miguelon vinse la volata a tre, davanti ai due scalatori.
 

Ser pecora

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Ricordo che a Duitama (con il circuito da fare quindici volte) si corse buona parte della gara sotto la pioggia, e decisiva fu soprattutto la discesa, dove caddero in tanti.

Ma la salita non era durissima. Quella di Sallanches ad esempio, più corta, ma più dura, favoriva un'altra tipologia di corridori.
Poi certo, si può sempre riassumere che tanto contano le gambe, che non si sbaglia mai.
 
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Ricordo che a Duitama (con il circuito da fare quindici volte) si corse buona parte della gara sotto la pioggia, e decisiva fu soprattutto la discesa, dove caddero in tanti.
Nel finale rimasero in quattro: Olano, Indurain, Pantani e Gianetti (arrivati poi nell'ordine), con i due spagnoli a far gioco di squadra, che premiò il povero Abraham al quale riuscì la fuga solitaria. Poi Miguelon vinse la volata a tre, davanti ai due scalatori.

Olano che bucò, se non ricordo male, ed arrivò praticamente con la ruota posteriore a terra
 
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bradipus

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Ma la salita non era durissima. Quella di Sallanches ad esempio, più corta, ma più dura, favoriva un'altra tipologia di corridori.
Poi certo, si può sempre riassumere che tanto contano le gambe, che non si sbaglia mai.
Era per dire che la gara fu molto condizionata dal maltempo, fece più danni la discesa rispetto alla salita.
Comunque fu una gara dura, considerato anche l'altitudine; la finirono in venti (tra cui quattro spagnoli, quattro italiani e tre svizzeri). Considerando le condizioni ambientali, probabilmente il mondiale più duro degli ultimi trent'anni, tra quelli che ho visto.

Certo, Sallanches fu ancora più duro (terminarono in quindici), non oso pensare a cosa sarebbe successo sotto la pioggia. Mi spiacque in particolare per il povero Miro Panizza, quarto, che fece una gran corsa, assieme a GiBì Baronchelli (secondo, l'ultimo a cedere al Tasso).
 
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Maremonti76

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Ricordo che a Duitama (con il circuito da fare quindici volte) si corse buona parte della gara sotto la pioggia, e decisiva fu soprattutto la discesa, dove caddero in tanti.
Nel finale rimasero in quattro: Olano, Indurain, Pantani e Gianetti (arrivati poi nell'ordine), con i due spagnoli a far gioco di squadra, che premiò il povero Abraham al quale riuscì la fuga solitaria. Poi Miguelon vinse la volata a tre, davanti ai due scalatori.
Perché il "povero" Abraham? ;nonzo%

Comunque anche Firenze, mondiale duro (4500mt dsl) ma con l'acqua. Vinse Rui costa.
 

mikimetal91

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Non credo che corridori poco conosciuti possano fare più di tanto....questo è un circuito da gambe vere.
Per chi dice che non ci sono grandi salite e dipende come sono distribuite,dico che 6000mt di didlivello ci sono e per farli in un circuito piatto automobilistico come minimo servo 800km di corsa......
Il mondiale è duro,su questo non ci piove,quindi a vincere sarà un fondista vero
Dipende dal circuito, certo che se lo fai a indianapolis...
il mondiale del nurburgring è stato quello col maggior dislivello della storia.
Un mondiale di 280km a Bathurst avrebbe 7'800 metri di dislivello e lo finirebbero solo i primi 3 in almeno 8 ore
 
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Sulla stampa portoghese da un'intervista a Joao Almeida emerge che ormai sembra essersi stufato di correre i grandi giri senza vincerli. Ammette pero' di non avere al momento forze sufficienti ad attaccare di risultare esausto (doente =sofferente ) alla fine di qualche tappa. Del resto era risultato evidente come, nonostante gli sforzi, alla Vuelta non riuscisse a staccare Vingo. Penso che nel prossimo futuro mettera' in cantiere un notevole potenziamento fisico e mentale per essere pronto al "dopo Pogi" e vincere almeno un GT
 

Ser pecora

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Joao Almeida emerge che ormai sembra essersi stufato di correre i grandi giri senza vincerli.

Mah, dei 10 che ha corso quanti avrebbe potuto realisticamente vincere? Io direi il Giro '23 e l'ultima Vuelta, ma questa alla fine nemmeno troppo, non ha mai dato l'impressione di poter staccare Vingo da qualche parte, pur questo non al 100%.
Il resto non proprio. Aldilà della posizione in classifica finale.
 

Iceman75

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Comunque ok che questo con 6000mt favorisce Pogacar......ma ci si dimentica ch lo scorso anno era circa 2000mt e lo stesso Pogacar è andato via a 100km dal traguardo.
Qua non sono i percorsi ch favoriscono Pogacar,ma se lo sloveno parte per vincere vince anche con pochissimo dislivello....basta vedere la Roubaix,dove non ha vinto soltanto per una caduta e perchè contro aveva un mostruoso MVDP,altrimnti oggi staremmo a parlare che si era vinto pure la Sanremo e la Roubaix alla prima partecipazione ( senza olandese) e senza dimenticarci che a metà Tour è stato fermato quando aveva già nel bottino 4 tappe e ne poteva vincere 10 in totale.
In Canada fine settimana scorsa sembrava che stesse giocando,mentre altri si staccavano finiti dalla fatica,in un percorso di 4500mt di dislivello fatti a quasi 41 di media.......
Il percorso favorisce Pogacar senza se e senza ma, come lo favoriva anche quello dell anno scorso, questo è evidente...

Poi che lui sia forte su tutti i percorsi è un altro discorso... Ma su un percorso come il GP del Quebec non è riuscito a fare la differenza e ci ha provato eccome e quando ha visto che non staccava nessuno ha chiesto cambi a Girmay e La Piera... arrabbiandosi stile Remco perché secondo lui non collaboravano...

Ecco un percorso così renderebbe il mondiale molto aperto e molto interessante...
 

calmorr

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Mah, dei 10 che ha corso quanti avrebbe potuto realisticamente vincere? Io direi il Giro '23 e l'ultima Vuelta, ma questa alla fine nemmeno troppo, non ha mai dato l'impressione di poter staccare Vingo da qualche parte, pur questo non al 100%.
Il resto non proprio. Aldilà della posizione in classifica finale.
In effetti lui è dispiaciuto di non avere al momento le forze fisiche per andare oltre le attuali prestazioni. Sembra quasi palesare la necessità di passare ad un allenamento "appropriato" per acquisire la capacità di poter attaccare di più ed in maniera più efficace .
 
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Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
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Ricordo che a Duitama (con il circuito da fare quindici volte) si corse buona parte della gara sotto la pioggia, e decisiva fu soprattutto la discesa, dove caddero in tanti.
Nel finale rimasero in quattro: Olano, Indurain, Pantani e Gianetti (arrivati poi nell'ordine), con i due spagnoli a far gioco di squadra, che premiò il povero Abraham al quale riuscì la fuga solitaria. Poi Miguelon vinse la volata a tre, davanti ai due scalatori.
Olano passö il traguardo con la ruota posteriore forata? Era quell'arrivo?
 
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Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Dipende dal circuito, certo che se lo fai a indianapolis...
il mondiale del nurburgring è stato quello col maggior dislivello della storia.
Un mondiale di 280km a Bathurst avrebbe 7'800 metri di dislivello e lo finirebbero solo i primi 3 in almeno 8 ore
E se piovesse la discesa sarebbe da panico...
 

jan80

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Il percorso favorisce Pogacar senza se e senza ma, come lo favoriva anche quello dell anno scorso, questo è evidente...

Poi che lui sia forte su tutti i percorsi è un altro discorso... Ma su un percorso come il GP del Quebec non è riuscito a fare la differenza e ci ha provato eccome e quando ha visto che non staccava nessuno ha chiesto cambi a Girmay e La Piera... arrabbiandosi stile Remco perché secondo lui non collaboravano...

Ecco un percorso così renderebbe il mondiale molto aperto e molto interessante...
Si ma aveva davanti Sivakov e alla fine ha lasciato perdere.........poi salita praticamente non ne avevano,al contrario invece di Montreal,dove ha fatto quello che voleva.