MvdP oggi su Pogi al mondiale:
“Mi sono svegliato in tempo per vedere gli ultimi 130 chilometri. Al giorno d'oggi è già il finale. L'ho guardato con la sensazione di aver preso la decisione giusta di non correre. Non si dovrebbe gareggiare solo perché c'è la possibilità di vincere, perché allora Pogačar potrebbe partire da solo ovunque.
Ho mandato un messaggio a Tadej per congratularmi con lui. Mi ha risposto che era contento che non fossi lì, ma non credo che avrebbe fatto molta differenza.
È davvero impressionante, e sembra così tutto facile per lui. L'ho già detto in passato, il nuovo Merckx potrebbe non essere il paragone giusto, perché il suo nome è Pogačar, ma per noi deve essere un po' come quando correva Merckx. Sul suo terreno Pogačar può fare tutto ciò che vuole”.
L'ho già detto, ma comunque il paragone è molto difficile non solo per le epoche completamente diverse, ma anche per i numeri in gioco, ma su 19 classiche monumento vinte, solo 7 Merckx non le ha vinte in sprint a 2 o più persone. Insomma, non era poi cosi (relativamente) frequente che vincesse facendo il vuoto.
La differenza più notevole è in particolare la Sanremo, che Merckx ha vinto 7 volte, con distacchi non enormi, ma comunque significativi per la gara che è. Si correva in un modo oggi improponibile.