Grazie Anto,
anche altri 2 meccanici mi avevano messo in guardia sulla delicatezza dei cuscinetti della emonda. Per quel che riguarda la vernice penso faccia schifo come tutte le verniciature con finitura lucida applicate sul carbonio, infatti ho sempre preso telai neri opachi.
Altro discorso è la soddisfazione che mi ha dato leggere questo thread. Non sopporto la spocchiosità e l'autoreferenzialità degli utenti che scrivono sulla sezione della trek. Ci si può leggere di tutto: dalla rigidità che non serve, perché è la reattività che conta, perciò se la emonda flette nel carro posteriore (perché flette) è meglio così perché è più leggera e reattiva, la madone nuova che ha i componenti nascosti al vento (oddio!!!!) disquisizioni su geometrie di pagine e pagine... quando poi vedi montaggi con caminetti sterzo spessorati a 5 cm, manubri con leve che puntano alle stelle, selle a 45°.... Che a dirla tutta a me fa veramente pena il fatto che trek (ma anche specy per carità) su 3 tipologie di bici completamente diverse adotti le stesse geometrie... insomma cercavo delle valutazioni oggettive ma trovavo solo 4 permalosi che se la cantavano e se la suonavano...
Conclusione? Ho appena portato a casa una F8 e ne sono SODDISFATTISSIMO!!!!
Ci metto pure la foto se no mi accusano di essere un troll...
Saluti
Alberto
Ciao Alberto,
ho cominciato a leggere il tuo intervento e ho letto tutte cose condivisibili nonché considerazioni da intenditore, soprattutto quella degli spessori sotto il manubrio, che purtroppo troppo spesso si vedono qui sul forum nelle foto delle bici postate, a evidenziare che ancora troppi ciclisti non si sono avvicinati alla biomeccanica e alla ricerca delle corretta posizione e taglia di bici, ed è un peccato perchè questa è una delle poche cosa fondamentali per andare bene in bici.
Mi è solo dispiaciuto leggere che alla fine hai scelto una Pina.
Cosa ti ha portato a scegliere un mezzo del genere nonostante l'esperienza che mi sembri avere? nel senso che Pinarello è l'azienda per eccellenza che fa' del marketing spietato il suo piatto forte (ancora più di specialized) a discapito della qualità dei prodotti che però si fa davvero strapagare solo per quel nome "italiano" stampato sul tubo.
che a causa della cifra che mi hanno chiesto ho deviato su altro, scrivo inoltre che da una bici così costosa ci si aspetta sempre il 120%.
