Perché dici così:
- giovani fanno esperienza di gare con i prò
- si abituano a correre insieme e ai mondiali magari si muovono un po' meglio
- si mettono in luce tra le squadre dei prò
- subiscono meno l'impatto dell'evento mondiale
E' ovvio poi che portare un Fontana è una trovata pubblicitaria (peraltro buona) probabilmente finanziata da Cannondale
Esperienza sarebbero 3 corse l'anno in corse che tecnicamente nulla hanno a che vedere con il mondiale e lontanissimo da mondiale?
Le altre nazioni portano i pro, noi i dilettanti, semplicemente perché il sistema è cambiato ma in Italia ancora non l'hanno capito, questi fanno 60 giorni di corse l'anno e pensi che gli servono 3 corse in più per fare esperienza? sono balle giornalistiche, ogni dilettante corre da almeno 5 anni, fa te se hanno bisogno di andare a correre una corsa sterrata, oppure andare in Argentina a Gennaio e le convocazioni si decidono a Settembre.
L'ultimo podio azzurro è del 2008 ponzi, l'ultima vittoria è di chicchi del 2002.
Prima cosa servono i talenti, seconda cosa se corrono già nei prof e possono correre il mondiale vanno convocati, se vuoi vincere, vedi il caso di guardini in Danimarca.
Il mondo dei dilettanti in Italia è fermo agli anni '90 e facciamo finta che con 3 mini ritiri e 2 corse nei prof risolviamo tutto.
Quando si vincevano i mondiali, le selezioni partivano a Marzo, poi Aprile e Maggio venivano convocati per corse a tappe dilettantistiche, facevano quasi un mese di ritiro con la nazionale in altura e un po di gare con la maglia della nazionale.
Le squadre prof possono schierarli come stagisti per testarli.
Fare un mondiale e un gara nei pro sono esperienze completamente differenti, un conto è partire per fare esperienza, altra cosa partire per vincere un mondiale.
Alhoa