Si ma spiegami il senso di considerare i primi delle granfondo come professionisti...con tanto di ammiraglia al seguito...cambio
ruote e vari privilegi... ma che senso ha? Che senso ha stipendiare uno che vince o si classifica tra i primi nelle granfondo italiane? Non é più sensato lasciare da parte il mondo amatoriale (perché sono amatori porca miseria!) e sostenere il professionismo? Dai é ridicolo...come é ridicolo pagare i giocatori nelle categorie minori dell'altro sport più famoso in Italia.
Ma questo non c'entra nulla con la crisi del ciclismo in Italia (e lo dimostra, appunto, che l'altro sport - pur manifestando quegli eccessi che giustamente tu stigmatizzi - non vive la stessa crisi).
Ha ragione Michele... come si fa a pensare nel 2015 ancora con la testa del 1975?
Hai mai sentito parlare di educazione al ciclismo nelle scuole? io no, però in compenso so le regole della pallamano
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Strutture specifiche? Centri di avviamento federali? (che non siano le squadrette locali intenso... e ben vengano almeno quelle...).
In Toscana padri e figli vanno a correre le GF insieme. In quante altre regioni succede? Per me non è un male, anzi.
Eccezion fatta per il Giro (a cui ormai non partecipa più nessuno o quasi) l'unica corsa pensata con un po' di intelligenza, le "Strade Bianche" e con un po' di marketing strutturato sulla promozione del territorio , ha letteralmente sbancato negli ultimi anni: è il segno evidente che gli spazi (nel calendario e non solo) ci sarebbero. Basta solo avere un po' di passione e di competenze e non limitarsi solo a controllare se il 15 del mese il Coni ti accredita lo stipendio.
Se trovano spazio e seguito all'estero corse davvero deprimenti ed insensate (per contenuti tecnici e paesaggistici) figurati se non si potrebbe pensare a qualcosa di nuovo in Italia... altro che GP Nobili, dai.