Psicologo per gare in circuito.....

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Io da povero sfigato tecnologico continuero' a divertirmi con Tss e Sst, non vincendo nulla ma provando a capire ogni volta qualcosa di piu' di me e del mio corpo, anche con la guida di un Buon Preparatore. Sinceramente si vive anche senza vincere, l'importante e' provare piacere in quel che si fa.

C'è chi in bici si diverte senza voler capire del proprio corpo, semplicemente andando in bicicletta, tirando quando c'è da tirare e passeggiando quando c'è da passeggiare. Nessuno nega l'importanza dell'allenamento strutturato e strumentale, ma per fortuna non c'è solo quello. Non vince semplicemente chi ha dati strumentali migliori degli altri. Vince chi è veloce, resistente, scaltro, capace di comandare la bici e mentalmente carico. Conosco decine di "vincenti" che arriverebbero mentalmente scarichi alle gare dopo un piano di allenamento particolareggiato del preparatore.
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
piu'corri piu'ti alleni:mrgreen: se corri1 o2 o3 volte a settimana nn hai bisogno, o quasi, di allenarti. gli allenamenti /corsa/simulazione nn servono. in corsa ci devi arrivare carico, nn facendo gli scattini in allenamento. ho visto molta gente andare forte in allenamento , poi prenderle nei circuiti..
Ok correndo ti alleni. Ma se alla prima gara dell'anno ti presenti che non hai fatto un po di uscite "cazzute" battagliando coi compagni d'allenamento magari non la finisci nemmeno in gruppo.
 

brio

Apprendista Passista
14 Febbraio 2007
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milano
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C'è chi in bici si diverte senza voler capire del proprio corpo, semplicemente andando in bicicletta, tirando quando c'è da tirare e passeggiando quando c'è da passeggiare. Nessuno nega l'importanza dell'allenamento strutturato e strumentale, ma per fortuna non c'è solo quello. Non vince semplicemente chi ha dati strumentali migliori degli altri. Vince chi è veloce, resistente, scaltro, capace di comandare la bici e mentalmente carico. Conosco decine di "vincenti" che arriverebbero mentalmente scarichi alle gare dopo un piano di allenamento particolareggiato del preparatore.

Tu descrivi l'allenamento strutturato come una sorta di gabbia, ma non è proprio così. Un allenamento strutturato è proprio "tirare il giusto quando c'è da tirare e passeggiare quando c'è da passeggiare. Fare sparate quando bisogna farle, salitelle lunghe e corte e ritmi e metabolismi diversi in funzione di periodi e obiettivi del momento". Unica differenza è che è in teoria strutturato sul tuo livello, sulle tue disponibilità di tempo e sui tuoi obiettivi. Purtroppo, per quanto cerchi di farlo quando mi è possibile, io per lavoro in settimana non posso andare in bici quando voglio e con chi voglio (come molti di noi). Vado dalle 5,30 alle 8 e sempre "da solo". Quindi o mi faccio un piano di allenamento sensato o finisco per portar in giro la bici..Preferisco la prima e mi diverto ancora e molto. Credo che non esista un'unica ricetta uguale per tutti. Il ragazzo che ha aperto la discussione deve solo scegliere la sua. L'unico consiglio che posso dare è di dare priorità a quello che gli dà gioia e piacere..il resto per noi amatori conta zero.
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
[MENTION=68720]rbc[/MENTION]
sinceramente non mi è mai piaciuto il modo con cui ti poni sul forum.

Da quando sei apparso hai sfruttato ogni topic per fare capire agli altri che sei forte, che a crono sei un tuono, che vinci le gare, che tu sai qui, che tu sai la, ecc ecc


E frasi arroganti tipo quelle sopra ("ma la gente legge quello che scrivono gli altri o no") non fanno che confermare la tua scarsa attitudine alla discussione ed interazione con il prossimo.
E bada bene, queste cose le scrive il sottoscritto che non è certo un personaggio morbido ed accondiscendente, anzi, anche io ho il mio bel carattere scorbutico. Ma mai e poi mai ho pensato ad usare il forum come stai facendo tu, come specchio di narcisismo e vanità

Scusate l'OT
e soprattutto mi spiace che l'amico che ha aperto il topic si sia in cambio beccato in faccia dei litigi da comari invece di una discussione costruttiva (nella quale, lo ribadisco visto che "qualcuno" non lo capisce, ognuno ha il diritto di dire la propria e di dire anche delle fesserie, purchè lo faccia con spirito collaborativo)

Zalut
Standing ovation!
Quanti ciclofrustrati in giro...

"Ci sono persone che pensano di sapere tutto, e purtroppo è tutto quello che sanno" (cit.)
 
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bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
io credo che facendo come fate ora, cioè parlare di bianco e nero, si crei solo FUD

Senza preparatore si possono vincere gare. Con un preparatore si possono vincere gare
Senza un preparatore si può fare schifo. Con un preparatore si può fare schifo.

Pensare che il preparatore sia male o bene è una fesseria.

Vogliamo dire che ci sono atleti che vanno forte senza preparatore? credo sia un fatto.
Ma quello che non è un fatto è il risultato che potrebbero ottenere con un preparatore, che potrebbe essere vincere più gare o magari vincere meno gare.
Perché un buon preparatore ti migliora e magari uno pessimo fa peggio di ciò che potrebbe fare un atleta con esperienza, o magari ti migliora in qualcosa e peggiora in qualcos'altro. O magari ti peggiora il primo anno e poi aggiusta il tiro.

Insomma, tutto questo discorso è una unica sfumatura di grigio.

Personalmente credo che un buon preparatore possa solo migliorarti, sempre e comunque. Se poi il preparatore fa caccare ... vabbè, inutile parlarne.
E quindi dire "ha già avuto un preparatore" lascia il tempo che trova.

Ecco. Questo è finalmente un post sensato e argomentato.
Devi capire cosa fa per te. Se hai provato un preparatore e non è andato bene, provane un altro. Se non va neanche questo, allora forse non fa per te e devi provare più "la sensazione".
Io ti dico anche che secondo me non hai proprio il fisico da passista che dici. Insomma pesi comunque 74 kg. Nei circuiti c'è gente che ne fa 10 in più con la rispettiva potenza in più che ciò implica (ma con le limitazioni nei rilanci che alcuni hanno fatto notare). Forse devi trovare i circuiti adatti a te, quindi percorsi un po' mossi, non tutto piatto e dritto perché lì i cinghiali da 90 kg ti danno la paga. E poi una cosa importante nei circuiti è "saper limare" e quello lo fai correndo o uscendo in gruppo. Se sei bravo a "rimanere a galla" nelle prime posizioni risparmi un sacco di energie e magari riesci a fare la sparata che ti consente la fuga. Se sei sempre dietro a prender frustate il discorso cambia...
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
ah ma io sono buonissimo... mi pare che quando però ti permetti di cantare un po' fuori dal coro degli "indottrinati" che il preparatore, e il powermeter, e la ripetutina, e il TSS, e il CTL... ahahah
Va a domandare a Agostini, Beccaro, Zuanon, Venturi, Girelli, Tobaldo e compagnia bella quanto hanno fatto di TSS questa settimana, o dove hanno il CTL in questo periodo... o quanto hanno di FTP... :mrgreen::mrgreen:
Ma Beccaro corre ancora?
E' un bel po' che non lo trovo in giro.

Ok correndo ti alleni. Ma se alla prima gara dell'anno ti presenti che non hai fatto un po di uscite "cazzute" battagliando coi compagni d'allenamento magari non la finisci nemmeno in gruppo.
Nel caso, sarebbe un problema?
Per me non lo è mai stato, ne quando ho corso la San Geo, ne quando ho corso la prima in ZAI a Verona quest'anno.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Ho bisogno di un confronto.

Sono rimasto molto deluso dall'andamento della gara di domenica e sinceramente non ne ho più tanta voglia di ributtarmi nella mischia per poi riprendere le solite bastonate.

Praticamente dal 2006 che mi dedico alla bicicletta con dedizione : diete alimentari, tabelle, allenamenti, preparatori, gare, GF,......) insomma non mi sono tolto di niente ed ho tolto sempre tempo al resto per non saltare un allenamento.
Con la pioggia, con il buio, con il freddo e con la neve.....per non saltare l'allenamento si sono stato.

Fatta questa premessa....chiedo: ma come cavolo è possibile che questo divario tra me e gli altri sia sempre incolmabile ????

Ok niente si crea dal nulla e di sicuro se io do 100 alla bici c'è chi ne da 200, 300 o 1000......ma tutti ca**o ???
sono tutti single, con lavoro super flessibile che possono fare quello che vogliono, recuperano in un secondo e non hanno mai una débâcle ??

Ok questo era lo sfogo.

Il punto tecnico è che ora digerisco molto meglio i cambi di ritmo, i rilanci e gli scatti....però i 50km/h nelle gambe da stare al vento ed in fuga con 2 o 3 atleti sono un miraggio....sono migliorato ma sostanzialmente corro sempre in difesa.
Mi chiedo pure se abbia senso fare gare su gare in questo modo ( si dice che aiuti fare ritmo.....) o se non sia meglio allenare meglio le lacune e poi presentarsi una volta in meno ma con qualche carta da giocare.
Hai mai provato a fare delle sessioni di allenamento dietro macchina o dietro moto?
Ti aiutano a fare velocità.
L'ideale è la moto perchè simula molto bene il ciclista.
Anche se, ormai, per la stagione su strada non serve più a niente visto che manca poco a chiudere.
Magari il prossimo anno.

Per il resto, le bastonate fortificano, anche se no ti nego che a metà giugno ho fatto la tua stessa rifelssione e ho smesso di correre fino a fine luglio. In pratica nell'ultima gara che ho fatto, nel momento topico ho forato (la quindicesima camera d'aria in 3 mesi mi sembra), son tornato a casa e ho detto "fanc le corse, adesso vado solo in giro in bici e me ne sbatto".
Ad inizio agosto ho ricominciato e sai come è andata? A metà gara, gambe spaziali, recupero da favola e....ho rotto l'attacco manubrio e mi sono dovuto fermare dopo aver fatto un po' di equilibrismo.
Su col morale, smetti di correre per quest'anno oppure corri ma non pensare al risultato. Il prossimo anno si vedrà.
 
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rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Ma Beccaro corre ancora?
E' un bel po' che non lo trovo in giro.


Nel caso, sarebbe un problema?
Per me non lo è mai stato, ne quando ho corso la San Geo, ne quando ho corso la prima in ZAI a Verona quest'anno.
Beck corre poco quest'anno. Ha fatto qualche crono. Credo che abbia fatto meno di metà dei km degli anni scorsi. E comunque ad Albaredo ha insegnato a tutti come si corre a crono. E lo farà anche a Sossano in ottobre! ;)

Per lo staccarsi non c'è nessun problema, fai condizione in gara invece che in allenamento. Volevo solamente chiarire il concetto che molto spesso visto il basso livello medio dei preparatori, è piu produttivo allenarsi coi compagni in maniera semplice invece di fare ripetute e ripetute e poi al primo rilancio il gruppo ti molla lì in mezzo alla strada.
 

sdrutz

Pedivella
28 Agosto 2013
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Dedacciai Atleta
Grazie a tutti delle risposte.
Ho anche un misuratore di potenza e questo mi ha aiutato molto nei miglioramenti.

Sono 184cm per 74kg e quindi non ho un fisico da scalatore ma da passista infatti nelle ultime gran fondo ho ottenuto anche buoni risultati .
Ormai la famiglia e figli ( ho 35 anni ) non mi permettono più di preparare queste gare e quindi mi sono buttato sui circuiti.

Ho una Ftp di 300 watt . Nella tabella riportata delle potenze la mia nella colonna dei 5s e nel 1min e molto sotto alla cat2 vado meglio nei 8min e oltre. Conferma le migliori capacità da passista.

Conosco il senso delle gare e le faccio come obbiettivo per un allenamento ed evitare di pascolare sulle solite strade ormai note e confermo di amare il confronto con gli altri.*

Detto questo volevo capire più specificatamente come colmare le mie lacune ovvero aumentare la velocità di passo che ora vedo come limite maggiore.

Le doti genetiche di sicuro esistono per i soliti. Ma mi riesce impossibile pensare di avere raggiunto il top da me stesso

Volevo portarti la mia esperienza sperando possa esserti d'aiuto.
Ho 32 anni, e questo anno sono tornato in bici dopo 11 anni di stop. Fino ai 18 anni ho fatto allievi e juniores senza allenarmi sufficientemente (6h a settimana?..) e quindi senza grandi risultati.
Come dicevo questo anno ho deciso di tornare ad allenarmi e di tornare a fare qualche gara. Abito in provincia di Pavia dove ogni sabato e domenica vi è una gara in circuito tutta pianura. Da febbraio posseggo un power meeter e mi sono allenato connquello. Stagione iniziata a febbraio causa intervento al ginocchio in gennaio.
Prima gara il 3 maggio con ritiro scontato. Ho corso 30 minuti col gruppo raccogliendo dati interessanti: le zone di potenza in cui si distribuisce lo sforzo sono z1, z6 e z7. In pratica anaerobico e neuromuscolare. A quel punto, grazie anche ai consigli di un amico del forum, ho dedicato tutta la mia preparazione a gare di quel tipo, curando sprint e progressioni tra i 30sec e i 2/3 minuti. Considera che mi alleno sui rulli in settimana, gara il sabato e lungo la domencia (3h). Ho cominciato a finire le gare in gruppo, con qualche tentativo di fuga. Purtroppo ho poco tempo tra figli e lavoro ma ciononostante sono riuscito il 28 giugno a fare 3o di categoria e vincere la maglia di campione regionale 2a serie. Nulla di che ma per chi fa tanti sacrifici per allenarsi so soddisfazioni :P

2 cose posso dire: se non avessi avuto un pm sarebbe stato più difficile, con un BUON preparatore sarei arrivato all'obbiettivo prima e forse con risultati migliori a fine stagione.

Perché mi chiederai non hai preso un preparatore? Per il tempo a disposizione, facendo in autonomia riuscivo ad avere una flessibilità assoluta sul programma di allenamento (per esempio a volte vado via per lavoro anche per 3 giorni...)

Tutto questo per dire che secondo me hanno ragione un po' tutti, ossia nulla ti allena più che un ritmo gara, non si può allenarsi sempre a ritmo gara, il preparatore aiuta solo se è bravo (conosco persone rovinate da incompetenti) e senza preparatore si possono raggiungere gli stessi risultati ma molto probabilmente con più errori e quindi con più tempo (a patto di studiare tutto il possibile sull'allenamento)

Tieni duro e non demoralizzarti, prova a studiare più che puoi e prendi quel che ho scritto come spunto ma comunque come un mero parere personale
daje o-o
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
anche perche in un piano strutturato ben fatto ci devono essere anche uscite libere.se cosi' non fosse allora sarebbe forse meglio cambiare preparatore.
Purtroppo o per fortuna nel 90% dei casi se hai un preparatore finisci per uscire sempre solo o per condizionare gli altri con quello che devi fare tu. Inoltre lo "strutturato" da un'altra persona non tiene conto di quando tu hai le gambe ed è il caso di fare qualità invece che scarico, o di quando invece sei stanco. Semplicemente in questi casi l'efficacia é minore rispetto ad un'autogestione illuminata da una sana curiosità e da una cultura sulle teorie dell'allenamento. Nonché dai consigli di chi corre ed è più esperto di noi.
 
22 Marzo 2007
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human-powered
e comunque, appassionati di allenamento "strutturato e tecnologico", i primi, quelli che sono in sella da quando erano junior o forse prima, additateli di doping quanto volete.. perchè anche coi preparatori, coi powermeter e i TSS e i CTL non riuscite a tenere loro le ruote
"Andare forte" ed "allenarsi bene" sono correlati ma non corrispondenti.
Per andare forte in termini assoluti non si può prescindere dalle doti; tutti possono invece allenarsi cercando di sfruttare al meglio il tempo e le capacità di cui dispone.
Soprattutto a livello amatoriale, solo perché non ho le doti per primeggiare, dovrei rinunciare ad allenarmi in modo più attento e curato, se questo mi dà soddisfazione e mi consente di dare il mio meglio nelle occasioni a cui tengo di più? No, grazie :mrgreen:
C'è chi in bici si diverte senza voler capire del proprio corpo, semplicemente andando in bicicletta, tirando quando c'è da tirare e passeggiando quando c'è da passeggiare. Nessuno nega l'importanza dell'allenamento strutturato e strumentale, ma per fortuna non c'è solo quello
La fisiologia vale in entrambi i casi, però ;-) Certo, se non c'è alcun modo di farsi piacere un allenamento strutturato (non tutti sono uguali) probabilmente non si riuscirà a renderlo davvero produttivo, quindi si dovranno utilizzare altre strade.
Purtroppo o per fortuna nel 90% dei casi se hai un preparatore finisci per uscire sempre solo o per condizionare gli altri con quello che devi fare tu
Se vuoi/devi fare una cosa non compatibile con un'uscita di gruppo, non uscirai in gruppo. Se la tua priorità è la compagnia, uscirai sempre in gruppo. Non vedo problemi particolari: si sceglie in funzione dell'obiettivo primario, se necessario sacrificando il secondario.
Inoltre lo "strutturato" da un'altra persona non tiene conto di quando tu hai le gambe ed è il caso di fare qualità invece che scarico, o di quando invece sei stanco. Semplicemente in questi casi l'efficacia é minore rispetto ad un'autogestione illuminata da una sana curiosità e da una cultura sulle teorie dell'allenamento
Mmm... tener conto delle sensazioni percepite, correlandole ai dati oggettivi, è uno dei cardini per strutturare il carico di allenamento (compreso il fattore esterno "vita" che hai citato in altri messaggi): la "tabella" viene fuori -anche- di conseguenza. Se manca questa sensibilità, o in assenza di dialogo fra chi prescrive e chi esegue, ovvio che non si possa andare molto lontano.
Nonché dai consigli di chi corre ed è più esperto di noi.
Che però spesso sono legate alla propria esperienza e alla propria risposta all'allenamento. L'esperienza è importante ma a volte non permette di generalizzare. Citando Jonny Wilkinson, "Thinking just because you've played the game means you can become a coach is probably the biggest mistake there is"
o-o
 
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rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
[MENTION=5183]all_i_need_is_bike[/MENTION] tutte motivazioni condivisibili tranne che finora per primeggiare anche i prof (non solo gli amatori evoluti) fanno le corse di preparazione. Alla fin fine la condizione che serve per vincere la si fa in gara. Quello che probabilmente la maggior parte dei preparatori e dei loro clienti non vogliono ammettere é che il carico di allenamento migliore é quello che a livello di intensità simula la gara. Le varie considerazioni su quadrant analysis, power profile, tss, ctl, etc etc tendono a distrarre molto dall'obbiettivo (se questo é vincere o piazzarsi come mi pare sia quello dell'utente che ha avviato la discussione).
Anche qui si tratta di scelte: ti piace allenarti o ti piace vincere? Sono due cose molto diverse.
 

Andy_Schleck

Velocista
26 Marzo 2008
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501
35
Cinisello Balsamo (MI)
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Wilier Granturismo 2011
Purtroppo i circuiti un buon 40% della prestazione la fa il saper stare in gruppo.
Se nelle cronoscalate conta solo la prestazione atletica in senso assoluto, nei circuiti bisogna stare davanti nei momenti chiave, e stare a ruota nei momenti tranquilli. Domenica ho fatto una gara in circuito dove c'era uno strappetto di 400mt al 8% subito dopo una curva secca a destra. Al primo giro l'ho affrontata nelle prime 4 posizioni e la velocità è calata solamente per il cambio di pendenza, quindi dai 50 che si andava sono passato ai 25.. al secondo giro l'ho presa nelle retrovie, da 50 sono passato a 10 e quasi mettevo il piede a terra, poi da 10 ho dovuto riaccelerare a 25 per non perdere le ruote e quindi sono arrivato in cima allo strappetto col cuore in detonazione, inutile spiegare l'elevata energia necessaria per una tale accelerazione, accelerazione che è quasi nulla se si fa lo strappetto di inerzia nelle prime posizioni
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Purtroppo i circuiti un buon 40% della prestazione la fa il saper stare in gruppo.
Se nelle cronoscalate conta solo la prestazione atletica in senso assoluto, nei circuiti bisogna stare davanti nei momenti chiave, e stare a ruota nei momenti tranquilli. Domenica ho fatto una gara in circuito dove c'era uno strappetto di 400mt al 8% subito dopo una curva secca a destra. Al primo giro l'ho affrontata nelle prime 4 posizioni e la velocità è calata solamente per il cambio di pendenza, quindi dai 50 che si andava sono passato ai 25.. al secondo giro l'ho presa nelle retrovie, da 50 sono passato a 10 e quasi mettevo il piede a terra, poi da 10 ho dovuto riaccelerare a 25 per non perdere le ruote e quindi sono arrivato in cima allo strappetto col cuore in detonazione, inutile spiegare l'elevata energia necessaria per una tale accelerazione, accelerazione che è quasi nulla se si fa lo strappetto di inerzia nelle prime posizioni
A maggior ragione quindi conta più far gare che non ammazzarsi di lavori a "secco".
 
22 Marzo 2007
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human-powered
@all_i_need_is_bike tutte motivazioni condivisibili tranne che finora per primeggiare anche i prof (non solo gli amatori evoluti) fanno le corse di preparazione. Alla fin fine la condizione che serve per vincere la si fa in gara. Quello che probabilmente la maggior parte dei preparatori e dei loro clienti non vogliono ammettere é che il carico di allenamento migliore é quello che a livello di intensità simula la gara. Le varie considerazioni su quadrant analysis, power profile, tss, ctl, etc etc tendono a distrarre molto dall'obbiettivo (se questo é vincere o piazzarsi come mi pare sia quello dell'utente che ha avviato la discussione).
Anche qui si tratta di scelte: ti piace allenarti o ti piace vincere? Sono due cose molto diverse.
Tutto giusto.
Ma se hai una certa esperienza e non hai raggiunto un obiettivo che ritieni possibile (questo è il caso), la via più ragionevole ritengo sia quella di valutare oggettivamente cosa sei in grado di fare, quali e quanti margini di miglioramento ti puoi aspettare, come gestire meglio le tue capacità, quali possono essere le occasioni giuste, come migliorare la gestione di certe situazioni... altrimenti diventa difficile capire (a prescindere che queste valutazioni le faccia tu oppure qualcuno per te). In queste valutazioni i vari quadrant analysis, power profile, tss, ctl, etc etc tendono ad essere utili, se usati con criterio, consapevoli dei limiti del *modello* (che non è la realtà) e consci che ciò che incontri in gara, e quindi il risultato, è condizionato da fattori al di fuori del proprio controllo (situazioni di gara, fattori secondari, chi compete contro di te, ecc.). Ovviamente l'allenamento è funzione di ciò che si vuole ottenere... comprese gare di preparazione, se e quando utili. Nella migliore delle ipotesi ti mette "solo" nelle migliori condizioni possibili, e non è detto che le situazioni che incontri ti permettano di sfruttarle al meglio. Ma come faccio a sapere "cosa mi è mancato", se non ho mezzi per valutare?
Per questo resto dell'idea che "voglio vincere" o "voglio piazzarmi" non sia un obiettivo definito in modo SMART, quindi potrebbe essere poco utile, fuorviante o demotivante.
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Hai mai provato a fare delle sessioni di allenamento dietro macchina o dietro moto?
Ti aiutano a fare velocità.
L'ideale è la moto perchè simula molto bene il ciclista.
Anche se, ormai, per la stagione su strada non serve più a niente visto che manca poco a chiudere.
Magari il prossimo anno.

Per il resto, le bastonate fortificano, anche se no ti nego che a metà giugno ho fatto la tua stessa rifelssione e ho smesso di correre fino a fine luglio. In pratica nell'ultima gara che ho fatto, nel momento topico ho forato (la quindicesima camera d'aria in 3 mesi mi sembra), son tornato a casa e ho detto "fanc le corse, adesso vado solo in giro in bici e me ne sbatto".
Ad inizio agosto ho ricominciato e sai come è andata? A metà gara, gambe spaziali, recupero da favola e....ho rotto l'attacco manubrio e mi sono dovuto fermare dopo aver fatto un po' di equilibrismo.
Su col morale, smetti di correre per quest'anno oppure corri ma non pensare al risultato. Il prossimo anno si vedrà.

Hai mai pensato ad un giretto a Lourdes? Forse ci sono dei circuiti anche lì.. o-o
 

lelecaad82

Pedivella
26 Dicembre 2008
390
13
dove regna il "Marino"
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Tarmac Sworks -Caad 10 - Caad7
A mio parere sei arrivato allo stato "ossessione per la bici"..e dovresti tornare allo stato "piacere della bici"..

Fai altro per un periodo corsetta a piedi,camminate in montagna..poi vedi che dopo uno stacco andrai più forte..beninteso che le gare in circuito sono gare impegnative dove per primeggiare ci vogliono doti che non tutti possiedono.

o-o