Psicologo per gare in circuito.....

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Tutto giusto.
Ma se hai una certa esperienza e non hai raggiunto un obiettivo che ritieni possibile (questo è il caso), la via più ragionevole ritengo sia quella di valutare oggettivamente cosa sei in grado di fare, quali e quanti margini di miglioramento ti puoi aspettare, come gestire meglio le tue capacità, quali possono essere le occasioni giuste, come migliorare la gestione di certe situazioni... altrimenti diventa difficile capire (a prescindere che queste valutazioni le faccia tu oppure qualcuno per te). In queste valutazioni i vari quadrant analysis, power profile, tss, ctl, etc etc tendono ad essere utili, se usati con criterio, consapevoli dei limiti del *modello* (che non è la realtà) e consci che ciò che incontri in gara, e quindi il risultato, è condizionato da fattori al di fuori del proprio controllo (situazioni di gara, fattori secondari, chi compete contro di te, ecc.).

È questo secondo me il dato su cui non ci intendiamo. Il vedere la ruota posteriore di chi ci precede andare via e noi che annaspiamo per riprenderla, ma dobbiamo cedere prima di poterci riaccodare, non è sicuramente oggettivo, ma è uno stimolo che ti proietta la condizione verso ciò che vuoi ottenere.
Nelle granfondo corse nelle retrovie posso capire questo modo di gestire l'allenamento. Se uno ti va via, amen. A te interessa principalmente far meglio dell'anno precedente, o faticare meno, etc etc. Arrivare 1001 o 1002 non ti cambia nulla. Mentre in corse dove il divertimento sta proprio nel vedere sempre i primi e con essi rivaleggiare, non punti a fare la corsa 1 minuto in meno dell'anno prima. Punti a far meglio in termini di piazzamento.
 
22 Marzo 2007
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Il vedere la ruota posteriore di chi ci precede andare via e noi che annaspiamo per riprenderla, ma dobbiamo cedere prima di poterci riaccodare, non è sicuramente oggettivo
Quello che descrivi è ciò che si vede da fuori :smile: ma se "scavi" abbastanza anche queste situazioni sono oggettive. Complesse, ma oggettive. Magari difficili da quantificare ([URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][url]http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power[/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL]'[/URL]), impossibili da prevedere (troppa casualità nelle condizioni imposte) e complesse da gestire (spesso dipendenti dalle capacità altrui e non nostre), ma il motivo per cui annaspiamo e/o cediamo è sempre prodotto da motivazioni oggettive, che possono essere trovate ed analizzate, e in linea di principio corrette/migliorate.
E, in ogni caso, devi fare i conti con le tue capacità disponibili in quel momento (che rimangono le uniche grandezze controllabili, così come in allenamento).
ma è uno stimolo che ti proietta la condizione verso ciò che vuoi ottenere.
Che la gara sia uno stimolo superiore è sicuro.
Che proietti "oltre" la "condizione" è altrettanto certo... ma è quantificare questo "oltre" che può permetterti di capire dove stai andando, e magari come modificare quello che fai per renderlo più produttivo in funzione di quello che vorresti fare.
Ovviamente non sto cercando di convincerti :mrgreen:, né sto dicendo che sia l'unico modo possibile (sebbene il più razionale).
Nelle granfondo corse nelle retrovie posso capire questo modo di gestire l'allenamento. Se uno ti va via, amen. A te interessa principalmente far meglio dell'anno precedente, o faticare meno, etc etc. Arrivare 1001 o 1002 non ti cambia nulla. Mentre in corse dove il divertimento sta proprio nel vedere sempre i primi e con essi rivaleggiare, non punti a fare la corsa 1 minuto in meno dell'anno prima. Punti a far meglio in termini di piazzamento.
Nelle granfondo possono convivere entrambe le situazioni, dal rivaleggiare con i diretti avversari al gestire (e riuscire/non riuscire a mantenere) il ritmo previsto/richiesto quando l'affaticamento percepito aumenta. In tutti i casi il miglior risultato lo ottieni quando riesci a gestire nel modo migliore le capacità disponibili.
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Quello che descrivi è ciò che si vede da fuori [emoji2] ma se "scavi" abbastanza anche queste situazioni sono oggettive. Complesse, ma oggettive. Magari difficili da quantificare ([URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][URL="http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power"][url]http://www.researchgate.net/publication/236614636_Muscle_metabolic_determinants_of_exercise_tolerance_following_exhaustion_relationship_to_the_'critical_power[/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL][/URL]'[/URL]), impossibili da prevedere (troppa casualità nelle condizioni imposte) e complesse da gestire (spesso dipendenti dalle capacità altrui e non nostre), ma il motivo per cui annaspiamo e/o cediamo è sempre prodotto da motivazioni oggettive, che possono essere trovate ed analizzate, e in linea di principio corrette/migliorate.
E, in ogni caso, devi fare i conti con le tue capacità disponibili in quel momento (che rimangono le uniche grandezze controllabili, così come in allenamento).

Che la gara sia uno stimolo superiore è sicuro.
Che proietti "oltre" la "condizione" è altrettanto certo... ma è quantificare questo "oltre" che può permetterti di capire dove stai andando, e magari come modificare quello che fai per renderlo più produttivo in funzione di quello che vorresti fare.
Ovviamente non sto cercando di convincerti :mrgreen:, né sto dicendo che sia l'unico modo possibile (sebbene il più razionale).

Nelle granfondo possono convivere entrambe le situazioni, dal rivaleggiare con i diretti avversari al gestire (e riuscire/non riuscire a mantenere) il ritmo previsto/richiesto quando l'affaticamento percepito aumenta. In tutti i casi il miglior risultato lo ottieni quando riesci a gestire nel modo migliore le capacità disponibili.
La pensiamo in maniera abbastanza differente. In soldoni, sono d'accordo con te che allenarsi in maniera meticolosa possa portare ad un livello medio buono, ma ritengo inoltre che senza gare o preparazione con gli altri manchi quel "quid" che ti farà arrivare agli appuntamenti desiderati in forma, e con quella brillantezza e lucidità necessari per primeggiare.
In sostanza quello che sostengo é che fare 10 gare permette di arrivare agli appuntamenti con una condizione migliore che non dopo 10 allenamenti.
 

pizzarte

Gregario
6 Ottobre 2011
511
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san miniato (pi)
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Bici
specialized vias
Secondo me avete ragione tutti e due ma in momenti diversi. Una buona preparazione con metodologia in inverno e gare di preparazione quando l'obbiettivo si avvicina. Sono dell'idea che ci vogliono entrambi.
Io per esempio ho fatto 2 cronosquadre ( senza velleità di classifica ma solo per piacere di farla) e ho notato differenze fra il primo e il secondo anno ( ne faccio una l'anno) il primo anno l'ho preparata uscendo con gruppi che simulano un po le gare amatoriali e quindi cercando la velocità e il cambio di ritmo, il secondo anno l'ho preparata allenandomi più da solo cercando la condizione migliore. Risultato: il primo anno sono andato alla grande mentre il secondo ( causa anche molto vento) mi sono staccato a metà crono patendo i cambi di ritmo che allenandomi da solo non ho potuto avere. Quindi secondo me ci vogliono entrambe le preparazioni.
 

robmonti2

Pignone
13 Giugno 2005
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porto la mia esperienza : ho iniziato ad andare in bici a 35 anni con le scarpe da ginna, ho visto una corsa su strada e mi sono creato l'obiettivo di mettere un giorno il numero, l'anno dopo l'ho messo con qualche timida seconda serie (in Piemonte), mi sono appassionato all'allenamento metodico, all'alimentazione , alla posizione in sella, alla preparazione invernale (per 2 anni a febbraio ho goduto delle meravigliose, brevi vacanze da un amico alle Canarie), poi sono arrivato a piazzarmi e vincere qualche circuito di seconda serie, finita una gara pensavo già al sabato dopo per farne un'altra, ho vinto il regionale e sono passato in prima serie ; anche lì mi è sembrato un sogno "fare la corsa" con i primi del gruppo che erano i miei idoli (avevo 40 anni intanto), dopo quantità di tempo tolto alla famiglia ed alla piccola figlia ho vinto qualche corsa in prima serie ed è stata una bella emozione...poi ho lasciato per non essere completamente monoattività (per esempio non facevo mai belle salite alpine perché per le corse in circuito le lunghe salite - se non si facevano in pieno inverno, difficile però - erano di fatto controproducenti; bene ora (53 y)esco con il gruppetto della domenica, sulle salite il tempo continuo a guardarlo e ci impiego 30% in più ma anche l'extra agonismo mi piace ed ho soddisfazione allo stesso modo di quando c'era solo l'ordine di classifica (meno male che non esisteva Strava e non era diffuso (esserci c'era) il power meter....
 

UppeR

Gregario
13 Gennaio 2008
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Busto Arsizio City
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Bici
Tarmac SW
Purtroppo il Signore distribuisce un po' a caso delle doti particolari a ciascuno di noi.

Allenandosi costantemente (regola delle 10'000 ore) si può diventare degli ottimi sportivi, ma mai campioni. Quello, campioni, lo diventano in pochi. Fuoriclasse ancor meno.

Facevo il pugile. Avevo tanta esplosività da portare un diretto da 3 metri di distanza. Purtroppo, qualcuno non mi ha mai donato la resistenza. Ho provato a coltivarla, ma nulla, non è mai venuta fuori, o almeno, non ne è mai venuta fuori abbastanza per fare il "salto". Per stare coi primi, quelli che vanno alle olimpiadi.

Questa cosa, la riscontro ancora oggi, in bicicletta. Non ho il "passo" per tirare sulla distanza. Mi è rimasta però l'esplosività sul breve, anche dopo diverse ore in sella.

Comunque il discorso è, che concordo con chi dice che ad un certo punto bisogna guardarsi dentro per capire chi si è. Tanto, alla fine, i soldi li prende chi è in TV, mentre a noi rimane l'amore per questo sport.

Per carità, non voglio essere disfattista. E' che si può comunque fare una gara dignitosa senza per forza avere l'ossessione di essere tra i primi.
 
Ultima modifica:
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
In soldoni, sono d'accordo con te che allenarsi in maniera meticolosa possa portare ad un livello medio buono
Anche ottimo, dipende da cosa fai e dai fattori a cui dai importanza nell'allenamento.
ma ritengo inoltre che senza gare o preparazione con gli altri manchi quel "quid" che ti farà arrivare agli appuntamenti desiderati in forma, e con quella brillantezza e lucidità necessari per primeggiare. In sostanza quello che sostengo é che fare 10 gare permette di arrivare agli appuntamenti con una condizione migliore che non dopo 10 allenamenti.
Le gare in circuito hanno caratteristiche per cui sono più difficili da replicare in allenamento, quindi gareggiare offre sicuramente maggiore specificità (e magari anche stimoli, anche se questo dipende molto dalla motivazione del singolo). Ma questo in generale non significa che non si possano sviluppare ottimamente le doti necessarie per le gare in circuito in allenamento. Primeggiare, poi, è un altro discorso (doti fisiche adatte per quel particolare tipo di attività).
Sono però piuttosto confidente sul fatto che con strumenti o metodi adeguati potresti ridurre il numero di gare necessarie per sentirti "pronto" (almeno da un punto di vista atletico... che non è ovviamente l'unico aspetto che condiziona il piazzamento in un circuito). o-o
Secondo me avete ragione tutti e due ma in momenti diversi
Non volevo mica aver ragione :mrgreen: solo discutere.
Anche perché entrambi i metodi possono funzionare o-o
E' che si può comunque fare una gara dignitosa senza per forza avere l'ossessione di essere tra i primi.
Per questo ho insistito sulla gestione delle proprie capacità: certamente tenendo d'occhio i primi, ma le limitazioni sono legate alle proprie capacità, e su di esse si deve intervenire (e facendolo in modo personalizzato e non generico, spesso viene meglio).

Detto ciò, credo che si sia inteso il mio punto di vista. Ora sta al titolare della discussione scegliere il metodo che ritiene più adeguato alle sue esigenze e provare a metterlo in pratica.
Peace and love everybody :cool:
 

lelecaad82

Pedivella
26 Dicembre 2008
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dove regna il "Marino"
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Tarmac Sworks -Caad 10 - Caad7
Ho appena visto il file di un mio amico che ha corso a Tortona oggi..365w medi per 1h36 a 42.5 di media....e 2400kcal...messi insieme alla abilità di guida e colpo d'occhio sono comunque valori fisici di un certo livello e non comunissimi..pensa i primi che valori posso tenere quando mettono la testa fuori e magari non si fanno neanche riprendere....
 

robmonti2

Pignone
13 Giugno 2005
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Ho appena visto il file di un mio amico che ha corso a Tortona oggi..365w medi per 1h36 a 42.5 di media....e 2400kcal...messi insieme alla abilità di guida e colpo d'occhio sono comunque valori fisici di un certo livello e non comunissimi..pensa i primi che valori posso tenere quando mettono la testa fuori e magari non si fanno neanche riprendere....

2400 kcal in 1h36 non sono un po' tante ?? che massa ha il tuo amico, anche 365 w sono tanti , vuol dire che alla soglia ne ha...400 o più ?
 

vinzzz

Pedivella
24 Gennaio 2009
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Potenza (PZ)
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Bianchi impulso pro
Parentesi forse OT... Domenica un amico mi guarda e mi dice: sai nella scorsa uscita ho consumato circa 2800 calorie! Sapendo che non usa il cardio gli chiedo come ci fosse arrivato a tale numero...lui mi guarda e con scontatezza ( passatemi il termine) mi risponde STRAVA ! Non gli ho risposto ma ho pensato : che c.....e.:cry:
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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solo 2
Parentesi forse OT... Domenica un amico mi guarda e mi dice: sai nella scorsa uscita ho consumato circa 2800 calorie! Sapendo che non usa il cardio gli chiedo come ci fosse arrivato a tale numero...lui mi guarda e con scontatezza ( passatemi il termine) mi risponde STRAVA ! Non gli ho risposto ma ho pensato : che c.....e.:cry:

secondo me i numeri di dsl e cal strava li sceglie a caso

la caloria è una unità di misura del lavoro svolto, e quindi dipende solo dai watt espressi nell'unità di tempo. Chiaramente i kjoule/calorie espressi al pedale sono solo una parte delle calorie impiegate. Ma per tutti i ciclisti sono attorno al 25% delle calorie totali (un pro sarà un po più efficiente la pedale di un ciclista meno esperto ma di 2/3 punti %, non molto). Quindi, se uno a pedale esprime 1000kj, considerando che il rapporto kj/cal è 4/1, le calorie consumate sono circa 1000
quindi 1000kj al pedale sono circa 1000kcal complessive

L'uso del cardio per stimare (non calcolare ma stimare) le calorie è una forzatura enorme; è un po come usare un powercal per stimare i watt espressi: totale fantasia (ho un powercal e so di cosa parlo ...). Quindi tutti gli algoritmi di calcolo calorie (firstbeat e qualunque altra cosa) sono delle semi fesserie, tanto vale stimare 600-700kcal circa per una uscita tosta e/o gara.
Strava usa sicuramente un algoritmo di calcolo calorie a partire dal cardio, cioè fa una stima e quindi sbaglia per definizione, come sbaglia il garmin e come sbagliano tutti i sistemi di stima non basati su un PM
Se poi non c'è manco il cardio farà delle stime ancora più stime su dslv, velocità medie, ... cioè una cagata. Ripeto 600/700kcal per ora è più affidabile
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
la caloria è una unità di misura del lavoro svolto, e quindi dipende solo dai watt espressi nell'unità di tempo. Chiaramente i kjoule/calorie espressi al pedale sono solo una parte delle calorie impiegate. Ma per tutti i ciclisti sono attorno al 25% delle calorie totali (un pro sarà un po più efficiente la pedale di un ciclista meno esperto ma di 2/3 punti %, non molto). Quindi, se uno a pedale esprime 1000kj, considerando che il rapporto kj/cal è 4/1, le calorie consumate sono circa 1000
quindi 1000kj al pedale sono circa 1000kcal complessive

L'uso del cardio per stimare (non calcolare ma stimare) le calorie è una forzatura enorme; è un po come usare un powercal per stimare i watt espressi: totale fantasia (ho un powercal e so di cosa parlo ...). Quindi tutti gli algoritmi di calcolo calorie (firstbeat e qualunque altra cosa) sono delle semi fesserie, tanto vale stimare 600-700kcal circa per una uscita tosta e/o gara.
Strava usa sicuramente un algoritmo di calcolo calorie a partire dal cardio, cioè fa una stima e quindi sbaglia per definizione, come sbaglia il garmin e come sbagliano tutti i sistemi di stima non basati su un PM
Se poi non c'è manco il cardio farà delle stime ancora più stime su dslv, velocità medie, ... cioè una cagata. Ripeto 600/700kcal per ora è più affidabile

concordo al 100% anche se il garmin+cardio mi pare più in linea
strava da le allucinazioni
per non parlare sul dsl dove, ad andar bene, triplica quello reale
 

vinzzz

Pedivella
24 Gennaio 2009
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Bianchi impulso pro
la caloria è una unità di misura del lavoro svolto, e quindi dipende solo dai watt espressi nell'unità di tempo. Chiaramente i kjoule/calorie espressi al pedale sono solo una parte delle calorie impiegate. Ma per tutti i ciclisti sono attorno al 25% delle calorie totali (un pro sarà un po più efficiente la pedale di un ciclista meno esperto ma di 2/3 punti %, non molto). Quindi, se uno a pedale esprime 1000kj, considerando che il rapporto kj/cal è 4/1, le calorie consumate sono circa 1000
quindi 1000kj al pedale sono circa 1000kcal complessive

L'uso del cardio per stimare (non calcolare ma stimare) le calorie è una forzatura enorme; è un po come usare un powercal per stimare i watt espressi: totale fantasia (ho un powercal e so di cosa parlo ...). Quindi tutti gli algoritmi di calcolo calorie (firstbeat e qualunque altra cosa) sono delle semi fesserie, tanto vale stimare 600-700kcal circa per una uscita tosta e/o gara.
Strava usa sicuramente un algoritmo di calcolo calorie a partire dal cardio, cioè fa una stima e quindi sbaglia per definizione, come sbaglia il garmin e come sbagliano tutti i sistemi di stima non basati su un PM
Se poi non c'è manco il cardio farà delle stime ancora più stime su dslv, velocità medie, ... cioè una cagata. Ripeto 600/700kcal per ora è più affidabile

Convengo su tutto , pero' senza misuratore, almeno il cardio da' un valore piu' attendibile rispetto il " nulla" ! Io se ci do'forte... Anche 800 cal/h ma mediamente in allenamento sulle 600. Quindi il tuo 600/700 kcal/h per me' e' molto affidabileo-o
 

erman67

Pedivella
25 Luglio 2014
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Dedacciai Gladiatore (Spartaco) - Bottecchia 883R Husky (Muletto)
Per curiosità ho provato a verificare anche le mie sessioni, con il cardio il FR610 in modalità ciclismo, più o meno stima tra le 500/600 Kcal per ora
 
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