Si certo. Ma a me personalmente sono piaciuti di piu`i due citati.E "Jules et Jim" no?
Piuttosto, nessuno ha mai citato "La leggenda del Re Pescatore": uno dei film migliori di Gilliam (ma raccomando anche il magico e irrisolto "Brazil" e "L'esercito delle 12 scimmie", dove Willis e Pitt recitano insolitamente bene).
Grande film , BrazilE "Jules et Jim" no?
Piuttosto, nessuno ha mai citato "La leggenda del Re Pescatore": uno dei film migliori di Gilliam (ma raccomando anche il magico e irrisolto "Brazil" e "L'esercito delle 12 scimmie", dove Willis e Pitt recitano insolitamente bene).
Capolavoro "Tarantiniano" 20 e rotti anni primaCani arrabbiati (
Grande regista, "L'ultimo spettacolo" è un capolavoro.Qualche titolo di un (grande) regista che ci ha lasciati proprio oggi.
Luna di carta
L'ultimo spettacolo
Bersagli
E...tutti risero
Hollywood confidential
Rumori fuori scena.
Grandi film di Peter Bogdanovich
Addio.. ci rivedremo.
Grandissima, riusciva a tenere testa ai giganti della grande commedia Italica, soprattutto in coppia col grande Albertone. Migliori sue performance? Su tutte mi viene in mente la quadrilogia sul silenzio di Antonioni, soprattutto l'avventura. Poi segnalo "La ragazza con la pistola" del grande Monicelli.
Curiosità: come hai tenuto nota dei film visti ?Pochi film italiani, nessuno recente (purtroppo...):
- Ti ho sposato per allegria (Luciano Salce 1967): un matrimonio lampo tra due coniugi con suocera invadente. Pezzo di bravura dei due protagonisti, Giorgio Albertazzi e Monica Vitti.
- Blow-Up (Michelangelo Antonioni 1966): un fotografo di successo nella swingin' London delgli anni '60 scopre per caso un delitto. O forse no. Un cult.
- Signore e signori (Pietro Germi 1966): sesso e ipocrisia nella provincia veneta degli anni del miracolo economico. Tra i migliori e più taglienti film del regista genovese.
- La ragazza in vetrina (Luciano Emmer 1961): emigranti italiani in Olanda ed i loro incontri con le ragazze del titolo. Tra gli sceneggiatori c'è Pier Paolo Pasolini, con Magali Noel (la Gradisca di Amarcord) ed una bellissima Marina Vlady.
- Dolci inganni (Alberto Lattuada 1960): una diciassettenne si innamora di un architetto che ha vent'anni più di lei. Splendida anche in b&n la giovanissima Catherine Spaak.
Infine, un po' di altri bei film dal resto del mondo...
- La persona peggiore del mondo (Joachim Trier 2021, Norvegia): Julie, ventenne inquieta nella Oslo di oggi tra amori e diverse scelte di vita, ma sempre con uno sguardo sereno e positivo.
- Pleasure (Ninja Tyberg 2021, Svezia): una giovane svedese arriva in California con la volontà di fare carriera nel mondo del porno. Ci riuscirà, ma a che prezzo?
- Lamb (Valdimar Johanssonn 2021, Islanda): metà horror e metà thriller, ambientato tra gli sperduti pascoli dell'isola dei ghiacci.
- Madres paralelas (Pedro Almodovar 2021, Spagna): due donne di generazioni e ambienti diversi si trovano a partorire insieme nello stesso ospedale, intrecceranno i loro destini sullo sfondo del passato franchista. Solita grandissima Penelope Cruz, con una quasi esordiente Milena Smit bravissima coprotagonista.
- Quo Vadis, Aida? (Jasmila Zbanic 2020, Bosnia): il massacro di Srebrenica visto con gli occhi di una professoressa bosniaca, traduttrice per le truppe ONU, che non riesce a salvare i suoi cari.
- Better Days (Derek Tsang 2019, Cina): bullismo e competitività in una scuola superiore cinese, nei giorni che precedono gli esami di ammissione all'università. Uno sguardo sulla Cina reale di oggi.
- Storia di mia moglie (Enyedi Ildikò 2019, Ungheria): nella Parigi degli anni '20, un olandese capitano di marina in un bar scommette che avrebbe proposto il matrimonio alla prima donna che passasse sulla soglia. E l'enigmatica Lizzy (Lèa Seydoux) accetta.
- Mademoiselle (Park Ghan-wook 2016, Corea del Sud): giovane ereditiera orfana, che vive quasi prigioniera dello zio, entra nelle mire di un truffatore, che però non ha calcolato tutto...
- L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Edgard Reitz 2013, Germania): 'prequel' del monumentale Heimat, ambientato nella Germania di metà ottocento, quando anche i contadini tedeschi sognavano di emigrare in Sudamerica. Sontuosa regia col solito sapiente uso del b&n e del colore intervallati. Per cinefili.
- Treno di notte per Lisbona (Bille August 2013, Germania / Svizzera / Portogallo): un professore di liceo di Berna (Jeremy Irons) salva una ragazza da un tentativo di suicidio. Lei fugge e lascia il suo cappotto, dove troverà qualcosa che lo porterà a Lisbona, con un viaggio nel passato che cambierà la sua vita.
- Yi Yi - e uno... e due... (Edward Yang 2000, Taiwan): una famiglia taiwanese alla fine degli anni '90, tra problemi di lavoro e famiglia.
- Hong Kong Express (Wong Kar-wai 1994, HK): due poliziotti di HK alle prese con le loro storie d'amore. Tenerezza, solitudine e speranza...
- Va' e vedi (Elem Klimov 1985, Urss): nella Bielorussia occupata dai tedeschi, un adolescente scopre l'amore e gli orrori della guerra.
- Stalker (Andrej Tarkovskij 1979, Urss ): tre personaggi si avventurano nella misteriosa 'Zona', dove accadono cose inquietanti che forse sono solo il frutto della mente umana...
Spero di avervi dato qualche buono spunto, e buon cinema a tutti!
No, un file sul PC.Curiosità: come hai tenuto nota dei film visti ?
Taccuino ?
...e come li hai visti?Tradizionale appuntamento con i migliori film che ho visto nel corso del 2022.
Questa volta parto con i film di animazione, che sono solo quattro (lo scorso anno non ho visto niente dello Studio Ghibli, prometto di rifarmi prossimamente):
- Luca (Enrico Casarosa 2021): il protagonista è un giovane mostro marino che vive sul fondo del mare allevando triglie con la famiglia, ma spinto dalla curiosità vuole salire in superficie e si trova nell'Italia degli anni '50.
- Flee (Jonas Poher Rasmussen 2021): la fuga di un ragazzino dall'Afghanistan ed il suo inserimento nella società danese, da una storia vera.
- Valzer con Bashir (Ari Folman 2008): i ricordi di un ex militare israelinao della guerra civile libanese dei primi anni '80.
- Father and Daughter (Michael Dudok de Wit 2000): delicato corto su un padre ed una figlia, un pezzo di bravura poetica dall'autore de "La tartaruga rossa".
Poi, andiamo per 'nazionalità cinematografica', partendo dagli angloamericani più recenti:
- The French Dispatch (Wes Anderson 2021): l'editore di un giornale muore improvvisamente, e la redazione decide di ripubblicare i migliori articoli della sua storia.
- Licorice Pizza (P. T. Anderson 2021): nella Los Angeles degli anni '70, un quindicenne col bernoccolo degli affari si innamora di una venticinquenne... delicato e divertente, con Sean Penn, Tom Waits e Bradley Cooper in ruoli di contorno.
- C'mon c'mon (Mike Mills 2021): giornalista radiofonico (Joaquin Phoenix) si trova a dover fare forzatamente da baby sitter al figlio della sorella.
- La fiera delle illusioni - Nightmare Alley (Guillermo del Toro 2021): prestidigitatore, medium e truffatore negli USA durante la WWII, tra giostrai e buona società americana.
- After Love (Aleem Khan 2020): moglie inglese convertita all'Islam, alla morte del marito di scopre che questi aveva un'altra famiglia al di là della Manica. Prende il traghetto per conoscere la verità.
- Marianne and Leonard, Words of Love (Bloomfield 2019): la storia del cantautore inglese Leonard Cohen e della sua musa Marianne Ihlen.
- Wildlife (Paul Dano 2018): un adolescente nel Montana degli anni '60 vede la crisi di coppia dei suoi genitori, fino a che suo padre partirà volontario per spegnere gli incendi boschivi.
- Lucky (J.C. Linch 2017): l'ultimo periodo di vita di un'ateo novantenne in un paesino sperduto della provincia americana. Interpretato da un caratterista del cinema americano al suo primo ruolo da protagonista, che morì poco dopo il termine delle riprese (a 91 anni).
- La grande scommessa (Adam McKay 2015): tre storie su chi, per merito, fortuna o avvedutezza, ha guadagnato dalla crisi finanziaria del 2008.
- Gravity (Alfonso Cuaròn 2013, USA): una astronauta (Sandra Bullock) cerca di salvarsi da una tempesta di meteoriti che ha colpito la sua astronave, dopo il sacrificio del suo comandante (George Clooney)
- The Next Three Days (Paul Haggins 2010): in una famiglia normalissima, per una serie di sfortunate circostanze la moglie è condannata di un omicidio. Il marito cercherà in tutti i modi di farla evadere.
- Little Miss Sunshine (J. Dayton e V. Faris 2006): road movie di una strampalata famiglia verso un concorso di bellezza per bambine. Divertente e feroce verso gli stereotipi americani.
- I figli degli uomini (Alfonso Cuaròn 2006, UK): in un futuro distopico non nascono più bambini da anni. Nel Regno Unito stretto tra terroristi e governo autoritario e assediato dall'immigrazione, forse c'è una donna incinta da portare in salvo.
- La Dea del '67 (Clara Law 2000): la Dea del titolo è una Citroen DS, di cui si invaghisce un giovane giapponese un po' borderline... road movie con gli occhi a mandorla.
- Boogie Nights - L'altra Hollywood (P. T. Anderson 1997): vita quotidiana nel mondo del porno nel periodo critico di passaggio ad internet. Con Burt Reynolds nel ruolo del regista 'di genere'.
- Strade perdute (David Lynch 1997): tutto parte da una misteriosa videocassetta... chi conosce i film di questo regista, sa che la trama conta relativamente, rispetto al fluire di situazioni, immagini, flashback e via dicendo. Lynch fa sempre cinema di altissimo livello.
- Will Hunting - Genio ribelle (Gus Van Sant 1997): un ragazzo che fa le pulizie in università viene scoperto da un insegnante (Robin Williams) come genio della matematica.
- Arizona Junior (f.lli Cohen 1987): una coppia di improbabili e imbranati aspiranti genitori (lui è Nicholas Cage) prova a rapire un bambino. I fratelli Cohen in tono un po' minore, ma sempre con la loro godibile cifra stilistica.
- Morte di un commesso viaggiatore (Volker Schlondorff 1985): trasposizione cinematografica della commedia di Arthur Miller, con un grande Dustin Hoffman.
- Quel pomeriggio di un giorno da cani (Sidney Lumet 1975): due maldestri rapinatori tentano un colpo in banca, ma va tutto a rotoli... con un giovane Al Pacino.
Passiamo quindi alla cinematografia francese, con qualche film recente e qualche 'classico':
- Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'Oriente (Sylvain Estibal 2021): un povero pescatore palestinese, che vive nella striscia di Gaza e con una postazione israeliana sul tetto, un giorno fa la pesca più insolita della sua vita: un maiale. Divertente.
- Mandibules - Due uomini e una mosca (Quentin Dupiex 2020). Regista specializzato in situazioni surreali, qui parla di due sbandati che trovano una gigantesca mosca nel bagagliaio di un'auto che hanno rubato, e cercano di addestrarla per trarne profitto.
- Seules les betes - Only the Animals (Dominik Moll 2019): una donna (Valeria Bruni Tedeschi) scompare durante una tempesta di neve negli altipiani del Massiccio Centrale, e qualcuno tra i pastori e gli allevatori sa cosa è successo, ognuno alle prese con un pezzo di verità ed un pezzo di inganno...
- Il condominio dei cuori infranti (Samuel Benchetrit 2015): in uno stabile malandato nella periferia di una cittadina francese si consumano vite strane, si fanno incontri interessanti, si consumano piccoli drammi. Con Isabelle Huppert e Valeria Bruni Tedeschi.
- Je vais bien, ne t'en fais pas (Philippe Lioret 2006): fino a dove può spingersi l'amore di un padre per la propria figlia. Strepitoso Kad Merad, probabilmente il più bel film che ho visto quest'anno. Estremamente intenso.
- L'odio - La Haine (Mathieu Kossovitz 1995): la vita in b&n di giovani immigrati di seconda generazione e francesi poveri nella banlieu parigina. Tra gli interpreti un giovane Vincent Cassel.
- Mayrig - 588 rue du Paradis (Henri Verneuil 1991): una famiglia armena in fuga dal genocidio e la sua difficile integrazione nella Marsiglia tra le due guerre. Con Claudia Cardinale e Omar Sharif.
- Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain (Pierre Granier-Deferre 1971): da un romanzo di Simenon, la vita di due attempati coniugi tra dispetti e ripicche, in una Parigi che sta cambiando pelle. Con un grande Jean Gabin.
- Non drammatizziamo... è solo questione di corna (Francoise Truffaut 1970): titolo orrendo per un film delicato su una giovane coppia di sposi, con lui che prende una sbandata per una bella orientale ma poi ritorna dalla moglie.
- La via lattea (Luis Bunuel 1969, Francia): due pellegrini in cammino per Santiago de Compostela, ed i loro strani incontri. Per i cultori del maestro del surrealismo cinematografico.
- Vagone letto per assassini (Costa-Gavras 1965): una donna viene strangolata in treno notturno, poi gli altri passeggeri che condividevano lo scompartimento con lei vengono uccisi uno ad uno... esordio alla regia per Costa-Gavras in un hard boiled in b&n con un cast strepitoso (Trintignant, Piccoli, Signoret, Montand...).
- Vite vendute (Henri-Georges Clouzot 1953): in una sperduta ed imprecisata cittadina dell'America Centrale, quattro avventurieri accettano di condurre due autocarri carichi di nitroglicerina su un percorso rischioso... da antologia del cinema, con Yves Montand.
(segue)
Un po' in tutti i modi......e come li hai visti?
Dvd? In streaming, ne ho cercato qualcuno ma non l'ho trovato.
Comunque grazie per gli spunti
Sugli effetti speciali di Gravity: qualche mese fa Samantha Cristoforetti ha postato su twitter una foto dalla ISS in una posa identica a quella di Sandra Bullock in una scena del film, dove risultava evidente però una lacuna del film rispetto alla realtà... vediamo se la indovini!@bradipus di quelli angloamericani una buona parte li avevo già visti e mi erano piaciuti. Mi fa piacere che uno di quelli che ti avevo segnalato ti sia piaciuto (per chi fosse curioso non lo dirò, è un segreto), qualcuno non lo vedo da parecchio e mi piacerebbe rivederlo.
Gravity lo hanno ridato su Rai4 l'altra sera, volevo vederlo ma mi sono addormentato, come spesso mi succede ultimamente. È in programma di nuovo ma non mi ricordo gli orari. L'ho visto tre volte e ogni volta mi meraviglio degli effetti speciali. Fantastici. E la storia è bella.
Arizona Junior l'ho visto un sacco di tempo fa e mi piacerebbe rivederlo.
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