[url]http://blog.cyclingpro.it/2013/07/22/froome-frullino-sul-ventoux-analisi-tecnica-di-un-gesto-clamoroso/[/URL]
Il punto in cui Froome è scattato era segnato in rosso sul road book di Nico Portal, primo direttore sportivo, che aveva effetuato con e senza il corridore tre ricognizioni. Era un tratto di circa 200 metri dove la strada spianava subito dopo essersi impennata all11 per cento. Lattacco di Froome era assolutamente pianificato. Ed era pianificata anche la modalità, del tutto diversa dal solito. Invece di attaccare in piedi sui pedali indurendo il rapporto (lui aveva il 52″

, come si fa sempre in questi casi, Froome ha lasciato inserito il 38 ed è passato da circa 90 a circa 130 pedalate al minuto e da circa 390 a oltre 600 watt. Contador, tramortito, prima ha cercato di rispondere di frequenza poi ha indurito il rapporto e, dopo pochi secondi, si è piantato sul posto, come ipotizzato dai tecnici Sky. Dario Cataldo, compagno di squadra di Froome, ha rivelato che questo tipo di azione viene provata spessissimo in allenamento (anche in condizioni di grande affaticamento) e che Froome è in grado di sviluppare frequenze di pedalata straordinarie. La stessa azione Froome lha utilizzata per staccare Contador sulla salita di Annecy-Semnoz, nella penultima tappa, per andare a vincere. Ma nel momento in cui ha terminato il forcing, la stanchezza ha preso il sopravvento e ha dovuto desistere, lasciando la vittoria a Quintana.
Questa analisi risponde alla prima domanda: cosa si nascondeva dietro a quellazione clamorosa. Per la seconda («Come ha fatto Froome ha scalare il Ventoux con lo stesso tempo di Pantani e Armstrong») non abbiamo risposte scientifiche. Ma possiamo fare due osservazioni. La prima è che ai tempi di Pantani il Ventoux in 48 lo facevano 10/15 corridori carneadi come Iban Mayo compresi mentre oggi ci riesce solo Froome. La seconda (conseguente alla prima) è che linglese potrebbe essere un fenomeno. Ci può stare o no?