rapporto o agilità ????

sorgio

Apprendista Scalatore
30 Giugno 2004
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Roma Nord
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l'agilità fine a se stessa non porta a nulla, ma l'agilità coadiuvata con la potenza talvolta è devastante... è sbagliato allenarsi solo con il 34 o solo con il 50-11, l'importante è trovare il mix adeguato...
 

roberto79

Apprendista Scalatore
28 Maggio 2007
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Bici
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Una volta quando cominciai ad andare in bici, su salite al 5% pedalavo con rapporti troppo agili tipo 34x26 perchè tutti mi dicevano di PEDALARE AGILE... sentivo sempre i discorsi sull'agilità.... all'inizio ci puo' anche stare ma è chiaro che l'obiettivo è quello di utilizzare un agilità diversa, ovvero ora utilizzo il 34x21 o 34x19 su quelle pendenze, sempre agilie è come rapporto, ma di certo la pedalata è piu' rotonda... (chiaro che ci sarà anche gente che va su col 39x19, ma io sono solo un cicloamatore della domenica!)
 

bosket

Pignone
12 Ottobre 2008
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il concetto credo sia:
-imparare e abituarsi a salire con cadenze di 80 e 90 al minuto ( quindi agilità )
-fare lasite in SFR (quindi potenza e forza )

per poi salire come i professionisti con rapporti duri mantenedo l'agilità! (potenza e agilità assieme)
la questione e che come loro non salirò mai...quindi preferisco mantenere l'agilità e non spaccarmi le gambe
 

giroingiro5034

Pignone
19 Dicembre 2005
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mi sapete dire perche tutti dicono di allenare l'agilità mentre poi quando ti trovi alle granfondo se vai agilie è come se pedali a vuoto? mentre se provi a mettere il rapporto giusto ti fanno male le gambe perchè non allenate!!:rosik:

Appunto...non allenate...
Quindi: in allenamento duro. Alternando esercizi di agilità.
Una volta che ci sarà la forza, potrai spingere quei rapporti che prima ti sembravano duri con agilità

Sembra facile...
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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con rotelle
io alleno l'agilità da anni,e se riesci a salire a 80/90 rpm vai ovunque,certo devi avere la potenza giusta per poter mulinare con i rapporti più lunghi,solo così si può far velocità e salvare la gamba,inoltre la cosa importante è abituarsi a salire agili per allenare il cuore e polmoni a salire a quei ritmi.
 

Shinkansen

Xeneize
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mi sapete dire perche tutti dicono di allenare l'agilità mentre poi quando ti trovi alle granfondo se vai agilie è come se pedali a vuoto? mentre se provi a mettere il rapporto giusto ti fanno male le gambe perchè non allenate!!:rosik:

Prendi esempio da chi fa solo spinning: mulina in modo impressionante, ma appena la salita sale dell'1% si smonta perché non ha la potenza per sostenere l'azione.
L'agilità va allenata assieme alla potenza, aumentando i carichi e tenendo presente le proprie caratteristiche.
Se vuoi diventare come Armstrong, probabilmente, non ci riuscirai mai, ma se vuoi pedalare, che so su una salita al 7/8% a 75/80 rpm, con il giusto allenamento ce la puoi fare.
La strada è lunga, non pensare che in un anno sistemi tutto, si aumenta di poche pedalate l'anno e ogni miglioramento deve essere metabolizzato dall'organismo.
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Se ti interessa andare veloce, hai poche alternative. Bisogna allenarsi ad andare agile tentando di indurire il rapporto e mantenendo la cadenza alta. Solo così alleni la potenza e troverai anche la velocità.
 

mastercover

Pignone
3 Maggio 2009
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si capisco, ma quello che dico io oltre alle salite vere e proprie dove comunque vado abbastanza bene, nelle granfondo ci sono anche tratti dove si corre davvero!!! quindi se non mantieni l'andatura del gruppo in pianura, ti ritrovi a sorpassare qualcuno sfinito solo nelle ultime salite dove ormai è troppo tardi!! quindi dovrei fare in allenamento dei lavori di potenziamento in pianura! Che ne dite???
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Se il tuo obbiettivo è stare a 40/45 all'ora in gruppo nelle granfondo farei prima il punto della situazione e da lì tirerei una riga da dove ripartire.
Facciamo un esempio pratico: i 40 orari si possono tenere con un 53x17 a 105 rpm. Sei in grado di tenerli o devi indurire al 15 o al 14?
Puoi partire da qui per valutare il tuo grado di agilità. Tieni presente che non puoi nemmeno arrivare impiccato alle prime rampe della salita. Anche lì dovrai spingere almeno 70/75 rpm se vorrai mantenere un'agilità proficua.
Se hai difficoltà a tenere un alto numero di rotazioni e ci arrivi col fiato grosso o a gambe distrutte sarà stata una fatica vana perché ciò che hai guadagnato in pianura lo accuserai in salita, perché sarai costretto ad usare rapporti troppo agili per quel tipo di salita.

Se vuoi migliorare in agilità con rapporti duri potresti iniziare a tenere un 53x21 a 100 rpm per almeno una mezz'oretta e vedere come li tieni. L'importante nell'agilità consiste nel far metabolizzare all'organismo il movimento che una volta acquisito rotazioni minori ti sembreranno inadeguate.
E via di questo passo: se vedi che il 21 è troppo agile provare col 19, senza scendere sotto le 95. Se vai a 90 vuol dire che il tuo grado di allenamento non è in grado di supportare quel rapporto. A mio parere non ha nemmeno senso andare a 110 rpm col 21 e poi non riuscire a tenere le 95/100 col rapporto superiore.
Questo discorso potrebbe andare bene anche in salita per verificare il tuo stato di agilità.
 

lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
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Bici
Quelle che testo.
mi sapete dire perche tutti dicono di allenare l'agilità mentre poi quando ti trovi alle granfondo se vai agilie è come se pedali a vuoto? mentre se provi a mettere il rapporto giusto ti fanno male le gambe perchè non allenate!!:rosik:

pedalare agile non significa pedalare con il rapporto sbagliato. Devi scegliere quello giusto per pedalare agile, ma riuscire allo stesso tempo, ad andare con la velocità giusta.
Pedalare agile significa allenarsi a pedalare agile. Non è facile, bisogna abituarsi a farlo.
 

mastercover

Pignone
3 Maggio 2009
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mi rimane comunque difficile trovare il giusto rapporto tra fiatone o mal di gambe, per quanto riguarda comunque le grandi distanze... mentre fino a 70 80 km. non ho problemi! sara questione di allenamento????
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
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io credo che alla base dell'agilità e della potenza, a prescindere dalle personali qualità dell'atleta, vi sia la specificità dell'allenamento.
significa, come già detto, che occorra allenare i sistemi energetici dell'agilità, della potenza, della forza, della resistenza.
in questo modo si "costruisce" l'allenamento su misura.
"andar agili" è un modo di dire che ha tante interpretazioni. Ma se è vero che la base di ogni sport è la forza sarebbe imprudente escludere la potenza a scapito dell'agilità, ma occorrerà allenare queste due capacità dedicando loro allenamenti specifici.
l'innalzamento del valore di forza determina anche un innalzamento del valore di agilità.
 

Shinkansen

Xeneize
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mi rimane comunque difficile trovare il giusto rapporto tra fiatone o mal di gambe, per quanto riguarda comunque le grandi distanze... mentre fino a 70 80 km. non ho problemi! sara questione di allenamento????

Scusa, ma faccio un po' fatica a seguirti.
Intanto 70/80 Km. sono quasi una mediofondo e per l'allenamento è una distanza accettabile.
Secondo: da questa tua ultima risposta non si capisce se hai già imparato ad andare agile o no, perché all'inizio dici che hai difficoltà a scegliere il rapporto, mentre alla fine dici che non hai problemi.
Bisogna fare un po' di chiarezza.
Come dicono i matematici: fissiamo un postulato, un punto fermo, oggettivo: non è che andando agili da un giorno all'altro non si paghino conseguenze. Il fiatone ti viene e lo avrai sempre, perché andare agili comporta un dispendio aerobico non indifferente. É l'allenamento che ti aiuta a metabolizzarlo, salvaguardando l'impegno muscolare.

mi rimane comunque difficile trovare il giusto rapporto tra fiatone o mal di gambe

Se dici così vuol dire che non riesci ad andare agile. Se ci dici che rapporto usi e a che frequenza lo fai girare possiamo esserti ancora di più di aiuto.
Così, a spanne, direi che non hai ancora la capacità di sviluppare molta agilità. Se vai a 100 rpm, prova a ridurre a 90 per vedere come va e, quando ti senti pronto per una prova (sempre nella stessa uscita) prova ad aumentare di 5 e a provare a tenerla per 5/10 minuti.
 

mastercover

Pignone
3 Maggio 2009
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Allora il discorso è questo; ho iniziato seriamente a pedalare a gennaio di quest'anno. La mia prima granfondo è stata il 17 maggio distanza 140 km. Le mie impressioni sono che in partenza mi sono trovato dopo pochi metri senza fiato e non riuscivo a trovare il rapporto adeguato all'andatura del gruppo, o troppo agile o se indurivo sapevo che non avrei tenuto più di tanto finendo con le gambe di legno o con i crampi... Ma comunque all'arrivo non avevo un gran mal di gambe ero solo sfinito fisicamente. Questo forse significa che avrei potuto andare un dente più duro e forzare un po di più! Comunque sono contento lo stesso al di la della posizione all'arrivo non delle migliori.
 

Perone

Gregario
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roberto79

Apprendista Scalatore
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Ridley Fenix
secondo me uno che inizia a pedalare a Gennaio a Maggio non dovrebbe fare una GranFondo.... magari una Medio fondo comunque una gara intorno agli 80 km no?
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary

Scusa se insisto, forse non hai il contapedalate, ma che rapporti usi, quante pedalate fai?
Quando vai dal dottore e ti fa male allo stomaco glielo dici dove ti fa male, no? O gli dici: indovina un po'?