Rientra Riccò?

matteo-elletì

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DOPING. Riccò, accuse confermate: trasfusione
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La corsa di Riccardo Riccò è davvero arrivata al capolinea. L'inchiesta
della Procura di Modena sul corridore di Formigine, indagato per
violazione della legge antidoping a causa di una sospetta
autoemotrasfusione, si è ormai conclusa. Le testimonianze raccolte dal
pubblico ministero Pasquale Mazzei e la consulenza sulle cartelle
mediche fornita da tre esperti convergono nel confermare le ipotesi di
reato a carico dell'ex corridore della Vacansoleil.
Due punti
Bisognava stabilire due punti. Primo, se Riccò fosse cosciente la
mattina del 6 febbraio 2011, quando fu soccorso nella sua casa di
Serramazzoni e portato in condizioni critiche all'ospedale di Pavullo,
dove dichiarò al medico che intervenne stando al referto di «avere
fatto una autotrasfusione con il sangue che conservava nel frigo da 25
giorni». Circostanza che Riccò ha poi negato. Secondo, se le sue
condizioni — il corridore aveva un blocco renale e una grave infezione
— fossero compatibili con una trasfusione mal riuscita per cattiva
conservazione del sangue.
Testimoni Sono state quindi acquisite le
dichiarazioni di più persone — tre medici e cinque infermieri — che
videro Riccò la mattina della tragedia sfiorata. Tra loro il dottore
Paolo Maffei, che era di guardia al pronto soccorso di Pavullo, e il
responsabile del reparto Giuseppe Barozzi, oltre al personale del 118
che andò a prelevarlo. In particolare l'infermiere che gli praticò la
prima flebo ha ricordato un elemento importante: Riccò gli disse di non
fargliela su un braccio, perché gli faceva male, ma sull'altro. E
l'infermiere allora notò un ematoma evidente, tipico di una puntura da
ago che ha fatto infezione. Dunque un possibile segno della trasfusione
e al contempo la conferma che Riccò in quel momento era vigile e
cosciente. Non a caso, nelle cartelle cliniche, il paziente viene
definito sofferente ma consapevole, secondo una scala di valori
convenzionali. La perizia ordinata dalla Procura di Modena ha poi
fornito un supporto scientifico alle testimonianze. È stato svolto un
esame batteriologico per stabilire l'origine dell'infezione e la natura
del virus nel sangue di Riccò. Le conclusioni dei tre consulenti — il
medico legale Sabino Pelosi, l'ematologo Marco Marietta e la
gastroenterologa Erica Villa — sono state unanimi. Affermando che tutti
gli elementi depongono per un'infezione dovuta all'infusione di sangue
mal conservato.
E i complici? Il professor Marietta ha anche
sottolineato come sia praticamente impossibile che Riccò si sia
praticato la trasfusione da solo, visto che neppure un primario
ematologo come lui sarebbe in grado di farsela senza aiuto. Riflessione
che avvalora i sospetti sull'episodio. Chi c'era quel giorno con Riccò?
Chi l'avrebbe aiutato? Come si svolsero davvero i fatti? Domande quasi
certamente destinate a restare senza risposta. L'indagine infatti su
questo punto non è andata a fondo. La Procura ha acquisito i tabulati
telefonici di Riccò. Ma il reato non prevedeva la possibilità di
effettuare intercettazioni telefoniche.
Scadenza Solo Riccò potrebbe
svelare il mistero. Decidendo di parlare e chiarire certi aspetti.
Però, a sette mesi dalla vicenda, non l'ha ancora fatto. Evitando per
due volte di rispondere alla chiamata del pubblico ministero, che
voleva interrogarlo. Ora, dopo la sospensione estiva, potrebbe
finalmente chiedere di essere ascoltato, a partire dal 15 settembre.
Intanto tutti gli atti sono stati trasmessi alla Procura del Coni, che
deve decidere sul deferimento sportivo di Riccò al Tribunale nazionale
antidoping. Mercoledì scade la sospensione del corridore e non possono
esserci altre proroghe. Per cui il giudizio è vicino: Riccò, già
positivo al Cera nel Tour 2008, rischia la radiazione. Lo stesso vale
per l'inchiesta penale: forse già a fine mese il pm Mazzei chiederà il
rinvio a giudizio di Riccò.

da «La Gazzetta dello Sport» del 5 settembre 2011 a firma Luigi Perna
 

simon76

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BIANCHI: Infinito,C.del Mondo Mod.00.5.89,Aura,ML3,Doss 4600
Ma perché non ha ammesso subito il torto invece di avere scritto quella incomprensibile lettera aperta..? Tanto prima o dopo la verità sarebbe uscita fuori.. E forse un ammissione di colpa gli avrebbe evitato la radiazione..

Vabbe',pazienza,andremo a fare colazione nel suo bar..
 

go_lance_pcm

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..
Almeno che ci sia coerenza, è una grande scorrettezza e se fosse successo a Basso-Nibali-etc. di certo lo avrebbero fatto correre senza problemi e gli stessi giornali (gazzetta dello sport) che hanno gridato allo scandalo avrebbero organizzato una spietata difesa....

è ridicolo. Evidentemente dopo Pantani non hanno imparato la lezione. E' facile parlar male, ma difficile andare a trovare la verità. Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...
 

simon76

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BIANCHI: Infinito,C.del Mondo Mod.00.5.89,Aura,ML3,Doss 4600
Beh,ogni caso e' a se'.. Pantani non e' mai stato trovato positivo al doping. Basso ha ammesso le proprie colpe. Ed e' tornato a vincere. Forse per Rico' c'e anche l'aggravante del recidivo.. Poi e' ovvio che e' facile dividersi tra innocentisti e colpevolisti,sta comunque di fatto che le cose sanno solo loro come sono andate..
 

matteo-elletì

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...

Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...

...consulenza sulle cartelle
mediche fornita da tre esperti convergono nel confermare le ipotesi di reato a carico dell'ex corridore della Vacansoleil...

...In particolare l'infermiere che gli praticò la
prima flebo ha ricordato un elemento importante: Riccò gli disse di non fargliela su un braccio, perché gli faceva male, ma sull'altro. E
l'infermiere allora notò un ematoma evidente, tipico di una puntura da ago che ha fatto infezione...

...La perizia ordinata dalla Procura di Modena ha poi fornito un supporto scientifico alle testimonianze. È stato svolto un esame batteriologico per stabilire l'origine dell'infezione e la natura
del virus nel sangue di Riccò. Le conclusioni dei tre consulenti — il
medico legale Sabino Pelosi, l'ematologo Marco Marietta e la
gastroenterologa Erica Villa — sono state unanimi. Affermando che tutti gli elementi depongono per un'infezione dovuta all'infusione di sangue mal conservato...

;nonzo%
 

frà Berto

Novellino
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Almeno che ci sia coerenza, è una grande scorrettezza e se fosse successo a Basso-Nibali-etc. di certo lo avrebbero fatto correre senza problemi e gli stessi giornali (gazzetta dello sport) che hanno gridato allo scandalo avrebbero organizzato una spietata difesa....

è ridicolo. Evidentemente dopo Pantani non hanno imparato la lezione. E' facile parlar male, ma difficile andare a trovare la verità. Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...

Non capisco dove vuoi andare a parare.
E' innegabile la colpevolezza del piccolo chimico. Già dal primo ricovero, se non ricordo male, la gazzetta aveva riportato la notizia di quello che era successo, cioè il ricovero per presunta emotrasfusione dichiarata proprio dal ricoverato. Certo poi un giornale che si rispetti non può accusare apertamente in prima pagina un atleta come facciamo noi nel forum, perchè se è vero il contrario non ci farebbe una bella figura. Loro ci mettono la faccia, noi lo pseudonimo. Non credi?
 

carrai

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Almeno che ci sia coerenza, è una grande scorrettezza e se fosse successo a Basso-Nibali-etc. di certo lo avrebbero fatto correre senza problemi e gli stessi giornali (gazzetta dello sport) che hanno gridato allo scandalo avrebbero organizzato una spietata difesa....

è ridicolo. Evidentemente dopo Pantani non hanno imparato la lezione. E' facile parlar male, ma difficile andare a trovare la verità. Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...

Mahh !!!! non vado oltre.....
 

bumba

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25 Maggio 2010
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no
Almeno che ci sia coerenza, è una grande scorrettezza e se fosse successo a Basso-Nibali-etc. di certo lo avrebbero fatto correre senza problemi e gli stessi giornali (gazzetta dello sport) che hanno gridato allo scandalo avrebbero organizzato una spietata difesa....

è ridicolo. Evidentemente dopo Pantani non hanno imparato la lezione. E' facile parlar male, ma difficile andare a trovare la verità. Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...

Si parla di Riccò, cosa c'entrano Basso, Nibali e Pantani?
E soprattutto, hai dimenticato Contador... :mrgreen:
 

navarro

Pignone
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Ma perché non ha ammesso subito il torto invece di avere scritto quella incomprensibile lettera aperta..? Tanto prima o dopo la verità sarebbe uscita fuori.. E forse un ammissione di colpa gli avrebbe evitato la radiazione..

Vabbe',pazienza,andremo a fare colazione nel suo bar..

Perché quando uno crede di essere più furbo ed intelligente degli altri, sbaglia, e poi di errori ne seguita a fare senza neppure accorgersene!
Secondo me c'è anche una buona dose di ignoranza nonché eccessiva arroganza!
 

CuoreMatto

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Almeno che ci sia coerenza, è una grande scorrettezza e se fosse successo a Basso-Nibali-etc. di certo lo avrebbero fatto correre senza problemi e gli stessi giornali (gazzetta dello sport) che hanno gridato allo scandalo avrebbero organizzato una spietata difesa....

è ridicolo. Evidentemente dopo Pantani non hanno imparato la lezione. E' facile parlar male, ma difficile andare a trovare la verità. Come si può vedere anche da questo articolo non si sa niente su quella mattina però intanto Riccò è colpevole.

Ma per favore...

;nonzo%;nonzo%;nonzo%

A me pare che l'articolo, invece, parli molto chiaro:angrymod::angrymod::angrymod:
 

Leonardo Landini

Apprendista Velocista
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E' stato sfigato tutto qui !. Forse l'equipe che lo seguiva,o chi lo ha materialmente trasfuso,non era all'altezza di un corridore come lui.
Io non credo alle favole che lui sia trasfuso e gli altri professionisti sono normali fanno 40000 km all'anno e 100 gare.Sono certo che queste pratiche sono routine per i corridori di alto livello.
Il sangue è come,l'olio da motore.Si consuma e ogni tanto si fanno rabbocchi e si cambia totalmente.
Vorrei ricordare i casi Vinokurov (trasfuso di sangue nemmeno suo),Basso,Ullrich,Hamilton,Sevilla,Botero,Gutierrez Catalunya (il bufalo).Chi sputa non comprende che per fare il mestiere del prof se non fai preparazioni mirate e cure non arrivi nemmeno a prendere il via alle corse.
Per cui è una battaglia persa.
Lasciamolo stare questo Riccò perchè deve solo rammaricarsi dei guadagni persi.