La sentenza non credo tenga (e debba tenere) conto dell'età del colpevole.
Se avesse 20 anni potrebbe ancora correre (in teoria) per qualche anno da pro allo scadere della pena.
Penso valga lo stesso per uno che becca 20 anni di galera a 70 anni di età.
I 20 anni sono per il reato, non è che siccome darglieli a 70 è una presa in giro allora meglio un colpo alla nuca...
Credo almeno, visto che non sono studiato di leggi...
In campo penale per ogni reato, a prescindere dall'età anagrafica del reo (salvo che non abbia meno di 14 anni) c'è un minimo e un massimo, nell'ambito del quale, tenuto conto di aggravanti e attenuanti un pm fa una richiesta e un giudice emette una sentenza peggiore, migliore o uguale alla pena chiesta dal pm, ma sempre fra il minimo e il massimo previsti. E fermo restando che per lo stesso reato e con la stessa pena io che di anni ne ho 39 in galera ci potrei finire, tu che ne hai 86 in galera non ci vai
Ma in questo caso, i 12 anni sono una cosa codificata e compresa fra un minimo e un massimo o una quantificazione a capocchia? Nel primo caso hai ragione tu, che lui abbia 20 anni o 30 non cambia nulla, nel secondo caso la sentenza ha poco senso invece. Siccome una squalifica in campo sportivo deve essere afflittiva sennò non ha senso darla (inutile squalificare un ciclista a novembre per un mese o un calciatore a luglio o dare 3 punti di penalizzazione ad una squadra che ha vinto il campionato con 5 di scarto), dare 12 anni ad uno che finita la squalifica non può far nulla lo stesso non ha senso secondo me, tutto qui.
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