Io pedalo su una bici in acciaio, percui non proprio una piuma... non sono un principiante perchè pedalo da quando sono ragazzo (anche se non ho mai fatto agonismo)... ad oggi monto la 50/34 abbinata ad una cassetta pignoni 12/29. Ieri abbiamo fatto il "giro dell'anno", quello che te lo puoi raccontare per una stagione intera: partenza da Oulx, poi colle della Scala. Briancon, Guillestre, Colle dell'Izoard, Briancon, Colle del Monginevro e ritorno a Oulx... 165km e 3200 di dislivello, in poco più di 7 ore, ma qui le medie contavano meno di zero, l'importante era arrivare alla macchina! In giri di questo tipo i rapporti contano tanto, sia per la gestione delle forze nelle salite, sia nei tratti di rilancio in discesa. Ovvio che i miei itinerari soliti non sono questi, e nel corso di un anno la mia uscita media è di 90km/1000d+. Ma anche nelle uscite veloci questo tipo di rapportatura è adeguata e risponde al meglio alle esigenze di vari tracciati e altimetrie, sia che si abbia una buona gamba, sia che si sia all'inizio della propria attività sportiva.
p.s. ieri venendo giù dall'Izoard, senza nemmeno accorgermene, ho raggiunto i 75kmh negli ampi rettilinei dove la pendenza era piuttosto ripida, ma anche dove si attenuava con il 50/12 non era assolutamente un problema rilanciare la velocità, che si manteneva comunque alta.
Questo per dire che non trovo molto sensato adottare delle corone più grandi se poi conseguentemente ci si trova ad avere dei pignoni troppo spaziati tra loro, che magari determinano cambi di cadenza di pedalata troppo repentini, in situazioni diverse dalla discesa pedalabile (e queste sono la stragrande maggioranza delle situazioni che si possono trovare lungo un itinerario).