Rotor Cranks

  • Creatore Discussione loscaligerocancellato
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via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
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Castelnuovo d.G.
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Bici
Focus Izalco Sram Red
ricordo di aver provato in giovane età la corona ellittica (che se non sbaglio faceva parte di un gruppo shimano ex 300) e la sensazione che ne avevo avuto è che quando si cominciava a girare da un certo numero di rpm in su, era davvero sgradevole non sentire quella linearità che ha la pedalata con una corona tradizionale. comunque, a mio modo di vedere, la corona ellittica è un gadget che pretende di portare vantaggi senza sforzo e sacrificio da parte del ciclista. di solito questo tipo di gadget sono assolutamente inutili.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
sì è vero, io ho l'ellittica sulla moltiplica piccola di un catorcio city/mountainbyke ed in effetti quando cominci a frullare sembra di avere il movimento centrale rotto, come se avesse una specie di gioco. Bisogna per forza cambiare rapporto anche perchè rischi di sbilanciarti e addirittura cadere.
A basse frequenze invece tutto ok.
 

seing

Apprendista Velocista
25 Dicembre 2007
1.432
5
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personalmente ho fatto provare le O.symetric a vari amici , anche perplessi ...... debbo dire che si sono ricreduti tutti (quelli che han provato)
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Bici
Focus Izalco Sram Red
il problema di una pedalata efficiente si risolve migliorando il gesto della pedalata, con l'uso di strumenti ed allenamenti appositi, non comprando aggeggi che promettano come d'incanto di avere pedalata fluida.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
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Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Tutto il peggio possibile. La forma ovale delle corone per vincere il punto morto della pedalata (cioè quello in cui le pedivelle sono verticale e non c'è spinta utile) è una cosa vecchia di 20-25, sperimentata (senza molto successo) con le Shimano Biopace.

La forma ovale delle corone può dare forse un piccolo vantaggio (ne dubito tuttavia), mentre dà degli svantaggi reali: pedalata poco uniforme, catena che "balla" ecc.

Ogni tanto ricompare, anche Vinokourov usava delle corone del genere nelle cronometro, ma sono sempre stati progetti presto abbandonati.
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
6.537
545
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Giaveno (TO)
riky76omnium.wordpress.com
Bici
n+1
l'avevo su una delle mie prime mtb circa 10 anni fa... non mi è mai piaciuta

ho proprio una shimano biopace sulla mia mtb che ha quasi 20 anni....non percepisco differenze significative, nè in positivo nè in negativo....l'unico pregio è che quel gruppo in quasi 20 anni con manutenzione quasi assente non mi ha mai dato problemi...e non è poco :mrgreen:

ciao
riky
 

samueleperoni

Novellino
2 Gennaio 2009
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ciao a tutti,
ho appena acquistato una felt b16 che userò in gare di triathlon nella corrente stagione 2011, da nuova ho fatto diverse modifiche:
ruote cosmic sl (semplici, ma mi son sempre trovato benissimo)
e guarnitura compact rotor rings 3d-bcd 110, (made in spain) con corone ovali.
vorrei sapere se qualcuno ha delle informazioni da darmi sulle tre possibilità di montaggio delle corone (3 posizioni che si scelgono allentando le viti e ruotando sul ragno).
ora è nella posizione, diciamo intermedia, più versatile sia in pianura che in salita.
devo dire che, nonostante abbia percorso pochi km, in questa posizione intermedia non si nota una grandissima differenza sullla pedalata, mentre solo nel finale del giro di oggi, mi sono reso conto che, a parità di rapporti, immaginando di girare con una guarnitura normale, la guarnitura ovale gira molto meno agile!
il fatto è che nel triathlon si cerca un compromesso di agilità e velocità, in poche parole un gesto economico che ti permetta di andare veloce in bici senza distruggerti le gambe, considerando che dopo, dobbiamo correre a piedi!
ora cercherò di abituarmi e di trovare buoni compromessi, mentre aspetto notizie.

ciao

rotor10.jpg
 

luigione

Gregario
23 Ottobre 2009
559
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63
sangiorgiojonico(ta)
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ciao a tutti,
ho appena acquistato una felt b16 che userò in gare di triathlon nella corrente stagione 2011, da nuova ho fatto diverse modifiche:
ruote cosmic sl (semplici, ma mi son sempre trovato benissimo)
e guarnitura compact rotor rings 3d-bcd 110, (made in spain) con corone ovali.
vorrei sapere se qualcuno ha delle informazioni da darmi sulle tre possibilità di montaggio delle corone (3 posizioni che si scelgono allentando le viti e ruotando sul ragno).
ora è nella posizione, diciamo intermedia, più versatile sia in pianura che in salita.
devo dire che, nonostante abbia percorso pochi km, in questa posizione intermedia non si nota una grandissima differenza sullla pedalata, mentre solo nel finale del giro di oggi, mi sono reso conto che, a parità di rapporti, immaginando di girare con una guarnitura normale, la guarnitura ovale gira molto meno agile!
il fatto è che nel triathlon si cerca un compromesso di agilità e velocità, in poche parole un gesto economico che ti permetta di andare veloce in bici senza distruggerti le gambe, considerando che dopo, dobbiamo correre a piedi!
ora cercherò di abituarmi e di trovare buoni compromessi, mentre aspetto notizie.

ciao

rotor10.jpg
ciao guarda quà [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=74918[/URL]
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
devo dire che, nonostante abbia percorso pochi km, in questa posizione intermedia non si nota una grandissima differenza sullla pedalata, mentre solo nel finale del giro di oggi, mi sono reso conto che, a parità di rapporti, immaginando di girare con una guarnitura normale, la guarnitura ovale gira molto meno agile!
il fatto è che nel triathlon si cerca un compromesso di agilità e velocità, in poche parole un gesto economico che ti permetta di andare veloce in bici senza distruggerti le gambe, considerando che dopo, dobbiamo correre a piedi!
ora cercherò di abituarmi e di trovare buoni compromessi, mentre aspetto notizie.

ciao

rotor10.jpg

Purtroppo la tua impressione ha un fondamento, ho usato una guarnitura rotor 53/39 per tutta la stagione 2010 sulla mia bici da crono, ed una compact sulla bici da strada.
L'effetto delle guarniture rotor sembra che sia quello di aumentare o diminuire la dentatura virtuale a seconda dell'orientamento, la guarnitura da 53 denti si comporta come una da 55 in alcune fasi e come una da 50/51 in altre fasi della pedalata.
Io uso da circa 3 anni il misuratore di potenza ed ho potuto constatare che per erogare la stessa potenza con le rotor occorrono meno rpm, questo apparentemente può sembrare un vantaggio, ma di fatto non è così, perchè fino a potenze medie o medio/basse l'effetto è positivo solo per il fatto che sei naturalmente portato a fare meno rpm, e questo quando si esercitano potenze medio/basse è un vantaggio perchè moltissimi tendono ad andare eccessivamente agili.
Quando però devi fare potenze elevate, diciamo > FTP, il fatto di essere costretti a diminuire la frequenza, per via della variabilita virtuale della guarnitura, comporta la necessità di maggiore forza resistente a parità di potenza espressa, che quindi risulta meno sostenibile nel tempo.
Infatti ogni tipo di potenza ha sostanzialmente un valore ideale di coppia, per esempio è antieconomico fare una potenza di VO2Max a 80rpm, ed è altrettanto antieconomico fare una potenza di endurance a 100rpm.
Il mio ritmo ideale per erogare la potenza media di 300watts in un percorso di 10km è 100rpm, ebbene l'anno scorso non sono riuscito a fare nessuna crono >270 watts medi.
Quest'anno ho venduto la bici con le rotor ed ho rimesso su un'altro telaio identico (P3C) la guarnitura usata nel 2009 con una corona crono FSA da 54 denti, già in queste settimane che sono le prime di preparazione, riesco a fare facilmente un doppio 5km intorno ai 275watts medi a 100rpm.
Nel mio caso le rotor hanno peggiorato la prestazione, con la bici da strada su percorsi lunghi, e se non faccio potenze troppo elevate per tempi lunghi, ho rilevato dei vantaggi nell'endurance.
Io l'uso delle rotor lo vedo di più in un ironman dove le potenze esercitate sono basse per tempi lunghissimi.
 

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16 Aprile 2004
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Castelnuovo d.G.
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Bici
Focus Izalco Sram Red
devo dire che, nonostante abbia percorso pochi km, in questa posizione intermedia non si nota una grandissima differenza sullla pedalata, mentre solo nel finale del giro di oggi, mi sono reso conto che, a parità di rapporti, immaginando di girare con una guarnitura normale, la guarnitura ovale gira molto meno agile!
il fatto è che nel triathlon si cerca un compromesso di agilità e velocità, in poche parole un gesto economico che ti permetta di andare veloce in bici senza distruggerti le gambe, considerando che dopo, dobbiamo correre a piedi!
ora cercherò di abituarmi e di trovare buoni compromessi, mentre aspetto notizie.

ciao
il concetto delle rotor q-rings è quello di variare la resistenza della pedalata in rapporto alla potenza disponibile in ogni fase della pedalata stessa.
partiamo dall'inizio.
le forze in gioco nella pedalata sono due:

statica, ovvero la quantità di energia che le nostre gambe imprimono alla pedivella
dinamica, ovvero la quantità di energia cinetica che l'insieme pedivella pedali scarpe e piedi dell'atleta accumula durante la pedalata

shimano biopace puntava tutto sull'energia dinamica, e quindi apponeva il momento di massimo impegno (diametro maggiore della corona) proprio quando le pedivelle si trovavano in posizione 12:30 (punto morto inferiore e superiore). ciò si rivelò poi un azzardo in quanto non teneva conto della componente statica della pedalata che aveva un apporto non trascurabile a seconda dell'atleta che ci pedalava.
rotor partì a sviluppare negli ultimi anni una guarnitura che potesse bilanciare a scelta dell'utente finale la quantità di apporto statico e dinamico durante la pedalata, semplicemente variando la posizione dell'ovale rispetto alla posizione delle pedivelle. sostanzialmente ritardando la posizione dell'ovale rispetto alle pedivelle si privilegia la componente statica (maggiore nelle pedalate a bassa cadenza) rispetto alla componente dinamica (maggiore nelle pedalate ad alta cadenza).
il risultato è quello di ottenere una certa propensione a mantenere cadenze più o meno agili a seconda della posizione dell'ovale.
i cronoman tendono ad estremizzare il concetto preferendo una pedalata molto agile e sfruttando la posizione 5, mentre chi ama le basse cadenze di pedalata sfrutterà una posizione 1 o 2. personalmente trovo che nella posizione 3 il mio gesto sfrutti meglio rispetto alla corona tonda l'inerzia del sistema pedivella - pedali - gambe e che questo mi permetta di essere molto competitivo sia sui percorsi vallonati che sui falsipiani in salita. mentre riconosco che quando effettuo lunghi tratti a potenza media molto elevata 340 - 350 w per intervalli di tempo di 20 minuti, la posizione preferibile attualmente per le mie caratteristiche sia la 5. posizione che mi permette di mantenere una certa freschezza della gamba.
 
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phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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Purtroppo la tua impressione ha un fondamento, ho usato una guarnitura rotor 53/39 per tutta la stagione 2010 sulla mia bici da crono, ed una compact sulla bici da strada.
L'effetto delle guarniture rotor sembra che sia quello di aumentare o diminuire la dentatura virtuale a seconda dell'orientamento, la guarnitura da 53 denti si comporta come una da 55 in alcune fasi e come una da 50/51 in altre fasi della pedalata.
Io uso da circa 3 anni il misuratore di potenza ed ho potuto constatare che per erogare la stessa potenza con le rotor occorrono meno rpm, questo apparentemente può sembrare un vantaggio, ma di fatto non è così, perchè fino a potenze medie o medio/basse l'effetto è positivo solo per il fatto che sei naturalmente portato a fare meno rpm, e questo quando si esercitano potenze medio/basse è un vantaggio perchè moltissimi tendono ad andare eccessivamente agili.
Quando però devi fare potenze elevate, diciamo > FTP, il fatto di essere costretti a diminuire la frequenza, per via della variabilita virtuale della guarnitura, comporta la necessità di maggiore forza resistente a parità di potenza espressa, che quindi risulta meno sostenibile nel tempo.
Infatti ogni tipo di potenza ha sostanzialmente un valore ideale di coppia, per esempio è antieconomico fare una potenza di VO2Max a 80rpm, ed è altrettanto antieconomico fare una potenza di endurance a 100rpm.
Il mio ritmo ideale per erogare la potenza media di 300watts in un percorso di 10km è 100rpm, ebbene l'anno scorso non sono riuscito a fare nessuna crono >270 watts medi.
Quest'anno ho venduto la bici con le rotor ed ho rimesso su un'altro telaio identico (P3C) la guarnitura usata nel 2009 con una corona crono FSA da 54 denti, già in queste settimane che sono le prime di preparazione, riesco a fare facilmente un doppio 5km intorno ai 275watts medi a 100rpm.
Nel mio caso le rotor hanno peggiorato la prestazione, con la bici da strada su percorsi lunghi, e se non faccio potenze troppo elevate per tempi lunghi, ho rilevato dei vantaggi nell'endurance.
Io l'uso delle rotor lo vedo di più in un ironman dove le potenze esercitate sono basse per tempi lunghissimi.
il tuo discorso non mi convince,x fare paragoni devi usare gli stessi rapporti,tra un 53 e un 54 ci stanno 15 cm di differenza che non sono pochi,diciamo che e' una bella fetta della differenza che c'e' nel tirare un dente in meno :wacko: