Scarpe e biomeccanica

MATRIX69

Pedivella
25 Febbraio 2008
300
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Lustenau (ormai)
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Bici
Ex SL5 SWorks, ex ex R3, ex ex ex Pinarello, etc etc
Le tacchette sono regolate dritte ma la liberta' angolare mi porta a pedalare con la punta sinistra leggermente aperta, quindi circa come cammino. La pedalata ne risulta naturalissima. Il ginocchio sinistro pero' comincio' a farmi male e nelle uscite lunghe (oltre i 100-110 km) pativo dolori lancinanti e mi trovavo a spingere maggiormente con il destro.
Decisi di costringere il piede sinistro a stare dritto, quindi regolai di conseguenza la tacchetta. Prima sensazione: piede bloccato in una posizione innaturale, difficolta' di pedalata perche' non mi sentivo naturale, movimento innaturale, completamente sbagliato. Ho cambiato subito la posizione della tacchetta. Ho cercato altre posizioni ma nulla, il ginocchio faceva male. Poi sono ritornato a forzarlo a metterlo dritto.
I primi 20-30 km di ogni uscita sono strani perche' pedalo con la gamba sinistra innaturalmente obbligata ad un movimento innaturale, pero' adesso spingo alla pari con entrambe le gambe e il ginocchio non fa piu' male. E faccio quanti km voglio, anche duri in salitone, senza problemi.
PS: alla fine le tacchette le ho spostate ad occhio, cioe' in base alle sensazioni in bici. Io le ho messe (magari sbagliando) completamente avanti, verso la punta. Mi sembra di pedalare meglio, di spingere di piu'.
 

Fulvio

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2006
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Specialized SL3
Se Fulvio legge questa cosa come minimo ti scotenna.....

Non importa che lo faccia io, ... si sta scotennando da solo... costringere il piede ad una posizione innaturale innesca "costrizioni" a catena su caviglia, ginocchia, anca, bacino, colonna, etc etc... in più lavorare con la tacchetta sotto le punte dei piedi è come montare i pioli di una scala con le punte dei piedi (purtroppo non lo dico io, non ho scritto io la relatività...) quindi fai te... se poi mi dici che il corpo si adatta (non "va meglio"...) ti dico che è così, ma poi arriva il punto di rottura e il patatrac è fatto
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
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caserta (provincia)
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Non importa che lo faccia io, ... si sta scotennando da solo... costringere il piede ad una posizione innaturale innesca "costrizioni" a catena su caviglia, ginocchia, anca, bacino, colonna, etc etc... in più lavorare con la tacchetta sotto le punte dei piedi è come montare i pioli di una scala con le punte dei piedi (purtroppo non lo dico io, non ho scritto io la relatività...) quindi fai te... se poi mi dici che il corpo si adatta (non "va meglio"...) ti dico che è così, ma poi arriva il punto di rottura e il patatrac è fatto

NON poteva passarla liscia... uahuahUAHUAH...
 

Parigi

Apprendista Velocista
15 Febbraio 2007
1.521
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toscana
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X Fulvio e Emaunuele.
Vi vorrei fare una domanda, questa:
La posizione determinata da Voi è molto lontana dalla posizione usata con l'antico metodo? cioè cavallo x 0,85 (non mi ricordo bene) e verifica del ginocchio con il filo a piombo? (spero di essermi spiegato).
Scusate la domanda e grazie
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
2.068
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Dovresti cercare di seguire la tua posizione "normale". Come linea di massima io le posizionerei simmetriche e con un leggero angolo di apertura del piede (tallone più vicino all'asse mediano della bicicletta). Ricordate che molte volte è meglio rivolgersi ad una persona competente piuttosto che far da se... magari alcune volte si risparmiano tempo e soldi... altre si creano problemi più grossi di quelli iniziali. Ricordo però che la posizione "normale" spesso è il risultato di altri vizi posturali, quindi non sempre è così semplice.

Andrea

Per assecondare la posizione "normale" (quella cioè che i miei piedi assumono in posizione di riposo quando sto in piedi) è possibile calcolare qualche relazione tra l'angolo di apertura dei piedi (cioè l'angolo tra la direzione dei piedi e la direzione dritta avanti a noi)e quallo di cui devono essere ruotate verso l'esterno le tacchette?
In occasione di una visita da un ortopedico sono stato fatto mettere in piedi in posizione di riposo mettendo i piedi su di una tavoletta graduata che determinava l'angolazione di apertura dei piedi, dovrei in qualche modo utilizzare quei valori di rotazione e riportarli sulle tacchette?(tra l'altro un piede è più aperto dell'altro)
 

Emanuele

via col vento
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lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
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Quelle che testo.
Una domanda: ho un paio di scarpe diadora pro racer e un paio di vittoria unique.
Le tacchette look kèo delle vittoria devo posizionarle alla distanza delle diadora oppure tenuto conto che le vittoria hanno una suola meno spessa occorre invece posizionarle in modo diverso ?
 
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Fulvio

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Una domanda: ho un paio di scarpe diadora pro racer e un paio di vittoria unique.
Le tacchette look kèo delle vittoria devo posizionarle alla distanza delle diadora oppure tenuto conto che le vittoria hanno una suola meno spessa occorre invece posizionarle in modo diverso ?
Usa solo una marca/modello, o avrai problemi prima o poi
 

Emanuele

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Adesso mi ritrovo con un paio di scarpe seminuove che mi piacciono ma che è consigliabile non utilizzare.
Non c'è una soluzione ??????
il problema non è solo la posizione della tacchetta, entra in gioco anche il diverso spessore della suola.
Personalmente consiglio UNA scarpa o due scarpe uguali se si vuole avere il cambio.
 

lupo solitario

Ammiraglia
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Quelle che testo.
il problema non è solo la posizione della tacchetta, entra in gioco anche il diverso spessore della suola.
Personalmente consiglio UNA scarpa o due scarpe uguali se si vuole avere il cambio.

già è proprio quello che temevo, le scarpe in questione hanno le spessore della suola diverso. Non si potrebbe spostare la tacchetta della scarpa con lo spessore più basso in modo tale da compensare il diverso spessore ?;nonzo%
 

dani1960

Pedivella
26 Settembre 2008
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valenzano (bari)
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FRW Potrero Hills
Maurizio®;1397838 ha scritto:
Per assecondare la posizione "normale" (quella cioè che i miei piedi assumono in posizione di riposo quando sto in piedi) è possibile calcolare qualche relazione tra l'angolo di apertura dei piedi (cioè l'angolo tra la direzione dei piedi e la direzione dritta avanti a noi)e quallo di cui devono essere ruotate verso l'esterno le tacchette?
In occasione di una visita da un ortopedico sono stato fatto mettere in piedi in posizione di riposo mettendo i piedi su di una tavoletta graduata che determinava l'angolazione di apertura dei piedi, dovrei in qualche modo utilizzare quei valori di rotazione e riportarli sulle tacchette?(tra l'altro un piede è più aperto dell'altro)

MATRIX69 ha scritto:
Le tacchette sono regolate dritte ma la liberta' angolare mi porta a pedalare con la punta sinistra leggermente aperta, quindi circa come cammino. La pedalata ne risulta naturalissima. Il ginocchio sinistro pero' comincio' a farmi male e nelle uscite lunghe (oltre i 100-110 km) pativo dolori lancinanti e mi trovavo a spingere maggiormente con il destro.
Decisi di costringere il piede sinistro a stare dritto, quindi regolai di conseguenza la tacchetta. Prima sensazione: piede bloccato in una posizione innaturale, difficolta' di pedalata perche' non mi sentivo naturale, movimento innaturale, completamente sbagliato. Ho cambiato subito la posizione della tacchetta. Ho cercato altre posizioni ma nulla, il ginocchio faceva male. Poi sono ritornato a forzarlo a metterlo dritto.
I primi 20-30 km di ogni uscita sono strani perche' pedalo con la gamba sinistra innaturalmente obbligata ad un movimento innaturale, pero' adesso spingo alla pari con entrambe le gambe e il ginocchio non fa piu' male. E faccio quanti km voglio, anche duri in salitone, senza problemi.

riprendo questi due post per fare una considerazione...quando cammino porto i piedi "a papera" ... quando salgo le scale , o faccio esercizi a terra per gli addominali simulando la pedalata , porto i piedi perfettamente in asse.
Qual'e' la spiegazione ?

N.B.: anch'io come MATRIX69 ho avuto gli stessi problemi al ginocchio posizionando le tacchette leggermente divaricate e forse risolti rimettendole dritte.