Scatti E Progressioni

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Guest
progressione io la intendo come un'accelerazione costante ma non improvvisa. in genere la si fa da seduti e consente di spendere meno energie.

lo scatto è na mazzata secca che ti permette di fare subito velocità, è un pò più faticosa ma per scrollarti di dosso gli avversari è l'unico modo imho.
 

pocaontas

Novellino
18 Febbraio 2007
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ok ma in termini di tempo o di lunghezza quale potrebbe essere perda affrontarle in pianura.di solito faccio 20" di scatto in pianura 2' di progressione sempre arrivando agli stessi battiti e cmq la prima è breve e intensa e l'altra ci arrivi alla fine...secondo voi?
 

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via col vento
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Uno scatto è un'azione che produce la richiesta di forza esplosiva, che è espressione di forza massimale in un breve intervallo di tempo.
Le metodiche più accreditate per lo sviluppo della forza esplosiva sono le seguenti:
- esercitazioni con carichi sub massimali (20-30% del massimale) con ripetizioni ad esaurimento eseguite alla massima velocità;
- esercitazioni con carico medio (50%) alla massima velocità consentita (max 10/12 rip);
- esercitazioni di tipo esplosivo a carico naturale (salto in lungo da fermo, corsa in salita).

Le progressioni sono espressione di forza resistente, dove vengono reclutate in particolar modo le fibre lente... sono movimenti di intensità minore e più costante nel tempo. La forza resistente è la capacità del muscolo di mantenere il carico di lavoro nel tempo.
 

pocaontas

Novellino
18 Febbraio 2007
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grazie new..molto interessante quindi la durata di una progressione a soglia in pianura secondo te che tempo di durata dovrebbe avere??
 

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via col vento
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la durata dipende dall'intensità della progressione. la settimana scorsa ho fatto una serie di progressioni in ripetuta da 60 rpm a 100 con il 53-17 in 4 minuti aumentando di 10 rpm al minuto (gradualmente per quanto possibile).
lo scatto dura pochi secondi, 3-4 al massimo. già quando ti risiedi e continui con l'intensità dello scatto, quei 4-5 secondi in cui continui l'azione non è più forza esplosiva ma diventa forza veloce.
 
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Guest
grazie new..molto interessante quindi la durata di una progressione a soglia in pianura secondo te che tempo di durata dovrebbe avere??
io le faccio da 5 minuti, con rapporto duro o comunque tra le 85-90 RPM parlo di ripetute in soglia.

per le progressioni imho in 2 minuti non riesci nemmeno a far alzare i battiti almeno chè non recuperi al veloce.
 

Airone del Chianti

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Puntualissimo l'intervento di Niù!
Sugli scatti aggiungo che è un tipo di allenamento evidentemente anaerobico e assolutamente inutile per un granfondista...
 

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via col vento
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Sugli scatti aggiungo che è un tipo di allenamento evidentemente anaerobico e assolutamente inutile per un granfondista...
hai ragione. ma fino ad un certo punto. nessun allenamento è inutile. proprio perchè è un qualcosa che va a completare in maniera armonica lo sviluppo di una persona. vero che la forza esplosiva è meglio non usarla in un percorso lungo e nel quale corri "per arrivare in fondo" come fanno la maggior parte degli amatori. Ma è anche vero che uno sviluppo armonico di una persona (che dovrebbe essere l'obiettivo di una persona che vuole curare il suo corpo) prevede l'allenamento di tutte le caratteristiche della forza. Sarebbe come avere due serbatoi, e lasciare sempre vuoto quello che non usiamo mai. Daccordo che non lo usiamo mai, ma perchè lasciarlo vuoto? Se ho tempo, cerco di riempire anche quello. Anche perchè io, come amatore, godo anche nell'allenarmi e nello scoprire le caratteristiche dell'allenamento.
 

giumbi#babio

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Puntualissimo l'intervento di Niù!
Sugli scatti aggiungo che è un tipo di allenamento evidentemente anaerobico e assolutamente inutile per un granfondista...

Sorry Michele, non sono d'accodo.
Non sono neppure all'altezza di darti una spiegazione tecnica, quindi ripiego su un esempio empirico.
GF Montecatini 2006.
Cerano gli amatori della Whistle che volevano in tutti i modi mettere in difficoltà l'amatore Rumsas e lasciarlo indietro fin dall'inizio.
Conseguenza, partenza a rotta di collo, ricordi ?
Dopo poco, davanti a me, buco; lo tappo a 54 km/h.
Dopo un altro poco, secondo buco; lo tappo a 56 km/h.
Dopo ancora, terzo buco; non ce la faccio a tapparlo, gli altri scappano...
Ovvio, caso limite, le GF non si fanno a scatti.
Ma io che utilizzo la tattica ( giusta, sbagliata, non so ) di cercare, per il poco che mi è possibile, di rimanere quanto più possibile con i primi, se riesco a mettermi in condizione di non subire " eccessivamente " i loro cambi di ritmo, credo che male non mi faccia.
E' una qualità, una caratteristica che, secondo me è invece fondamentale; molto più che limitarmi a girare in pista a 38 km/h per decine e decine di minuti senza variare.
 

Airone del Chianti

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Gli scatti servono per andarsene dal gruppo o per vincere le volate, non per tenere le ruote dei migliori. Quando davanti ti fanno un buco meglio rientrare in progressione che di scatto, altrimenti bruci energie inutili e magari al 3° tentatvo non ce la fai più...

PS: a Montecatini l'anno scorso davanti non andavano a scatti ma a un ritmo costante di 50 all'ora, era dietro che si doveva rincorrere per i buchi che si creavano...
 

accio1965

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altro esempio a cui entrambi eri presenti Monteroni 06:
dopo una faticoso inseguimento al primo gruppo si rientra in discesa, dopo pochi metri della salitella successiva dura ma corta Sguerri pianta uno strappo secco a tutta che sgretola il gruppo, io che avevo speso tantissimo nella veloce discesa non ho neanche provato a reagire sono andato del mio passo cercando di aumentare, chi l'ha piu rivisti? chi non ha risposto subito i primi l'ha rivisti alle docce.
conclusione: secondo me in certe situazioni anche alle GF la prontezza immediata di rispodere a certe accelerazioni è importante quanto andare in progressione soprattutto nella prima parte della GF se vuoi provare a rimanere davanti se invece ti accontenti di stare nel gruppo dei brodi (il mio insomma) allora...
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Scott Addict R2
Ti sei staccato perché eri al gancio.
Quando sei al limite (magari dopo un lungo inseguimento fuorisoglia) non sei certo più in grado di scattare neppure se hai fatto un allenamento specifico...
Ribadisco che allenarsi sullo scatto merita a chi fa le gare per vincerle e/o per staccare gli altri, non a chi cerca di tenere le ruote dei primi il più possibile come facciamo la maggior parte di noi...
 

BOSE

Maglia Rosa
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quello che dice @airone è corretto, per granfondisti che non fanno la corsa lavorare sullo scatto è quasi inutile, mentre nel ciclismo agonistico dove si corre per vincere è una dote fondamentale avere un gran bel cambio di ritmo, senza quello non si va da nessuna parte, immaginate un corridore che non ha cambi di ritmo nel finale di una corsa dei pro,in circuito, durante una granfondo. rispondendo agli scatti con una progressione è quasi impossibile.
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
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Non sono d'accordo, mi capita spesso di dover rincorrere o chiudere dei buchi, all'inizio la pensavo esattamente come te, cioè preferivo tappare il buco andando in progressione, ma il mio dispendio energetico era molto maggiore rispetto al fare uno scatto secco e riportarmi dopo pochi secondi alla ruota dell'ultimo.
Per quel poco di esperienza che ho, preferisco riportarmi il prima possibile alla ruota dell'ultimo in modo da faticare di meno dopo, quando arrivavo in progressione sul gruppetto in fuga stavo al vento per troppo tempo e man mano che i secondi passano esaurisco le forze, poi se sei allenato bastano pochi secondi di "rilassamento" per recuperare, ma intanto il gruppetto in fuga è sparito.
 

fandango2000

Gregario
6 Ottobre 2005
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quoto.
e inoltre inserire negli allenamenti gli scatti massimali favorisce la tolleranza all'acido lattico e un suo piu' rapido assorbimento