Esattamente quello che volevo dire, non mi piace farmi condizionare da un numerino.
C'è da dire che tu hai sicuramente maturato una certa esperienza che ti consente comunque di tarare lo sforzo in maniera corretta anche senza cardio.
Hai qualche consiglio da darmi su come impostare gli allenamenti?
darti consigli non è facile...
posso solo dirti, che avendo usato il cardio per 3 anni abbondanti, ho imparato ad associare i battiti cardiaci ad una precisa sensazione di fatica/dolore alle gambe.
mi ricordo che gli ultimi tempi, mentre pedalavo dentro di me dicevo" secondo me sono a 160 battiti", guardavo il cardio e mi ero sbagliato al massimo di 5 battiti.
riuscivo a capire a quanto mi trovato, forse proprio in virtu del fatto di averlo usato per un bel po di tempo.
adesso non mi servirebbe perche ripeto, mi priverebbe della spensieratezza che ho quando vado in bici...sono tutto il giorno in mezzo a formule e numeri, e doverli vedere anche mentre vado in bici mi viene la nausea.
se so che devo scaricare,vado ad un livello di sforzo in cui sento poco affanno. se devo fare delle ripetute al massimo dello sforzo, inutlie guardare il cardio...tanto se poìiu di cosi non spingo...come dire...arrivo al limitatore.
se so che devo fare delle progressioni, sento da solo il tipo di sforzo e riesco a capire anche per quanto tempo piu o meno riesco a reggerlo.
cosi mi diverto davvero...so che non raggiungerò mai il top delle mie prestazioni, ma anche chi se ne frega, tanto 1) non è il mio lavoro ma è un divertimento e tale deve rimanere, se diventa una fonte di ansia anche questo, meglio smettere e 2) non vincerei comunque, o anche se mi avvicinassi a prestazioni di rilievo lo farei NON divertendomi...
quindi...NO AL cARDIO
