SFR e Muscle Tension

valverde76

Novellino
20 Ottobre 2008
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Leggevo proprio ieri il libro di Chris Carmichael, preparatore di Armstrong (Lance Armstrong. Programma di allenamento).
Il testo è molto interessante non solo perché (almeno queste sono le dichiarazioni dell'autore) presenta il programma di allenamento e gli allenamenti specifici che hanno portato Armstrong a vincere 7 tour di seguito (lasciamo qui da parte il capitolo doping...), ma anche perché si basa su una terminologia e un armamentario teorico molto diversi da quelli europei. Quando tratta del potenziamento muscolare dell'atleta, ad esempio, l'autore non parla di SFR, ma di muscle tension (letteralmente "tensione muscolare"). Nella sostanza, a dire il vero, non cambia molto. Anche qui l'allenamento deve essere svolto su una salita lunga non molto ripida (pendenza da un minimo del 5% a un massimo dell'8%) da percorrere con rapporti lunghi. Rispetto alle classiche SFR, tuttavia, cambiano due parametri fondamentali:

1) La frequenza di pedalata non è di 35/40 rpm (come vorrebbe Sassi), ma si attesta sulle 50/55 rpm;
2) L'autore non consiglia tante ripetute brevi della durata di pochi minuti, ma due sole ripetute lunghe della durata di 8' circa, intervallate da 10' di recupero.
Secondo voi questa tecnica, che prevede uno sforzo continuo molto più prolungato delle normali SFR, potrebbe rivelarsi più efficace considerando anche il fatto che, nella pratica reale del ciclismo, quando si percorre una salita si deve riuscire ad esplicare buoni livelli di forza resistente per un certo periodo di tempo e non solo per due o tre minuti?
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
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Ravenna
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Bici
Olympia
Leggevo proprio ieri il libro di Chris Carmichael, preparatore di Armstrong (Lance Armstrong. Programma di allenamento).
Il testo è molto interessante non solo perché (almeno queste sono le dichiarazioni dell'autore) presenta il programma di allenamento e gli allenamenti specifici che hanno portato Armstrong a vincere 7 tour di seguito (lasciamo qui da parte il capitolo doping...), ma anche perché si basa su una terminologia e un armamentario teorico molto diversi da quelli europei. Quando tratta del potenziamento muscolare dell'atleta, ad esempio, l'autore non parla di SFR, ma di muscle tension (letteralmente "tensione muscolare"). Nella sostanza, a dire il vero, non cambia molto. Anche qui l'allenamento deve essere svolto su una salita lunga non molto ripida (pendenza da un minimo del 5% a un massimo dell'8%) da percorrere con rapporti lunghi. Rispetto alle classiche SFR, tuttavia, cambiano due parametri fondamentali:

1) La frequenza di pedalata non è di 35/40 rpm (come vorrebbe Sassi), ma si attesta sulle 50/55 rpm;
2) L'autore non consiglia tante ripetute brevi della durata di pochi minuti, ma due sole ripetute lunghe della durata di 8' circa, intervallate da 10' di recupero.
Secondo voi questa tecnica, che prevede uno sforzo continuo molto più prolungato delle normali SFR, potrebbe rivelarsi più efficace considerando anche il fatto che, nella pratica reale del ciclismo, quando si percorre una salita si deve riuscire ad esplicare buoni livelli di forza resistente per un certo periodo di tempo e non solo per due o tre minuti?

Io le faccio così, anzi arrivo anche a 10 minuti...2-3 minuti per me è come una serie di pesi in palestra...
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
La frequenza dovrebbe essere sempre quella del medio, no?

In questo tipo di esercizio la frequenza cardiaca è irrilevante, anche se come riferimento massimo potrebbe essere considerato il medio.
Ma nella realtà la migliore esecuzione possibile si ottiene calcolando esattamente la potenza media di riferimento.
Lo dico perchè le faccio regolarmente e vedo che la frequenza cardiaca, a parità di watts, non è sempre la stessa.
Per quanto riguarda la lunghezza delle ripetute ho notato che ripetute brevi di 3' a potenza +elevata fanno migliorare la frequenza di pedalata in salita, mentre quelle +lunghe 8-10' sono ideali nel periodo di preparazione generale perchè fanno aumentare la forza resistente in termini di endurance.
 

valverde76

Novellino
20 Ottobre 2008
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In questo tipo di esercizio la frequenza cardiaca è irrilevante, anche se come riferimento massimo potrebbe essere considerato il medio.
Ma nella realtà la migliore esecuzione possibile si ottiene calcolando esattamente la potenza media di riferimento.
Lo dico perchè le faccio regolarmente e vedo che la frequenza cardiaca, a parità di watts, non è sempre la stessa.
Per quanto riguarda la lunghezza delle ripetute ho notato che ripetute brevi di 3' a potenza +elevata fanno migliorare la frequenza di pedalata in salita, mentre quelle +lunghe 8-10' sono ideali nel periodo di preparazione generale perchè fanno aumentare la forza resistente in termini di endurance.

o-o Concordo pienamente.
Domanda: quando fai queste serie da 8'-10' resti sempre seduto sulla sella o ti alzi anche sui pedali?
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Bici
Olympia
Domanda: quando fai queste serie da 8'-10' resti sempre seduto sulla sella o ti alzi anche sui pedali?

Sto sempre seduto. Lo faccio anche per allenare il mio punto debole in salita, in quanto vado molto bene in piedi sui pedali, mentre seduto spingo di meno e mi stanco di più...Però potrebbe avere una sua valenza allenante anche farlo in piedi sui pedali...

La frequenza cardiaca la controllo ma non la uso come parametro durante le sfr. Mi regolo solo nello spingere il massimo rapporto che mi permetta di tenere per 10'. Durante lavori di forza di questo tipo ho notato che la frequenza cardiaca, nonostante la potenza erogata sia costante, tende a salire a mano a mano che si prosegue nell'esercizio: ieri per esempio sono partito alla frequenza cardiaca più bassa del medio e ho finito che ero quasi in soglia; in pratica, durante l'esercizio e a potenza costante, i bpm sono aumentati di 10-12 battiti.

Tra l'altro, a volte le faccio anche con 40-45 rpm, però sempre per 10'.
 

Daniele86

Pignone
9 Febbraio 2007
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Pistoia
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secondo voi sarebbe utile...nel periodo successivo al fondo fare 2 giorni a settimana sfr di 3' a circa 50rpm con recupero di 4' tra l'una e l'altra e un altro giorno della settimana inserire esercizi su un falsopiano sullo stile delle F&O ma senza arrivare a sollecitare troppo il cuore?
 

valverde76

Novellino
20 Ottobre 2008
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Ciao, il libro riporta le sette settimane tipo o imposta la programmazione di un intera stagione?

C'è un capitolo in cui Carmichael illustra il suo metodo per "entrare in forma in 7 settimane", ma sinceramente è la parte più "debole" e meno convincente del libro. Molto più interessante è invece la descrizione dei diversi allenamenti specifici ideati da Carmichael, che starebbero alla base dell'allenamento di Armstrong. Non c'è una grande differenza rispetto all'ABC del ciclismo europeo, ma viene utilizzata una diversa terminologia e Carmichael dà una sua impronta personale.
Dal mio punto di vista, è un libro che non va letto dall'inizio alla fine come fosse oro colato. Alcune parti, come quelle relative ai pericoli della strada, all'azione di cambiare e frenare, al pedalare con il freddo, sembrano i consigli della nonna al nipotino che sta salendo per la prima volta sulla bicicletta, ma risentono anch'essi dell'impostazione "americana" (negli Stati Uniti il ciclismo non è uno sport conosciuto e diffuso come dalle nostre parti).
Però, appunto, si trova una grande quantità di consigli e suggerimenti molto interessanti, e soprattutto l'allenamento ciclistico viene visto come sapiente connubio di forza e agilità o-o. A saperci piluccare nel giusto modo, può risultare davvero utile.
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
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Lugo (Ra) oppure Canove di Roana (Vi)
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Bici
Carraro Edge 991
anche a noi in nazionale ci facevano fare Sfr a 50-55 pedalate di continuo su una salita di 6km. Facevamo sfr per 20min e + sempre di continuo.

Scusa la mia ignoranza, ma questo è un esercitazione di tipo continuo che non allena la forza resistente ma la potenza... mi sa che qui si mischiano troppe qualità... bisogna fare dei distinguo