Solo business nessuna passione

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
La partecipazione ad una manifestazione sportiva amatoriale è sottoposta alle stesse dimamiche di mercato di un orologio o di un paio di scarpe. Domanda ed offerta.
Capisco che possa non piacere, ma la realtà ha il brutto vizio di esistere indipendentemente dalle opinioni...
Vero.
Ma qui in molti pensano che gli organizzatori delle granfondo facciano un servizio sociale a prezzi calmierati.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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E' proprio vero che alla stupidita' umana non c'e' limite, chi riesce a far leva su quella ha buon gioco e buon per lui ... polli pronti a farsi spennare in giro ce ne sono moltissimi, basta solo trovare un modo convincente ... d'altra parte anche una come Vanna Marchi per un certo periodo (prima di essere fermata dalla GdF) ha prosperato alla grande!
Sto pensando di organizzare la GF del Pellegrino, con passaggio nei luoghi sacri più suggestivi, pacco gara una Bibbia miniata in finto oro, maglia con crocifisso bene in vista con personalizzato il proprio nome anteposto alla qualifica SAN, e borraccia già piena di acqua benedetta (presa dal Po, per comodità). Se mi dai una mano creiano un business...della Madonna :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Io non capisco il senso del post.
Di sicuro se volessi fare business con un'attività sicura e redditizia non sceglierei certo di organizzare granfondo: tantissimi impicci, imprevisti fino all'ultimo momento dal meteo ai permessi, aver a che fare con un'utenza che fa polemica su tutto e il contrario di tutto. E poi se hai successo (cosa tutt'altro che scontata) e pratichi prezzi al di sotto di quello mercato (e quindi non massimizzi il profitto) ti accusano di speculare.
Sì, decisamente qualunque altro settore sarebbe migliore.

PS: per la cronaca, non mi risulta che ancora fare business sia un reato...
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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Siena
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verde
Vero.
Ma qui in molti pensano che gli organizzatori delle granfondo facciano un servizio sociale a prezzi calmierati.
Secondo me nelle piccole manifestazioni "di paese" c'è una qualche forma di "servizio sociale", intesa in senso lato.

Ma qua parliamo di manifestazioni che sono degli eventi di livello nazionale e talvolta internazionale, il paragone fatto da qualcuno con i megaconcerti rock mi pare molto calzante. Eventi che richiedono competenze, capacità e quantità di lavoro incompatibili con il semplice volontariato.

Per cui finchè organizzi la GF del salcicciolo te la cavi con amici e soci della polisportiva, poi arrivi ad una dimensione tale che non ti bastano neppure per insacchettare i pacchi gara. Io ho fatto parte, da volontario a proprie spese (cit.), dell' organizzazione di una di queste manifestazioni poi diventate "cult", ad un certo punto non mi era possibile neppure più rispondere alle mail, visto che ne arrivavano a decine al giorno...
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Per cui finchè organizzi la GF del salcicciolo te la cavi con amici e soci della polisportiva, poi arrivi ad una dimensione tale che non ti bastano neppure per insacchettare i pacchi gara. Io ho fatto parte, da volontario a proprie spese (cit.), dell' organizzazione di una di queste manifestazioni poi diventate "cult", ad un certo punto non mi era possibile neppure più rispondere alle mail, visto che ne arrivavano a decine al giorno...
Hai colto il punto.
C'è sempre una maggiore distinzione tra eventi gestiti in maniera professionale da grosse organizzazioni e manifestazioni di piccola dimensione basate sul volontariato.
Le nuove regole FCI, con l'obbligo del patentino per il personale ASA (con conseguenti corsi di formazione e costi a carico dell'organizzazione), stanno danneggiando profondamente le seconde, che hanno una minor utenza su cui scaricare questi costi e alla lunga vanno fuori mercato e smettono. Se scendi sotto una soglia critica, in assenza di sponsorizzazioni, sei destinato a smettere.
Pensa che in Toscana prima c'era una granfondo ogni we, talvolta due, adesso sono rimaste 4 manifestazioni, di cui una in franchising con un brand internazionale, una di RCS e una di un consorzio importante di produttori locali. Di manifestazioni paesane regge solo la GF di Pomarance con un gran testimoniale (Bettini) e uno sponsor (ENEL) che pareggia i conti. Temo che alla lunga resteranno solo i grandi eventi.
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Atina (Fr)
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Trek (alcune)
Io cercherò di partecipare tentando il click nonostante il consistente costo di iscrizione.
I 110 Euro, soprattutto per me, che "vengo da lontano" praticamente per ogni GF (tranne Roma fa forse quella va a ramengo di suo), sono una parte molto marginale rispetto ai costi di viaggio e soggiorno.
Poi per questa che è la mia unica passione sportiva sono disposto a spendere quello che posso.

Leggo che queste GF "grandi" ne approfittano e speculano su iscrizioni esagerate.
Che siano care concordo, che siano esagerate non saprei, come detto da tanti se il prodotto offerto continua a non soddisfare la domanda in una fredda logica di mercato significherebbe che esagerate non sarebbero.

La prima considerazione che mi viene è che queste GF "grandi" non è che sono grandi per diritto di nascita, tra una selva sterminata di offerte hanno saputo farsi largo e diventare quello che sono.
Se fosse automatico basterebbe inventarsi la GF tal dei tali, fare 12.000 iscritti scremati tra 40.000 richiedenti e saremmo a posto.
Di fatto nessuno ci riesce, o almeno non per grazia ricevuta ma eventualmente con anni ed anni di offerte sempre migliori che gli consentono di scalare il mercato. Se non ci si riesce significa che questo mercato non è di così facile accesso, gestione e sfruttamento.

Poi, sono tanti 110 Euro, non è che li paghi volentieri, ma li pago.
Perché ricordando un intero decennio nel quale la totalità delle mie domeniche di adolescente ed anche oltre sono trascorse negli staff organizzativi delle più disparate manifestazioni sportive-musicali-sociali, perché "il nostro era un piccolo comune e bisognava farlo crescere con ogni mezzo" (tutto aggratis ovviamente trattandosi di iniziative per il bene della comunità :wacko:) ad un certo punto non ne potevo più ed ora poter usufruire io di servizi offerti da altri per godere di una mia passione dopo essere stato per una vita dall'altro lato mi rende meno pesante il salasso finanziario.
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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dove capita
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Hai colto il punto.
C'è sempre una maggiore distinzione tra eventi gestiti in maniera professionale da grosse organizzazioni e manifestazioni di piccola dimensione basate sul volontariato.
Le nuove regole FCI, con l'obbligo del patentino per il personale ASA (con conseguenti corsi di formazione e costi a carico dell'organizzazione), stanno danneggiando profondamente le seconde, che hanno una minor utenza su cui scaricare questi costi e alla lunga vanno fuori mercato e smettono. Se scendi sotto una soglia critica, in assenza di sponsorizzazioni, sei destinato a smettere.
Pensa che in Toscana prima c'era una granfondo ogni we, talvolta due, adesso sono rimaste 4 manifestazioni, di cui una in franchising con un brand internazionale, una di RCS e una di un consorzio importante di produttori locali. Di manifestazioni paesane regge solo la GF di Pomarance con un gran testimoniale (Bettini) e uno sponsor (ENEL) che pareggia i conti. Temo che alla lunga resteranno solo i grandi eventi.

Quindi le grosse GF da 100eu no perché fanno dorato business e non va bene,
Quelle piccole no perché, pur con la passione, ci sono solo 4 gatti e fa sfigato.
Mancano proprio quelle intermedie a prezzi calmierati :-x
 
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Reactions: giacomo.casadei

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Comunque i topic che parlano di aumento dei prezzi delle GF negli ultimi anni sono aumentati. Segno che il ciclista medio è stato toccato sul vivo da un fenomeno che o non si aspettava e per il quale era impreparato, oppure tale aumento è avvenuto in maniera così veloce e sproporzionato a volte, da destare più di qualche lamentela.

In entrambi i casi ormai si può far poco, è come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi, come si suol dire. Si può far poco perché a far diventare questi eventi fenomeni di massa non è stata solo la bravura degli organizzatori, ma anche la miriade di ciclisti che hanno affollato e fatto a spallate magari per iscriversi su web ad uno di questi eventi. Alla MDD se non sbaglio si paga qualcosa (poco) anche per partecipare al sorteggio, quindi va da sé che tutto questo movimento di pochi che ce la fanno e molti che rimangono a bocca asciutta, crea le premesse per un evento che diventa esclusivo.

C'è un tetto massimo di costo che il ciclista medio può tollerare e sopra il quale invece già la maggioranza smetterebbe di agognare a partecipare al tanto declamato evento? Ora come ora non direi, visto che nonostante il costo della 9 colli ancora tantissimi si accapiglieranno per iscriversi online.

E questo viene a sfavore di chi già ora si lamenta, nel senso che i prezzi sono destinati ad aumentare per certi eventi, c'è ancora molto margine. Chiaro che per la mole dell'organizzazione non ci deve aspettare un prezzo popolare, ci sono molte spese. Dentro queste sappiate però che in quella cifra voi pagate il "brand", che non è replicabile facilmente. Come ho detto la Romagna è maestra nel trasformare il bronzo in oro.
 
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Reactions: Cancello del Roero
1 Novembre 2016
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Attualmente Wilier
Io faccio parte dell'organizzazione di una gara di MTB UCI.
1) Non avete idea dei costi che ci vogliono.
2) Guadagnare non è reato.
3) Un ciclista che spende 5.000 euro per la bici, non vedo che problemi debba avere a spendere 100 euro per una GF.
4) Un biglietto secondo arancio di Inter Juve costa 175 Euro.......... e con questo spero di aver detto tutto.
Oddio, anche il biglietto per vedere Roger Waters a Lucca costava 120 Euro e non era dei più costosi; però si parla Di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi
 

Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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albinea
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Nevi titanio
se non sbaglio la maratona di new york costa 358 dollari!
vi partecipano oltre 50.000 runners!
anch'io prevedo un aumento dei costi di iscrizione per i grandi eventi ciclistici!
Si e la fregatura peggiore è che l iscrizione in Italia la si può fare esclusivamente o quasi tramite operatori che vendono il pacchetto con viaggio aereo, pernottamenti e iscrizione. Ecco in questo caso è ancora peggio, ma siamo alle solite, fino a quando la domanda è in aumento i prezzi salgono e (in questo caso) qualcuno ne può approfittare. Ma dire d aver fatto la NY marathon fa figo.
Paolo
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Comunque i topic che parlano di aumento dei prezzi delle GF negli ultimi anni sono aumentati. Segno che il ciclista medio è stato toccato sul vivo da un fenomeno che o non si aspettava e per il quale era impreparato, oppure tale aumento è avvenuto in maniera così veloce e sproporzionato a volte, da destare più di qualche lamentela.

In entrambi i casi ormai si può far poco, è come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi, come si suol dire. Si può far poco perché a far diventare questi eventi fenomeni di massa non è stata solo la bravura degli organizzatori, ma anche la miriade di ciclisti che hanno affollato e fatto a spallate magari per iscriversi su web ad uno di questi eventi. Alla MDD se non sbaglio si paga qualcosa (poco) anche per partecipare al sorteggio, quindi va da sé che tutto questo movimento di pochi che ce la fanno e molti che rimangono a bocca asciutta, crea le premesse per un evento che diventa esclusivo.

C'è un tetto massimo di costo che il ciclista medio può tollerare e sopra il quale invece già la maggioranza smetterebbe di agognare a partecipare al tanto declamato evento? Ora come ora non direi, visto che nonostante il costo della 9 colli ancora tantissimi si accapiglieranno per iscriversi online.

E questo viene a sfavore di chi già ora si lamenta, nel senso che i prezzi sono destinati ad aumentare per certi eventi, c'è ancora molto margine. Chiaro che per la mole dell'organizzazione non ci deve aspettare un prezzo popolare, ci sono molte spese. Dentro queste sappiate però che in quella cifra voi pagate il "brand", che non è replicabile facilmente. Come ho detto la Romagna è maestra nel trasformare il bronzo in oro.
È chiaro che siamo in una bolla. Il movimento granfondista è cresciuto e continua a crescere, la richiesta nelle preiscrizioni è sempre elevatissima e i comitati organizzatori giustamente (dal loro punto di vista) aumentano i prezzi. A breve raggiungeremo la saturazione di mercato e vedremo se gli aumenti cesseranno o meno.
Penso che in questo momento siamo in un periodo di cane che si morde la coda. Prendiamo, per esempio, la diretta TV. È necessaria all'iscritto? Per me no. Nemmeno se la dovesse registrare e guardarla nei giorni successivi. Va da sé che gli organizzatori pagano per un servizio accessorio (superfluo) che riversano sul costo dell'iscrizione e che fa da traino per le edizioni successivi. Perché gli amatori che per una ragione o per l'altra non avevano si erano iscritti, vedendo le immagini ci fanno un pensierino. E anche se non fanno un pensierino alla gara lo fanno per fare una gita/vacanza in futuro. Tutto è studiato per promuovere la gara e il territorio.
Le ho registrate anch'io le dirette della Maratona, ma a parte l'emozione di vedere una massa enorme di ciclisti, alla fine la trasmissione mi risultava noiosa. Senza offesa per nessuno, ma a parte i siparietti dal palco, era una processione infinita che occupava tutta la strada. Ben diversa la situazione in sella, dove si fatica. Dopo un'ora di quasi nulla, dove la cosa importante era la promozione del territorio e dell'elogio della natura ho spento.

In quanto al costo massimo che il ciclista può sopportare dipende dal suo entusiasmo. Più ha entusiasmo il prezzo sarà l'ultima cosa che guarda e finché la richiesta sarà così alta per uno che esce ce ne saranno sempre due in febbrile attesa.

Bisogna vedere quando scoppierà la bolla (se scoppierà) e come reagiranno gli organizzatori.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Quindi le grosse GF da 100eu no perché fanno dorato business e non va bene,
Quelle piccole no perché, pur con la passione, ci sono solo 4 gatti e fa sfigato.
Mancano proprio quelle intermedie a prezzi calmierati :-x
Veramente io ne faccio più di 20 all'anno, dalla gara di paese alla scintillante NoveColli!! ;)

Esprimevo solo il rammarico per una situazione che porta a selezionare i piccoli, con minor possibilità di partecipazione, soprattutto per chi non abita nel nord italia. Chiuse le granfondo toscane, mi sobbarcherò qualche trasferta in più, pazienza, così faccio nuove esperienze e vedo psoti nuovi.
 

Marco1_79

Pedivella
12 Luglio 2013
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:-)
È chiaro che siamo in una bolla. Il movimento granfondista è cresciuto e continua a crescere, la richiesta nelle preiscrizioni è sempre elevatissima e i comitati organizzatori giustamente (dal loro punto di vista) aumentano i prezzi. A breve raggiungeremo la saturazione di mercato e vedremo se gli aumenti cesseranno o meno.
Penso che in questo momento siamo in un periodo di cane che si morde la coda. Prendiamo, per esempio, la diretta TV. È necessaria all'iscritto? Per me no. Nemmeno se la dovesse registrare e guardarla nei giorni successivi. Va da sé che gli organizzatori pagano per un servizio accessorio (superfluo) che riversano sul costo dell'iscrizione e che fa da traino per le edizioni successivi. Perché gli amatori che per una ragione o per l'altra non avevano si erano iscritti, vedendo le immagini ci fanno un pensierino. E anche se non fanno un pensierino alla gara lo fanno per fare una gita/vacanza in futuro. Tutto è studiato per promuovere la gara e il territorio.
Le ho registrate anch'io le dirette della Maratona, ma a parte l'emozione di vedere una massa enorme di ciclisti, alla fine la trasmissione mi risultava noiosa. Senza offesa per nessuno, ma a parte i siparietti dal palco, era una processione infinita che occupava tutta la strada. Ben diversa la situazione in sella, dove si fatica. Dopo un'ora di quasi nulla, dove la cosa importante era la promozione del territorio e dell'elogio della natura ho spento.

In quanto al costo massimo che il ciclista può sopportare dipende dal suo entusiasmo. Più ha entusiasmo il prezzo sarà l'ultima cosa che guarda e finché la richiesta sarà così alta per uno che esce ce ne saranno sempre due in febbrile attesa.

Bisogna vedere quando scoppierà la bolla (se scoppierà) e come reagiranno gli organizzatori.

Ma il movimento è veramente così in crescita? A me sembra che molte gare minori siano scomparse e che altre non se la passino troppo bene. Solo i grandi eventi mi sembrano in crescita. Ma potrebbe anche essere una mia impressione sbagliata.
 

pippo61

Pedivella
10 Gennaio 2014
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Firenze
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le guardo sempre
Spero che le quote arrivino presto a 200 euro, così sarà più chiaro il divario tra chi può permetterselo e chi no. Chi si iscriverà sara appagato sentendosi parte dell’elite. Le società senza fini di lucro con tanto di finalità filantropiche nello statuto potranno fare il loro business in barba alle agevolazioni fiscali e ai regolari contratti dei dipendenti e collaboratori spacciati come volontariato. Nella mia società, saputo dell’aumento nessuno ha pensato ad iscriversi, senza invidia alcuna verso chi ha deciso diversamente.
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.519
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Ma il movimento è veramente così in crescita? A me sembra che molte gare minori siano scomparse e che altre non se la passino troppo bene. Solo i grandi eventi mi sembrano in crescita. Ma potrebbe anche essere una mia impressione sbagliata.
E' così, il movimento è in crescita per i grandi eventi. Che fanno piazza pulita dei minori. Così è accaduto negli ultimi 20 anni anche nel commercio, per fare un paragone. Non c'era da aspettarsi diversamente.
 

RamboGuerrazzi

via col vento
28 Marzo 2007
5.198
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centroitalico
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Bici
corsa+gravel
E' così, il movimento è in crescita per i grandi eventi. Che fanno piazza pulita dei minori. Così è accaduto negli ultimi 20 anni anche nel commercio, per fare un paragone. Non c'era da aspettarsi diversamente.

Sì ma in Italia i consumi sono in calo. Nelle GF è anche giusto: farne di meno, farle solo se vale la pena.
 
R

RedCaad

Guest
Spero che le quote arrivino presto a 200 euro, così sarà più chiaro il divario tra chi può permetterselo e chi no. Chi si iscriverà sara appagato sentendosi parte dell’elite. Le società senza fini di lucro con tanto di finalità filantropiche nello statuto potranno fare il loro business in barba alle tasse e ai regolari contratti dei dipendenti e collaboratori. Nella mia società, saputo dell’aumento nessuno ha pensato ad iscriversi, senza invidia alcuna verso chi ha deciso diversamente.

6 politico e pedalare...