A tal proposito.. vedendo i ciclisti non mi sembra che siano tutti così privi di muscoli o sbaglio? Forse la leggerezza esasperata vale per chi è propriamente scalatore; secondo te menez come potrebbe essere impostato un lavoro con i pesi/allenamento funzionale parallelamente alla preparazione specifica in bicicletta?
è un argomento che mi incuriosisce ma spesso si cade nella mistificazione dell'allenamento puro sui pedali azzerando totalmente qualsiasi altra cosa o, peggio, sviluppando allenamenti in palestra che di anaerobico non hanno praticamente nulla..
i lavori definiti funzionali sono svariati. Occorre scegliere cosa è utile da quanto non lo è.
è bene differenziare gli interventi: amatore non agonista-----amatore agonista con differente attitudine di gara-------professionista.
un amatore non agonista si dedicherà ad una attività probabilmente piacevole: calcetto su tutto, home gym,
rulli, running, walking, nuoto, mountain bike ecc ecc. L'amatore agonista dedicherà i mesi invernali alla ricerca di un mantenimento e non scadimento delle qualità neuromuscolari acquisite nell'anno trascorso, e dove possibile, un miglioramento dell'anello più debole della catena prestativa muscolare.
Un professionista "deve" fare palestra per ridurre al massimo i fattori neuromuscolari limitanti la sua prestazione di gara.
con questo atleta si partirà dall'analisi della stagione trascorsa, dai risultati dei tests e ovviamente da quanto si pone come obbiettivo stagionale.
nel caso specifico personale devo elevare il livello di forza utile nel mio atleta per le future prestazioni a cronometro, cercherò di eleborare dei lavori di forza idonei affinchè la forza acquisita non sia di ostacolo o freno alle sue già ottime prestazioni in salita, ma sia quindi un forza utile alla doppia prestazione, questa ricerca è molto stimolante e interessante, ovvio che dovrà essere frutto di un consenso di team.
una forza in gergo "sdoppiabile" che elevi le qulità di forza delle fibre aerobiche mantenendole al massimo della condizione mitocondriale, quindi non ostacolandone la funzione con "inquinamenti" di metaboliti, e che potenzi dal punto di vista aerobico le qualità di quelle fibre intermedie in grado di sviluppare ancora livelli di forza medio-alti durevoli nel tempo.
semplice no?