Succede anche a voi...

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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... di faticare di più, quando si è in salita, usando un rapporto un po' troppo agile ? Cerco di spiegarmi: quando ero ancora a Trento e mi facevo le mie belle salitelle, mi capitava di dover mettere, col 39 o col 53 indifferentemente, un rapporto duretto per non far girare le gambe a vuoto essendo in fuori sella. Ora mi capita la stessa cosa quando simulo le salite sui rulli. Se provo il fuori sella con, diciamo, un 39x21 inizio a sentir male ai quadricipiti nella zona più vicina al ginocchio, ecco allora che devo impostare il lavoro con un paio di pignoncini più duri e tutto va bene, la velocità riesco a mantenerla meglio, le pulsazioni non schizzano da nessuna parte etc. etc. Son strano io o rientra nella normalità ?
PS: scusate la spiegazione pessima ;-)
 

chapino

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già nel fuorisella si alzano un po' i battiti visto che si usano più muscoli ( e per questo è meno produttivo, in particolare negli atleti pesanti). Il movimento del busto è sincronizzato sul ritmo della pedalata, di conseguenza alzandosi in piedi con rapporti agili si buttano un sacco di energie...se poi la coordinazione del gesto non è perfetta, l'effetto è anche peggiore.
Tutto ciò per dire che quanto ti capita rientra nella norma, capita a tutti di togliere un paio di denti alzandosi sui pedali, no?
 
srinivasa ha scritto:
... di faticare di più, quando si è in salita, usando un rapporto un po' troppo agile ? Cerco di spiegarmi: quando ero ancora a Trento e mi facevo le mie belle salitelle, mi capitava di dover mettere, col 39 o col 53 indifferentemente, un rapporto duretto per non far girare le gambe a vuoto essendo in fuori sella. Ora mi capita la stessa cosa quando simulo le salite sui rulli. Se provo il fuori sella con, diciamo, un 39x21 inizio a sentir male ai quadricipiti nella zona più vicina al ginocchio, ecco allora che devo impostare il lavoro con un paio di pignoncini più duri e tutto va bene, la velocità riesco a mantenerla meglio, le pulsazioni non schizzano da nessuna parte etc. etc. Son strano io o rientra nella normalità ?
PS: scusate la spiegazione pessima ;-)

E' normale.
Secondo me, la mia opinione, pè che non si è abituati a pedalare in estrema agilità; abbiamo bisogno di sentire la catena.
Succede uguale anche a me, se sono troppo agile.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Ecco... è un po' questo "sentire la catena" che mi viene a mancare, ergo devo sopperire "levando qualche dente". Per quanto riguarda il gesto non mi sembra sia scordinatissimo. Su strada non posso vedermi, ma sui rulli, riesco a vedere il riflesso della mia figura sui vetri delle finestre e non mi pare di andar malaccio. Il fatto è che in estrema agilità ho come la sensazione d'affondare, mentre con un rapportino più duretto mi sembra di star meglio a galla ;-) Oh, poi non parliamo delle salite fatte da "seduto", per me son proprio un dramma, li' si che mi sento di pedalare proprio malissimo ed infatti i quadricipiti diventano subito legnosi, anche con i rapportini. Magari sembrerà strano, ma fatico molto meno in fuorisella che non da seduto, andando anche più veloce :-)
 

Soccio

Maglia Amarillo
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folinhouse ha scritto:
E' normale.
Secondo me, la mia opinione, pè che non si è abituati a pedalare in estrema agilità; abbiamo bisogno di sentire la catena.
Succede uguale anche a me, se sono troppo agile.

si succede così anche a me...cerchiamo di simulare Armstrong e Basso ma ci rimbalziamo ....come stamani sulla prima salita vado agile e il gruppetto se n'è andato!!!
 
srinivasa ha scritto:
Ecco... è un po' questo "sentire la catena" che mi viene a mancare, ergo devo sopperire "levando qualche dente". Per quanto riguarda il gesto non mi sembra sia scordinatissimo. Su strada non posso vedermi, ma sui rulli, riesco a vedere il riflesso della mia figura sui vetri delle finestre e non mi pare di andar malaccio. Il fatto è che in estrema agilità ho come la sensazione d'affondare, mentre con un rapportino più duretto mi sembra di star meglio a galla ;-) Oh, poi non parliamo delle salite fatte da "seduto", per me son proprio un dramma, li' si che mi sento di pedalare proprio malissimo ed infatti i quadricipiti diventano subito legnosi, anche con i rapportini. Magari sembrerà strano, ma fatico molto meno in fuorisella che non da seduto, andando anche più veloce :-)

Ripeto, è normale, ma difficilmente in piedi, se non per rilancio riesci a tenere velocità maggiori; almeno nel mio caso.
A me piace tantissimo pedalare in salita sui pedali, ma seduto rendo di più.
Mi spiego a ritmo in piedi mi faccio anche tutta la salita, ma seduto spingo di più e vado più veloce.
 

markus

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io di solito quando voglio fare una salita tranquillo la faccio in piedi sui pedali con un rapporto abbastanza duro mentre se forzo alleggierisco un pò il rapporto e vado su seduto a parte qualche rilancio
 

Soccio

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folinhouse ha scritto:
Ripeto, è normale, ma difficilmente in piedi, se non per rilancio riesci a tenere velocità maggiori; almeno nel mio caso.
A me piace tantissimo pedalare in salita sui pedali, ma seduto rendo di più.
Mi spiego a ritmo in piedi mi faccio anche tutta la salita, ma seduto spingo di più e vado più veloce.

così anche a me...in piedi usiamo più muscoli...quindi maggior affaticamento e resa minore....
sono capace anche di stare diversi km in piedi!!!
 

gio89

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alu
Soccio ha scritto:
si succede così anche a me...cerchiamo di simulare Armstrong e Basso ma ci rimbalziamo ....come stamani sulla prima salita vado agile e il gruppetto se n'è andato!!!
a me succede il contrario, io cerco di imitare Pantani, fuori sella con rapporto abbastanza duro e cercando di rilanciare continuamente, ma non ce la faccio e allora mi tocca ripiegare sul metodo Basso/Armstrong, seduto a 90 rpm :-)
 

Tato@NA

Pedivella
10 Agosto 2005
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non so... credo che sia essenzialmente questione di "fisico" (peso, altezza, muscolatura).
io in salita non mi alzo dalla sella neanche a cannonate,solo un pò per sgranchirmi i muscoli (sono alto 1,80 e peso 71 kg), ho capito che rendo di più con un 39x21-23 a 75-85 rpm che andando su + duro, questo quando voglio andare a tutta...la cosa cambia se voglio salire tranquillo allora si che mi alzo e naturalmente indurisco il rapporto.
 
Tato@NA ha scritto:
non so... credo che sia essenzialmente questione di "fisico" (peso, altezza, muscolatura).
io in salita non mi alzo dalla sella neanche a cannonate,solo un pò per sgranchirmi i muscoli (sono alto 1,80 e peso 71 kg), ho capito che rendo di più con un 39x21-23 a 75-85 rpm che andando su + duro, questo quando voglio andare a tutta...la cosa cambia se voglio salire tranquillo allora si che mi alzo e naturalmente indurisco il rapporto.

Dipende anche con quali pulsazioni si vuole salire.
Allora se comandano quelle, ci sarà sempre restando la percentuale uguale un rapporto e una cadenza da mantenere e un modo di pedalare.
 

giubbe

Apprendista Passista
17 Dicembre 2004
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anch'io uso l'agilità in corsa e il rapporto + duro per prendere fiato, proprio perchè in agilità mi viene a mancare prima il fiato, mi aumentano le pulsazioni rispetto al rapporto duro. Però, questo a sedere.
In piedi, dipende: se voglio rilassarmi, metto un rapportone e vado tranquillo come rpm, ma se spingo per rilanciare, allora duro poco, cioè, dopo 100-200 mt devo risedermi per fare ossigenare i muscoli delle gambe.
Comunque, agilità non vuol dire fare girare le gambe a tanti rpm a vuoto, ma girare si a rpm alti, ma anche con un certa potenza. Richiede un costante e lungo allenamento: infatti, questo inverno non ho potuto allenarmi ed adesso ne risento: non riesco a sviluppare la stezza potenza in agilità.

o-o
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Ma non sono io che imito Basso, caso mai è il contrario visto che lui è più giovane del sottoscritto ;-) Cmq, scherzi a parte, non c'è nessuna intenzione d'imitare nessuno, solo mi trovo meglio così. Poiché i rulli consentono anche il rilevamento istantaneo della potenza proverò a fare più attenzione a quale condizione, seduto o fuori sella, riesce a farmi andare più veloce, magari affaticandomi di meno. Se dovessi rispondere su due piedi (!) direi che seduto proprio non vado, devo mettere rapporti più facili, ma non è che aumentino le rpm, anzi... cmq, tanto per avere un metodo uniforme di valutazione, voi considerate l'agilità con quale range di rpm ? E, al contrario, quand'è, sempre in rpm, che andate su in potenza ? Danke !
 
srinivasa ha scritto:
Se dovessi rispondere su due piedi (!) direi che seduto proprio non vado, devo mettere rapporti più facili, ma non è che aumentino le rpm, anzi... cmq, tanto per avere un metodo uniforme di valutazione, voi considerate l'agilità con quale range di rpm ? E, al contrario, quand'è, sempre in rpm, che andate su in potenza ? Danke !

Si, usi rapporti più facili, ma li spingi di più da seduto, almeno per me; certo che ti cucini...Questo in gara.
Io salgo circa meno quasi a 70/75 pedalate, poi il rapporto, ovviamente dipende dalla percentuale.
Sul Barbotto, il 25 devo spingerlo in piedi...In gara.
 

carini70

Passista
6 Gennaio 2006
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Srinirvasa se posso dire la mia, il rapporto agile salva la gamba per i motivi che tutti sappiamo ma alza le pulsazioni di parecchio!!!! Io quest'anno ho iniziato a pedalare molto + agile (media di pedalate per uscita è 95) e la forma è arrivata prima, la forza però manca e stò iniziando a lavorare specificatamente....ma a dire il vero stò migliorando molto :-)
 

Thomos

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22 Aprile 2004
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srinivasa ha scritto:
Ecco... è un po' questo "sentire la catena" che mi viene a mancare, ergo devo sopperire "levando qualche dente". Per quanto riguarda il gesto non mi sembra sia scordinatissimo. Su strada non posso vedermi, ma sui rulli, riesco a vedere il riflesso della mia figura sui vetri delle finestre e non mi pare di andar malaccio. Il fatto è che in estrema agilità ho come la sensazione d'affondare, mentre con un rapportino più duretto mi sembra di star meglio a galla ;-) Oh, poi non parliamo delle salite fatte da "seduto", per me son proprio un dramma, li' si che mi sento di pedalare proprio malissimo ed infatti i quadricipiti diventano subito legnosi, anche con i rapportini. Magari sembrerà strano, ma fatico molto meno in fuorisella che non da seduto, andando anche più veloce :-)

sei leggero.. spingi deppiù aiutandoti col tuo peso che da seduto dove conta la forza e la puttienza che hai nella gambe
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Thomos ha scritto:
sei leggero.. spingi deppiù aiutandoti col tuo peso che da seduto dove conta la forza e la puttienza che hai nella gambe
Ah ecco qual è il problema... 'sta cosa di avere la forza nelle gambe proprio non la sapevo, credevo che servissero solamente per tenere rendere solidali i KéO con il busto ;-)
 

Camoscio delle Dolomiti

Apprendista Scalatore
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Nettuno (Roma)
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Cervelo R3 - Shimano Dura Ace 2010
piu si è leggeri e quindi con poca massa muscolare, e piu si tende a esprimere il wattaggio con ritmi di rpm piu bassi (quindi con rapporti piu duri)
Viceversa maggiore è la massa e maggiore è la capacità di lavorare ad alte frequenze
Vedasi Pantani, Mayo, Gotti, Simoni (e tutti gli scalatori "leggerini") per il primo caso e i vari Armstrong, Basso, Landis, (e tutti gli "over 65-68 kg") per il secondo caso
Poi ci sono le eccezioni che confermano la regola: Ullrich. (ma lui è cresciuto in una realtà, quella dell'est, dove esisteva solo "la forza bruta" e gli allenamenti erano basati su lunghi allenamenti di ore e ore sempre a ritmi uguali senza lavori specifici che non fossero di forza e potenza..)
Ciao!