Telaisti e scalzacani

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sante pollastri

Guest
il bio che?
Ah quello che ti mette in bici e poi ci stai per forza bene visto quanto ti ha chiesto?
Sai come la penso.
La bici migliore è quella dove ci stai meglio.
La posizione migliore, partendo da misure, angoli ecc. che tu già conosci perchè magari ben consigliato in partenza, la trovi nel tempo.
E poi, oggi hai le stesse misure di 10 anni fa e di fra 10 anni, ma tu sarai sempre lo stesso?
Stessa mobilità articolare, stessa proprensione alla fatica, stessi doloretti, stesso sesso?

riguardo al sesso io ho da tempo due neoformazioni perineali molto simili alle grandi labbra,ecco perchè non vado dal biomeccanico:-x
 

aotearoa

Apprendista Scalatore
2 Maggio 2007
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Gioop, meglio che trovi qualche posto giusto dalle parti tue e continuiamo con tutti gli altri il discorso della mobilità articolare davanti a miriadi di portate de pese e prosecchin
 

gioop64

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Gioop, meglio che trovi qualche posto giusto dalle parti tue e continuiamo con tutti gli altri il discorso della mobilità articolare davanti a miriadi di portate de pese e prosecchin


....è prorpio quella la causa...:mrgreen:....magari d'estate un giro in bici sul montello, il pomeriggio in spiaggia e poi una mangiata di pesce magar i sulla riviera del brenta non sarebbe male.....ovviamente con lo scopo di discutere sulla mobilità articolare...o-o
 
S

sante pollastri

Guest
....è prorpio quella la causa...:mrgreen:....magari d'estate un giro in bici sul montello, il pomeriggio in spiaggia e poi una mangiata di pesce magar i sulla riviera del brenta non sarebbe male.....ovviamente con lo scopo di discutere sulla mobilità articolare...o-o

in questo caso verrei anch'io,a patto che si discuta della mobilità articolare femminile nell'approssimarsi all'angolo retto:mrgreen:
 

aotearoa

Apprendista Scalatore
2 Maggio 2007
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....è prorpio quella la causa...:mrgreen:....magari d'estate un giro in bici sul montello, il pomeriggio in spiaggia e poi una mangiata di pesce magar i sulla riviera del brenta non sarebbe male.....ovviamente con lo scopo di discutere sulla mobilità articolare...o-o
Hai fatto bravo. E potremmo anche parlare del problema perineale, come dice lui (en Veneto disen "al cul" ), di Sante, così brillantemente risolto dal biomeccanico
 
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sdg71

Guest
Ti rileggi questo articolo per favore...oviamente è tratto dal Regolamento del Forum.


22. È richiesto di non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali;


...hai mai sbagliato tu?

Mica sono stato intollerante....ho solo voluto precisare. Buona serata anche a te!!!
 

denis 73

Apprendista Passista
15 Ottobre 2010
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non sono affatto d'accordo,il telaista,in quanto tale, è molto piu' che un'esecutore.
mi piacerebbe sapere come facevano i ciclisti di non molto tempo fa a pedalare,professionisti e no.
dove sta scritto poi che un cicloamatore non sia in grado di mettersi in sella da solo?



il tuo discorso lascia il tempo che trova..(con il rispetto parlando) tra noi masteristi...... ma sei al livello di non ci sono piu' le mezze stagioni o una rondine non fa primavera....
allora che senso ha fare le ruote in carbonio???una volta correvano su strade bianche con cerchi di legno.....

il tuo discorso come facevano una volta senza biomeccanico ????correvano lostesso,magari se ci fosse stato allora lo studio della biomeccanica i vari binda ,coppi, o bartali avrebbero fatto risultati
migliori...o li stessi con meno fatica...in effetti che senso ha andare dal medico.. ???una volta era lo stregone...o il prete........:prega:
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
5.003
335
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I telai fatti da gente esperta hanno geometrie abbastanza standardizzate e si adattano bene in molti casi quasi a tutti.
Con la moda odierna dei telai slooping e con le geometrie costrette da rigide economie di produzione semindustriale è avvenuta la nascita dei biomeccanici,specialisti nella messa a punto delle misure del ciclista su questi telai standard con adattamenti delle parti accessorie.
Concordo sia sul fatto che siano utili sia che,spesso,siano sopravvalutati.
Se uno ha dei trascorsi di anni su telai fatti da telaisti esperti dovrebbe aver maturato una esperienza personale che dovrebbe averlo portato a trovare una posizione corretta o quantomeno comoda per lui.
Innanzi tutto la soluzione definitiva è il telaio su misura,in questo caso anche io preferirei affidarmi ad un telaista più che ad un biomeccanico in quanto è proprio il telaista che conosce le caratteristiche peculiari del suo prodotto e può personalizzarlo nelle misure e negli angoli adatti al ciclista.
Se vai da Pegoretti o De Rosa con il foglio del biomeccanico con le misure e pretendi un telaio sù misura quanto meno ti guardano male...il sù misura deve essere fatto da chi farà fisicamente il telaio,non da terzi all'oscuro delle caratteristiche particolari dell'oggetto in questione (un conto è un Master sù misura,leggermente diverso se è un Corum o uno Scapin o altri,ogni costruttore ha dato al prodotto caraterisriche particolari pur nell'ambito di soluzioni abbastanza simili tra tutti).
La discussione non parla di produttori di telai standard in stampi in 3 misure fisse,i telaisti che intendeva il nostro amico Aotearoa non hanno molto bisogno del biomeccanico per fare un telaio nelle misure giuste per l'utilizzatore,idem per metterlo in sella,in fondo non credo che si possa ridurre tutta l'esperienza di persone che è una vita che sono nell'ambito di costruzione di telai in un programma matematico che elabora delle misurazioni in modo digitale,mi pare troppo semplice...
Poi la grossa distinzione a mio avviso và fatta tra chi ti deve adattare su un telaio standard prodotto in poche e fisse misure spostando lo spostabile su una struttura che gioco forza sarà nella maggior parte dei casi un'adattamento e tra chi mette in sella una persona partendo da un foglio bianco e senza una misura fissa da cui partire.
Nei telai moderni posso riconoscere che il biomeccanico serva per questi motivi,negli altri permettetemi quantomeno di dubitare.
Io trovata la posizione i piccoli spostamenti me li faccio da solo e per ora mi sono sempre trovato bene,magari dipende da una mia facilità di adattamento,per altri sarà diverso,in ogni modo della visita biomeccanica io al momento non ne sento il bisogno.
Il biomeccanico offre un servizio,se uno ne vuole usufruire è liberissimo di farlo,se uno non ne sente il bisogno idem,quindi per me il problema non si pone.
 
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sante pollastri

Guest
il tuo discorso lascia il tempo che trova..(con il rispetto parlando) tra noi masteristi...... ma sei al livello di non ci sono piu' le mezze stagioni o una rondine non fa primavera....
allora che senso ha fare le ruote in carbonio???una volta correvano su strade bianche con cerchi di legno.....

il tuo discorso come facevano una volta senza biomeccanico ????correvano lostesso,magari se ci fosse stato allora lo studio della biomeccanica i vari binda ,coppi, o bartali avrebbero fatto risultati
migliori...o li stessi con meno fatica...in effetti che senso ha andare dal medico.. ???una volta era lo stregone...o il prete........:prega:

se convincessi uno che la pensa come te mi comincerei seriamente a proccupare,con il medesimo rispetto.
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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Mia
Innanzi tutto la soluzione definitiva è il telaio su misura,in questo caso anche io preferirei affidarmi ad un telaista più che ad un biomeccanico in quanto è proprio il telaista che conosce le caratteristiche peculiari del suo prodotto e può personalizzarlo nelle misure e negli angoli adatti al ciclista.
Se vai da Pegoretti o De Rosa con il foglio del biomeccanico con le misure e pretendi un telaio sù misura quanto meno ti guardano male...il sù misura deve essere fatto da chi farà fisicamente il telaio,non da terzi all'oscuro delle caratteristiche particolari dell'oggetto in questione.

Non sono d'accordo, cerco di spiegarmi meglio possibile.
A me piace considerare la bici come un apparecchio per i denti, in tal caso sono i denti che devono subire (entro certi limiti) la forza e la postura dell'apparecchio, non vale il viceversa.

Quindi, è vero che l'apparecchio dev'essere misurato secondo le dimensioni della bocca, ma è altrettanto vero che dev'essere lui a imporre la postura, esattamente come deve accadere per un telaio, che dev'essere "a misura" (nel caso Pro', per i comuni mortali sto' parlando di cose inutili al 100%) solo per quanto riguarda la definizione delle giuste misure necessarie a far si che il fisico assuma una certa posizione utile alla pedalata. N.B. sto parlando di pedalata specifica, NON ESISTE una sola postura valida per tutte le pedalate specifiche.

Ora, arrivati al nocciolo della questione, e cioè la postura specifica per quella specifica pedalata, esprimo il concetto di base: NON è il telaista che riuscirà a piegarmi adeguatamente sino al limite delle mie possibilità respiratorie (o meccaniche) per mettermi in sella a cronometro, non e' nemmeno il telaista che riuscirà a allungarmi sul passo al limite dell'escursione delle mie vertebre per mettermi in sella sul passo in pianura, men che meno sarà il telaista che riuscirà a dispormi in punta di pedale con mani in presa alta per capire quale dovrebbe essere la mia postura (polsi, braccia e schiena) corretta in salita.

Tutte queste valutazioni devono essere fatte da chi ha anche una preparazione antropometrica, oltre che meccanica.

Con questo non voglio dire che non ci siano telaisti che siano in grado di fare questo mestiere, francamente non lo so, ma nel caso esistessero sarebbero _telaisti_anche_biomeccanici_ ed ecco spiegato l'arcano di chi era meglio di altri, in passato, a mettere in sella i corridori, anche se quanto detto, in passato, spesso accadeva attraverso un processo di affinamento naturale delle proprie sensazioni che il corridore prima faceva in totale autonomia e, solo successivamente, si confrontava con il guru di turno. Al giorno d'oggi invece si va dal biomeccanico a 16 anni e da quel momento sei in mano a una persona che ti segue senza bisogno che tu faccia sperimentazioni estemporanee.

(il tutto, specificando che non tutti i biomeccanici sono uguali, a chi ha orecchie per capire...)
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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il tuo discorso come facevano una volta senza biomeccanico ????correvano lostesso,magari se ci fosse stato allora lo studio della biomeccanica i vari binda ,coppi, o bartali avrebbero fatto risultati
migliori...o li stessi con meno fatica...in effetti che senso ha andare dal medico.. ???una volta era lo stregone...o il prete........:prega:

Sottoscrivo, pienamente d'accordo al 100%

E' una questione di margini di miglioramento, a quei tempi i margini erano molto maggiori di quelli attuali, proprio perche', basandosi su soluzioni empiriche frutto dell'esperienza e meno della scienza, si otteneva un miglioramento continuo, ma molto più lento rispetto a quello che poi si e' ottenuto con l'ingresso in campo dei biomeccanici e delle tecnologie moderne di costruzione dei materiali.
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
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Non sono d'accordo, cerco di spiegarmi meglio possibile.
A me piace considerare la bici come un apparecchio per i denti, in tal caso sono i denti che devono subire (entro certi limiti) la forza e la postura dell'apparecchio, non vale il viceversa.

Quindi, è vero che l'apparecchio dev'essere misurato secondo le dimensioni della bocca, ma è altrettanto vero che dev'essere lui a imporre la postura, esattamente come deve accadere per un telaio, che dev'essere "a misura" (nel caso Pro', per i comuni mortali sto' parlando di cose inutili al 100%) solo per quanto riguarda la definizione delle giuste misure necessarie a far si che il fisico assuma una certa posizione utile alla pedalata. N.B. sto parlando di pedalata specifica, NON ESISTE una sola postura valida per tutte le pedalate specifiche.

Ora, arrivati al nocciolo della questione, e cioè la postura specifica per quella specifica pedalata, esprimo il concetto di base: NON è il telaista che riuscirà a piegarmi adeguatamente sino al limite delle mie possibilità respiratorie (o meccaniche) per mettermi in sella a cronometro, non e' nemmeno il telaista che riuscirà a allungarmi sul passo al limite dell'escursione delle mie vertebre per mettermi in sella sul passo in pianura, men che meno sarà il telaista che riuscirà a dispormi in punta di pedale con mani in presa alta per capire quale dovrebbe essere la mia postura (polsi, braccia e schiena) corretta in salita.

Tutte queste valutazioni devono essere fatte da chi ha anche una preparazione antropometrica, oltre che meccanica.

Con questo non voglio dire che non ci siano telaisti che siano in grado di fare questo mestiere, francamente non lo so, ma nel caso esistessero sarebbero _telaisti_anche_biomeccanici_ ed ecco spiegato l'arcano di chi era meglio di altri, in passato, a mettere in sella i corridori, anche se quanto detto, in passato, spesso accadeva attraverso un processo di affinamento naturale delle proprie sensazioni che il corridore prima faceva in totale autonomia e, solo successivamente, si confrontava con il guru di turno. Al giorno d'oggi invece si va dal biomeccanico a 16 anni e da quel momento sei in mano a una persona che ti segue senza bisogno che tu faccia sperimentazioni estemporanee.

(il tutto, specificando che non tutti i biomeccanici sono uguali, a chi ha orecchie per capire...)

Il discorso potrebbe filare se dividi nettamente il telaista dal biomeccanico,ma le divisioni non sono così nette....
Il bravo telaista (ricordo che la discussione distingue tra veri telaisti e mezze calzette...) è per forza anche una sorta di biomeccanico,usa strumenti molto simili al biomeccanico e rileva le misure antropometriche praticamente nello stesso modo,la grossa differenza è che con le misure rilevate non solo ti aggiusta in sella,ma ti costruisce un telaio ad ok partendo da zero mixando i rilevamenti alla sua artigianalità ed esperienza sui sui prodotti,ti consiglia su varie soluzioni meccaniche ed alla fine ti confeziona un prodotto finito personalizzato in tutto partendo da un'idea.
Il biomeccanico ti aggiusta su qualcosa di preesistente,lavoro utile e validissimo per carità,ma solo quello fà,una volta che ti ha dato i tuoi dati il suo lavoro finisce lì,non stà certo a definire se hai bisogno nella postura consigliata di un carro rigido o di una forcella più inclinatao di un piantone di geometria diversa dallo standard....stiamo parlando di cose completamente diverse a mio avviso.
La scelta è nostra,se ci va bene un telaio standard lo si compra e poi si paga una discreta cifra per farci adattare sopra,altrimenti con la stessa cifra ci si fà fare un telaio su misura e come biomeccanico ci si affida al telaista che non usa certo mezzi da stregone ma sistemi di rilevamento moderni.
Anche a livello di spesa telaio standard+biomeccanico non è certo molto più economico di telaio su misura....poi ad ognuno la propria scelte,io mi conosco e conosco le mie misure,non sento nè il bisogno di una visita biomeccanica nè di una misurazione di un telaista e se dovessi farmi fare un telaio nuovo potrei tranquillamente usare le mie vecchie misure del sù misura o delle standard,infatti la differenza è talmente risicata che potrei chiedere un sù misura a chiunque senza nemmeno farmi misurare (56,5x56 c\c).
Poi ad ognuno la propria scelta con la propria testa,i propri gusti,la propria convinzione ed il proprio portafoglio,io dormo tranquillo in tutte le maniere o-o!

P.S.
Condivido che di biomeccanici ce ne siano di diversa affidabilità,idem come per chi fà i telai...
 
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denis 73

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Il discorso potrebbe filare se dividi nettamente il telaista dal biomeccanico,ma le divisioni non sono così nette....
Il bravo telaista (ricordo che la discussione distingue tra veri telaisti e mezze calzette...) è per forza anche una sorta di biomeccanico,usa strumenti molto simili al biomeccanico e rileva le misure antropometriche praticamente nello stesso modo,la grossa differenza è che con le misure rilevate non solo ti aggiusta in sella,ma ti costruisce un telaio ad ok partendo da zero mixando i rilevamenti alla sua artigianalità ed esperienza sui sui prodotti,ti consiglia su varie soluzioni meccaniche ed alla fine ti confeziona un prodotto finito personalizzato in tutto partendo da un'idea.
Il biomeccanico ti aggiusta su qualcosa di preesistente,lavoro utile e validissimo per carità,ma solo quello fà,una volta che ti ha dato i tuoi dati il suo lavoro finisce lì,non stà certo a definire se hai bisogno nella postura consigliata di un carro rigido o di una forcella più inclinatao di un piantone di geometria diversa dallo standard....stiamo parlando di cose completamente diverse a mio avviso.
La scelta è nostra,se ci va bene un telaio standard lo si compra e poi si paga una discreta cifra per farci adattare sopra,altrimenti con la stessa cifra ci si fà fare un telaio su misura e come biomeccanico ci si affida al telaista che non usa certo mezzi da stregone ma sistemi di rilevamento moderni.
Anche a livello di spesa telaio standard+biomeccanico non è certo molto più economico di telaio su misura....poi ad ognuno la propria scelte,io mi conosco e conosco le mie misure,non sento nè il bisogno di una visita biomeccanica nè di una misurazione di un telaista e se dovessi farmi fare un telaio nuovo potrei tranquillamente usare le mie vecchie misure del sù misura o delle standard,infatti la differenza è talmente risicata che potrei chiedere un sù misura a chiunque senza nemmeno farmi misurare (56,5x56 c\c).
Poi ad ognuno la propria scelta con la propria testa,i propri gusti,la propria convinzione ed il proprio portafoglio,io dormo tranquillo in tutte le maniere o-o!

P.S.
Condivido che di biomeccanici ce ne siano di diversa affidabilità,idem come per chi fà i telai...






sono daccordo in parte.........
ritengo che l'approccio alla bicicletta di tante persone sia sbagliato.......
io prima vado dal biomeccanico (che non e' un mago) ma applica studi scientifici....del corpo umano...... e lo sai meglio di me........
discuto con lui e si valuta il mio attuale stato di forma e i miei obbiettivi..
calcolando che successivamente l'assetto verra' cambiato a step in fasi successive man mano che il mio stato di forma aumenta...

con le misure ideali vado dal mio telaista che addirittura si mette in contatto con il biomeccanico per discutere di particolari tecnici...
e infine costruisce il telaio solo cosi' (a mio modesto parere) e' un vero telaio su misura.... facendo un connubio tra biomeccanico e telaista uno non esclude l'altro.....ma nel 2011 un telaista con i controcoglioni non puo' fare il biomeccanico....per il semplice fatto che il suo bagaglio e solo al livello di esperienza personale e non di studi......quando discuto con mio babbo a volte mi dice si fa cosi'....perche' ho sempre fatto cosi' ed e' sempre andato bene tutto....ed effetivamente il modo giusto e' quello ma non sa' il perche'...ma la sua esperienza lo porta a fare la scelta..che poi e' giusta....(scusa se non sono stato chiaro)

andare dal biomeccanico dopo l'acquisto....e' un rattoppo...
prima mi faccio dire di che numero ho di scarpa .... poi le compro...altrimenti devo andare dal calzolaio a stringerle o allargarle.......
l'esempio e stupido ma efficace.........
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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Poi ad ognuno la propria scelta con la propria testa,i propri gusti,la propria convinzione ed il proprio portafoglio,io dormo tranquillo in tutte le maniere o-o!
Volevo solo aggiungere, giusto per evitare fraintendimenti, che a mio avviso per un Pro' (o comunque un corridore agonista di ottimo livello) e' necessario sia l'apporto di un biomeccanico che quello del telaista. Non li vedo affatto l'uno in sostituzione dell'altro.

Parlo di Pro' e agonisti di alto livello perche', pur con tutto il mio sforzo, non riesco ad applicare un discorso del genere a gente che fa qualche migliaio di km all'anno a passeggio... ( e nel concetto di "passeggio" includo pure le GF, ovviamente ) o-o
 

orsoarcubo

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Volevo solo aggiungere, giusto per evitare fraintendimenti, che a mio avviso per un Pro' (o comunque un corridore agonista di ottimo livello) e' necessario sia l'apporto di un biomeccanico che quello del telaista. Non li vedo affatto l'uno in sostituzione dell'altro.

Parlo di Pro' e agonisti di alto livello perche', pur con tutto il mio sforzo, non riesco ad applicare un discorso del genere a gente che fa qualche migliaio di km all'anno a passeggio... ( e nel concetto di "passeggio" includo pure le GF, ovviamente ) o-o

Ovvio che un pro ha esigenze diverse e più "estreme" perchè la bici è il suo strumento di lavoro e ci passa sopra tante ore più di un amatore e a livelli altissimi.
Qui tutto è permesso,è ovvio anche perchè si corre per soldi e non per il prosciutto della fiera di paese (lasciamo perdere il doping che è meglio,se no non se ne esce....:wacko:),quindi altro che solo il biomeccanico,si parla di galleria del vento....
Anche se esistono pro che non distinguono un telaio di misura giusta da un ferro da stiro...:mrgreen:
 

orsoarcubo

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sono daccordo in parte.........
ritengo che l'approccio alla bicicletta di tante persone sia sbagliato.......
io prima vado dal biomeccanico (che non e' un mago) ma applica studi scientifici....del corpo umano...... e lo sai meglio di me........
discuto con lui e si valuta il mio attuale stato di forma e i miei obbiettivi..
calcolando che successivamente l'assetto verra' cambiato a step in fasi successive man mano che il mio stato di forma aumenta...

con le misure ideali vado dal mio telaista che addirittura si mette in contatto con il biomeccanico per discutere di particolari tecnici...
e infine costruisce il telaio solo cosi' (a mio modesto parere) e' un vero telaio su misura.... facendo un connubio tra biomeccanico e telaista uno non esclude l'altro.....ma nel 2011 un telaista con i controcoglioni non puo' fare il biomeccanico....per il semplice fatto che il suo bagaglio e solo al livello di esperienza personale e non di studi......quando discuto con mio babbo a volte mi dice si fa cosi'....perche' ho sempre fatto cosi' ed e' sempre andato bene tutto....ed effetivamente il modo giusto e' quello ma non sa' il perche'...ma la sua esperienza lo porta a fare la scelta..che poi e' giusta....(scusa se non sono stato chiaro)

andare dal biomeccanico dopo l'acquisto....e' un rattoppo...
prima mi faccio dire di che numero ho di scarpa .... poi le compro...altrimenti devo andare dal calzolaio a stringerle o allargarle.......
l'esempio e stupido ma efficace.........

Se voglio un telaio su misura vado dal telaista,se poi sono un maniaco dopo vado dal biomeccanico a fare la messa a punto delle regolazioni...non mi farei fare le misure del telaio dal biomeccanico.
Se il tuo telaista si appoggia al biomeccanico non c'è nulla di male,ma onestamente sul discorso telaio preferirei un telaista che fa di testa sua sui suoi prodotti,se ne ha l'esperienza ed i mezzi di misura mi fiderei di più.
Non ci si possono dimenticare cose del tipo solidità di un telaio,stabilità in discesa,affidabilità e resa e sono cose che spettano di rigore al telaista,idem per le soluzioni geometriche relative al telaio come svettamento sella più o meno accentuato,lunghezza carro e avanzamento forcella ecc...
Prova ad andare da Pegoretti con le misure del biomeccanico in mano e senti cosa ti dice...ovvio che se ci vai dopo fatto il telaio per l'ultimo affinamento fai quadrare il cerchio.
(a spese tue ovviamente....).