Ma quale rancore, a me basta stare agganciato.....................prova tu a tenere Montanari Cappe e compagnia
Ma quale rancore, a me basta stare agganciato.....................prova tu a tenere Montanari Cappe e compagnia
Mi limito solo a sorridere .....
x ciclotrainer
la potenza é nettamente aumentata, però salvo errori di lettura noto che nel giro di marzo la cadenza era troppo bassa.
Nel peak dei 20 minuti con pendenza media praticamente 0 , eri solo ad 86, mentre nel giro ultimo va bene che eri in salita ,ma 74 sono giustificate solo da molti tratti in fuori sella.
Sul giro di ieri, 95km con 626m di acsesa avevo 87 rpm, con 20 minuti a 60rpm aspettando 2.
Parte in gruppo del lungo di ieri
1h54'56
61km
dils 500m
Wm 160 WM 698
rpm 99
31,2vm
VA BENE COSI AGILI?
No,
per uno come te 99 rpm a 160 watt medi significa "frullare" e basta.
Se era un'allenamento di scarico allora ci siamo, ma altrimenti ripeto per uno della tua categoria(ho letto il tuo blog e i tuoi risultati), le rpm alte le devi ricercare alle potenze critiche, è li che conta spostare in su la frequenza. Rullare forte a potenze inferiori(e di molto x per te) a quelle importanti è solo un'esercizio che va bene per lo scarico.
Allenamento di oggi sullo stesso percorso (+10km) con pedivelle da 180mm, sembra che funzionino alla grande.
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Ciao, sto leggendo con grande interesse le cose che scrivi, si vede la grande passione che c'è dietro, complimenti.
Volevo farti una domanda sulla lunghezza delle pedivelle, 180 mm sono una bella misura, tu che misure hai dei vari segmenti articolari?
Pensi che sia una misura che tu puoi usare in tutti i frangenti o solo in determinate circostaze, ad esempio crono?
Ti faccio queste domande in quanto anch'io penso di aumentare la misura delle mie, attualmente uso delle 172,5, sono alto 1,81 ho 89 cm di cavallo.
Grazie
Vi chiedo un parere.
Ho fatto il test esaurimento la settimana scorsa, sui 20' questa volta e non 25. Come il termine dice, li ho appunto tirati tutti, dando tutto gli ultimi 5'.
Il risultato è che non ci sono stati miglioramenti rispetto al test precedente.
Diciamo che cercando di fare una stagione di triathlon con distanza olimpica e mediofondo, la bicicletta la alleno 4v settimana.
Ho articolato l'allenamento successivo al primo test in questo modo:
3V settimana forza resistente con piramidale 3' X (Liv3 - Liv4 - Liv5 - liv4 - liv3)X50-55rpm. Questo lunedì mercoledì venerdì.
Domenica lungo, cercando di mantenere una media pulsazioni che ho notato tengo in steady state a liv2 (chiaramente è empirico, ma il misuratore di potenza l'ho solo sul trainer).
Prima di questo ciclo, dove ho fatto 4 settimane carico (con un carico globale di 7 allenamenti settimana se inserisco corsa e nuoto), con un giorno di riposo. Dopo una settimana di scarico dove ho inserito solo lavori in bici a liv2 max, cercando agilità, richiamando la forza con solo con un piramidale come sopra il mercoledì.
Ma cerco di riassumere il tutto:
primo test ad esaurimento:
Test fatto il 24/02
25' con 213W a 179bpm medie e 86rpm
Test fatto il 5/04
20' a 219W 178bpm medie a 96 rpm
Se interpolo i dati, la ftp sui 60' è quindi identica pre e post ciclo!
Non credo sia normale, voi cosa pensate?
Ho notato che: le rpm sono così alte perchè scalando rapporto non riuscivo a tenerlo, mi si impallava la gamba e tendevo a calare troppo (andavo sotto le 85 rpm). Il test precedente l'ho mantenuto regolando i watt proporzionalmente ai bpm. Cerco di farmi capire: il rullo si tara aumentando e diminuendo i watt in base ai battiti che l'utente da come predefinito. Io sapendo che a 180bpm riesco a reggere circa mezz'ora l'ho impostato in quel modo.
Nel secondo test invece, ho solo lasciato il range di tempo di 20', chiaramente per aumentare i watt si deve aumentare o il rapporto o le rpm. Con un 52X17 reggo le appunto 95rpm, mentre con il 52X15, sento che calo moltissimo.
Ho fatto anche un test su una salita che uso per testarmi. Sono a +10" dal tempo record in piena stagione (salita che impegna apppunto per circa 15' circa), quindi mi sento piuttosto in forma per il periodo, ma contavo un miglioramento più netto.
Nel test conconi che eseguo, oltre al test di esaurimento ho notato che a parità di watt le pulsazioni sono calate, di più a ritmi di fondo lento - lungo medio, e meno al veloce e ritmo soglia.
Secondo voi è normale che facendo forza abbia migliorato quello che è un lavoro per i lunghi piuttosto che i submassimali?
Grazie mille a tutti
Sicuramente sei migliorato in termini di endurance, visto sei capace adesso di sostenere lo stesso sforzo con 10rpm in piú, e non é poco.
Per quanto riguarda i valori di potenza, per quelli riferiti dal rullo non ci metterei la mano sul fuoco.
Cmq i lavori che hai fatto sono lavori di base, peró oltre alla forza resistente, che cmq va benissimo in ottica triathlon, occorre lavorare sulla potenza, sicuramente sei migliorato anche sotto il profilo della potenza, ma come notavi giustamente in termini di lungo piuttosto che sugli sforzi submassimali o massimali.
Io mi sono trovato bene con le 2 ripetute da 20´ all´85% di FTP, se il tuo obiettivo é solo il triathlon questi lavori vanno benissimo.
Sicuramente sei migliorato in termini di endurance, visto sei capace adesso di sostenere lo stesso sforzo con 10rpm in piú, e non é poco.
Per quanto riguarda i valori di potenza, per quelli riferiti dal rullo non ci metterei la mano sul fuoco.
Cmq i lavori che hai fatto sono lavori di base, peró oltre alla forza resistente, che cmq va benissimo in ottica triathlon, occorre lavorare sulla potenza, sicuramente sei migliorato anche sotto il profilo della potenza, ma come notavi giustamente in termini di lungo piuttosto che sugli sforzi submassimali o massimali.
Io mi sono trovato bene con le 2 ripetute da 20´ all´85% di FTP, se il tuo obiettivo é solo il triathlon questi lavori vanno benissimo.
Ok, grazie mille. Diciamo che le mie gare di ciclismo puro sono le mediofondo, dove in genere soffro per stare nelle posizioni avanzate per non perdere il gruppo davanti nei tratti pianeggianti, poi cerco di manetenere il mio ritmo ideale sulle salite, quindi credo che per me sia fondamentale un lavoro di endurance.
Quello che vorrei migliorare è appunto la velocità sulla salita, che mi permetterà (almeno credo) di stare con gruppi sempre più allenati e veloci, questo al fine di "succhiare la ruota" sulle pianure finali e ottenere migliori piazzamenti.
Ieri, giusto per valutare il lavoro svolto, ho provato, con battiti costanti sui 160 - 163 (ho notato sul trainer che sono circa liv3), e ho una velocità di crociera sui 35Km/h (dato molto empirico, ma a sensazione stavo bene). So che è poco, ma con 55Kg la potenza che posso esprimere non sarà mai a livello da passista (anche se nel mio piccolo l'obiettivo è migliorarsi).
Grazie mille!!
Uso le 180mm da sempre sulla bici da crono per una serie di considerazioni, tra le quali le piú importanti sono che puoi andare +avanti con la sella senza modificare il punto di spinta, e puoi essere +basso di almeno 5mm, ma in realtá siccome sei anche avanzato il ribasso é quasi 2cm, per la posizione da crono é fondamentale.
Verificando i dati degli allenamenti per la crono mi sono accorto che in effetti il rendimento in termini di potenza con le 180mm era superiore rispetto alle 175mm.
Quindi da poco ho deciso di adottare le 180mm su tutte le bici che uso o quasi.
A parte il fatto che ho cavallo 87,5cm (contro il tuo 89cm), penso che la lunghezza delle pedivelle non abbia nulla a che vedere con le misure antropometriche, per quanto cmq esiste un limite meccanico dato dalla posizione complessiva sulla bici.
Molti pensano che pedivelle +lunghe siano limitanti sulla frequenza di pedalata, io non ho mai riscontrato tale limitazione, per me la frequenza dipende dalla potenza di cui disponi, questo é il motivo per il quale in pista si usano pedivelle +corte, proprio perché devi esprimere le massime potenze per periodi molto brevi, quindi chi é dotato di molta potenza in realtá non ha necessitá di pedivelle +lunghe.
Ma su strada la storia é diversa, quando il problema si sposta sull´economia della pedaata e dello sforzo in genere, allora puó avere un significato, per chi non ha potenze molto elevate o se si vuole rispermiare forza, passare a pedivelle +lunghe.
Se rifletti sul fatto che le MTB hanno lunghezza minima 175mm ti rendi conto che in effetti le 170mm non dovrebbero esistere, soprattutto per chi fa molta salita.
So che molti non la pensano allo stesso modo, ma io dati alla mano so che é cosí.
Da quello che so io tutti sconsigliano le pedivelle più lunghe per via dei possibili danni che potresti provocare alle ginocchia.
Scusa la battuta, ma premesso che evidentemente i danni non sono prodotti direttamente dalle pedivelle per via di fisica impossibilitá di contatto, vorrei sapere in base a quale principio meccanico, o se vuoi biomeccanico, potrebbe verificarsi tale eventualitá dannosa, posto che, in base ad altro principio, la leva +lunga determina una minore applicazione di forza effettiva, e quindi dovrebbe esserci al contrario un minor sovraccarico, per quanto ne so io i problemi alle ginocchia derivano da errate posizioni e/o pratica di esercizi errati, tipo sfr a frequenze troppo basse e potenze troppo elevate.
Cmq, io non ho mai riscontrato problemi alle ginocchia, ho solo riscontrato che vado +forte con minore sforzo.
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