Ora il discorso si è molto allargato, rispetto alla domanda minimale di origine, ma serve per ribadire il concetto che l'unico modo per capire se ne vale la pena è quello di conoscere un prodotto e poterne attribuire un valore, in base alle caratteristiche meccaniche e costruttive e alla tipologia di materiale impiegato.
Nel caso dei componenti di un gruppo meccanico questo è più facilmente identificabile, proprio perchè ogni elemento viene descritto nel dettaglio in ogni suo aspetto.
Come fà un pacco pignoni a costare 30euro o 300euro? basta vedere di che materiale è fatto, come è stato prodotto e lavorato e quanto pesa.
Se io voglio valutare il rapporto qualità/prezzo di un telaio Columbus Spirit, mi basterà vedere un catalogo Columbus per capire quanto costa un set di tubi, la lavorazione e l'assemblaggio, per comprendere quanto ricarico c'è sopra al prodotto finito.
Questo mi consente di fare una valutazione circa la qualità di ciò che sto acquistando e a quale prezzo.
Stesso discorso rispetto alle
ruote: un'azienda seria che vuole esaltare il proprio prodotto tenderà a documentare e a rendere pubblico il più possibile ciò che sono i contenuti tecnici, i materiali scelti e quant'altro, perchè produrre ad alto livello costa ed è giusto, in una logica di mercato, far conoscere il motivo di un determinato prezzo.
Quando tutto viene miscelato e nascosto sotto un concetto di prodotto completo, "visto e piaciuto", allora tutto diventa meno nitido e la scarsa capacità critica di chi è alle prime armi deve arrendersi all'unico elemento realmente confutabile, ovvero quello di avere davanti a sè il prezzo più basso. Come a dire "volevi la cosa che costa meno? e allora che domande ti poni? non ti basta la politica dei prezzi? la stiamo facendo per farti risparmiare!"
Dopodichè non bisogna essere dei ciclisti ultra scafati per comprendere che una bici non può essere da corsa, se costa poco più di una citybike, anche se ha il manubrio curvo e le ruote sottili... perchè "la forma" è una cosa, "la sostanza" è un'altra!