Ma scusa un attimo, cosa altro protrebbe fare un corridore che NON ha spunto in volata se si trova davanti sul Poggio? Si diceva che da un punto di vista TECNICO (non "emotivo" o di "suspance" o di "tifo") quella di Nibali pur essendo stata un'azione da manuale del ciclismo, non è stata una impresa storica...
Viceversa una fuga da lontano nell'ultima settimana di un GT con 80 km e migliaia di metri di dislivello da affrontare oltre ad essere un azzardo che nessuno ti obbliga a fare (perché se salti diventi lo zimbello di tutti) é un azione che se va in porto diventa giocoforza un numero che data la sua singolarità verrà ricordato... Come la rimonta di Contador nel 2015 sul Mortirolo o, ancora di più , quella di Pantani a Oropa.. insomma basta essere obbiettivi per ammettere che non tutte le azioni sono uguali e non tutte possono essere raccontate come imprese leggendarie da un punto di vista tecnico
Guarda, si fa sempre per parlare, ma non capisco cos'abbia più di "tecnico" l'impresa di Froome, cioè di uno scalatore fortissimo che vince una tappa alpina, piuttosto che quella di Nibali, cioè uno scalatore che vince una classicissima in barba ai velocisti.
In entrambi i casi, mi sembrano più imprese di "cuore" piuttosto che di tecnica...
Anzi mi sembra decisamente più di cuore quella di Froome...ti ribalto la domanda: ma cosa doveva fare uno scalatore per ribaltare una classifica con a disposizione una tappa alpina?
Rischiare il tutto per tutto nel terreno, tra l'altro, a lui più congeniale...no?
Dunque...mi sembra un rischio pure più calcolato....al netto del fatto che poi ci devi riuscire...(...e qui scatta giustamente l'impresa...)
...Per l'altro un giro l'ha ribaltato pure Nibali....a Sant'Anna di Vinadio.... :D
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