@ franzonf:
Io ho provato nella discesa da Cunardo a Grantola ed in seguito da Marchirolo a Pte Tresa. E mi sono divertito.
Poi chiaramente dipende dal senso di sicurezza che hai in quel momento.
A volte capita che non mi sento così sicuro ed allora scendo piano piano! Basta una piccola indecisione su un tratto di discesa che poi mi blocco.
In ogni caso, ripeto: divertirsi si, ma rischiare no!
Anche io sono di questa parti, quella strada è bellissima da fare sia in bici che in moto, in salita o discesa (quando non c'è troppo traffico).
I consigli che sono stati scritti vanno benissimo, ci sono un paio di cose che vorrei aggiungere:
la prima è di non prendere l'abitudine a lasciar sfogare troppo la bici in uscita, perché se su un tornante a sx al massimo si arriva al bordo strada, in uno a dx si va ad invadere la corsia di quelli che salgono, con poche possibilità di correggere la traiettoria se si è tirati.
La seconda è un esercizio per prendere confidenza con la guida della bici. Visto che il nostro peso è molto più alto di quello della bici, come ci si sposta sulla sella va ad influire sulla traiettoria.
Quindi su una discesa lieve e senza traffico provate ad andare senza mani e a spostarsi da una parte all'altra premendo con l'interno coscia sulla sella. La bici seguirà i nostri movimenti.
La stessa cosa se fatta prima e durante una curva (ma con le mani nella parte bassa del manubrio, logicamente) renderà la guida più fluida.
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