Tendenzialmente all'aumentare del valore realtivo di W/Kg aumenta (più o meno soggettivamente) la capacità/necessità(?) di pedalare efficientemente ad alte cadenze.
Personalmente, credo sia una necessita'.
Il ragionamento che ho in testa, visti anche gli "amatori" della mia zona (ma credo che le caratteristiche siano simili in tutti i granfondisti/scalatori), sia che:
Avendo una ridotta sezione muscolare (tiratissimi sul peso, non se ne va solo il grasso, ma anche il muscolo), sia molto piu' difficoltoso se non "impossibile" tenere basse RPM, dovute alla ridotta capacita' di mantenere una tensione muscolare prolungata
(per chiarire ancora di piu', a basse RPM la tensione muscolare ha un andamento "costante", mentre ad altre RPM, ci sono piu' "picchi" di potenza e punti a potenza "nulla". Anche in maniera empirica, si "salva la gamba" andando agili, ma si spinge ovviamente sul lato "aerobico-cuore-pulsazioni che salgono").
Negli anni 90 o prima si saliva "duro" infatti c'erano muscoli molto piu' sviluppati nelle gambe, mentre ora, col peso del ciclista tirato "all'estremo", ridotte sezioni muscolari e RPM piu' alte.
Ancora, nel mondo della palestra/Body Building, oltre a tutti i processi di "acidosi" ricercata per una crescita muscolare, si fa spesso riferimento al TUT =
Time under Tension.
Altro esempio ancora, esercizi in Isometria, come la ginnastica (Anelli e co.) ci mostrano come la crescita muscolare senza l'aggiunta di sovraccarichi (quindi solo il peso del corpo) sia dovuta alla tensione stessa, mantenuta per tempi "prolungati".
La spiegazione non sara' il massimo, perche' si mischiano tante cose, ma l'elemento comune è sempre la tensione muscolare
Ed Armstrong? Non era un peso piuma ma potrebbe essere un'eccezione che conferma la regola. A voi
