Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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ed in funzione verifica/stima/interpolazione dati questa sequenza di intervalli (fatti tutti con margine notevole) come potrebbe essere letta? (siamo grosso modo di fronte ad un 2x 60')
 

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looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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Bici
in costruzione ...
..senza considerare che rilevare il peso come valore assoluto e' praticamente inutile , se poi uno tiene traccia di ogni variazione in termini di massa ecc con le impedenziometriche allora e' un altro paio di maniche o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
ottimo!
spero se ne potrà parlare ancora nella tua discussione

(LoL anche se la vedo dura nel caso io prenda la decisione di tornare "umile plebeo senza dazio" :mrgreen: )

massarob.info
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
sempre col beneficio del dubbio (non ho dati né altre fonti)
Cervinia (dai -10 ai -2 km, 6.76 %, 541 m) Ryder Hesjedal: 21'29'', 22.34 Km/h, VAM 1510 m/h, 5.65 W/Kg
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
223
Tannhäuser
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Ben8
E la pendenza media é estremamente bugiarda perché se non ricordo male (fatta ieri prima della tappa, cotto con 2500mt d+ nelle gambe a 850-900mt/h :asd: ) c'erano dei tratti pianeggianti e tratti al 8-10%.
Devo ancora vedere i dati del garmin...
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
223
Tannhäuser
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Ben8
Quindi 1500 di vam con tratti pianeggianti é tanta roba... e dire che io ero proprio ai -2 alla fine delle rampe con i tornanti e sembrava andassero su pianino...
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
300
varese
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ho dato una sbirciata ai rapporti dei girini questa mattina.la scalata della valcava ha evidentemente condizionato le scelte,perche' le altre salite non mi sembrano dure.in casa garmin parecchi corridori col 36/27,compresa la maglia rosa hesjedal,corridore che in salita usa un'agilita' estrema.anche in altre squadre visti parecchi 36/27.veramente pochi quelli col 39/25,la maggiorparte avevano il 27.visto che il tratto duro della valcava sono circa 3 km all'11.5 % medio,mi sembra che il gruppo sia orientato a pedalare ad alte rpm anche in salita,il modello armstrong ha preso piede
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
sì ovviamente il calcolo indiretto viene influenzato anche da costanza o meno della salita/tratto preso in considerazione
In attesa quindi di altre salite e/o condivisione dati da power meter :)
Qualche anno fa venne postato grafici e dati di un test (Ryder Hesjedal Rocacorba testing - YouTube) svolto proprio dall'attuale maglia rosa

PS grande atleta e talento lo dimostrò a suo tempo ai mondiali di Lugano 2003 MTB e (OT conferma ancora una volta la discussione dalla mia testi di laurea che verteva sui benefici di una apertura "polivalente", vd MTB, alla preparazione su strada )
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
ho dato una sbirciata ai rapporti dei girini questa mattina.la scalata della valcava ha evidentemente condizionato le scelte,perche' le altre salite non mi sembrano dure.in casa garmin parecchi corridori col 36/27,compresa la maglia rosa hesjedal,corridore che in salita usa un'agilita' estrema.anche in altre squadre visti parecchi 36/27.veramente pochi quelli col 39/25,la maggiorparte avevano il 27.visto che il tratto duro della valcava sono circa 3 km all'11.5 % medio,mi sembra che il gruppo sia orientato a pedalare ad alte rpm anche in salita,il modello armstrong ha preso piede

idem ieri al ToC
http://velonews.competitor.com/2012/05/gallery/tech-gallery-gearing-for-mount-baldy_220000

per rimanere più in ambito locale e "amatoriale", sia ieri che oggi in entrambe le cronoscalate a cui ho partecipato il vincitore (diverso per le 2 prove) ha utilizzato rpm abbondantemente sopra le 85 medie anche su pendenze notevoli (oggi 3Km iniziali >12% medi) mentre ieri su pendenze più abbordabili.
Tendenzialmente all'aumentare del valore realtivo di W/Kg aumenta (più o meno soggettivamente) la capacità/necessità(?) di pedalare efficientemente ad alte cadenze.
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
615
27
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mi piacerebbe!
Tendenzialmente all'aumentare del valore realtivo di W/Kg aumenta (più o meno soggettivamente) la capacità/necessità(?) di pedalare efficientemente ad alte cadenze.

Personalmente, credo sia una necessita'.

Il ragionamento che ho in testa, visti anche gli "amatori" della mia zona (ma credo che le caratteristiche siano simili in tutti i granfondisti/scalatori), sia che:

Avendo una ridotta sezione muscolare (tiratissimi sul peso, non se ne va solo il grasso, ma anche il muscolo), sia molto piu' difficoltoso se non "impossibile" tenere basse RPM, dovute alla ridotta capacita' di mantenere una tensione muscolare prolungata
(per chiarire ancora di piu', a basse RPM la tensione muscolare ha un andamento "costante", mentre ad altre RPM, ci sono piu' "picchi" di potenza e punti a potenza "nulla". Anche in maniera empirica, si "salva la gamba" andando agili, ma si spinge ovviamente sul lato "aerobico-cuore-pulsazioni che salgono").

Negli anni 90 o prima si saliva "duro" infatti c'erano muscoli molto piu' sviluppati nelle gambe, mentre ora, col peso del ciclista tirato "all'estremo", ridotte sezioni muscolari e RPM piu' alte.
Ancora, nel mondo della palestra/Body Building, oltre a tutti i processi di "acidosi" ricercata per una crescita muscolare, si fa spesso riferimento al TUT = Time under Tension.
Altro esempio ancora, esercizi in Isometria, come la ginnastica (Anelli e co.) ci mostrano come la crescita muscolare senza l'aggiunta di sovraccarichi (quindi solo il peso del corpo) sia dovuta alla tensione stessa, mantenuta per tempi "prolungati".

La spiegazione non sara' il massimo, perche' si mischiano tante cose, ma l'elemento comune è sempre la tensione muscolare

Ed Armstrong? Non era un peso piuma ma potrebbe essere un'eccezione che conferma la regola. A voi :mrgreen:
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
condivido la tua analisi.
Essenzialmente entra in funzione anche un aspetto "inerziale" e di facile prova/verifica, anche senza strumentazione che valuti la coppia torcente istantanea: un'azione a bassa rpm comporta oltre ad una tensione muscolare maggiore (= anche effetto parziale di riduzione nel microcircolo) anche la riduzione dell'effetto "volano" dato dalla massa dell'arto nella fase non propulsiva.
Detto in maniera terra terra, un'azione a bassa rpm aumenta il tempo in cui l'arto nella fase di risalita è passivo e incrementa la fase di tensione muscolare delegata all'arto in fase attiva.
E' dimostrato
(se necessario posto link, eccolo+parte saliente:
so what does this mean? Well, it’s consistent with the idea that you shouldn’t worry too much about trying to generate power on the upstroke, since that’s a hopeless task. Instead, focus on keeping the whole cycle smooth, not letting power dip too far at the top and bottom.
) che l'azione dei muscoli antagonisti influenza in maniera solo marginale la possibilità di esprimere maggiore potenza e diminuisce l'efficienza netta stessa della pedalata.
Il costo metabolico di un'azione ad rpm maggiori è maggiore ma possibile se i requisiti metabolici (sia aerobici, anaerobici e neuromuscolari) sono presenti.
Un'azione a cadenza superiore ha ulteriori benefici=
-la possibilità di esprimere un picco di forza superiore (in atleti di alto livello) rispetto ad un'azione a cadenza inferiore MA muscolarmente meno dispendiosa (sempre con presupposti aerobici presenti)
- una forza minore ma per un'arco maggiore di spinta rispetto ad un'azione meno agile
- richiesta di una maggior/miglior (ma allenabile) coordinazione e reclutamento unità motorie (qundi aspetto neuromuscolare sempre presente) nel contrarsi e decontrarsi più velocemente, questo però deve avvenire nelle potenze utili per l'espressione di potenza+agilità= l'agilità non deve essere una forzatura ma un processo gradualmente indotto e/o spesso naturale nell'incremento dei propri personali valori di potenza espressa; ciò si manifesta o va ricercato quindi a potenze specifiche della prestazione che si cerca di incrementare.

Cercherò una ricerca letta in passato che parlava a riguardo di questo aspetto (soprattutto dell'aspetto inerziale dell'arto) mentre a riguardo di Armstrong: articolo.
 
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Little58

Gregario
6 Marzo 2011
615
27
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mi piacerebbe!
Perfetto, ho dato una spiegazione molto "pratica" di un fenomeno che hai giustamente integrato con tutta quella parte di Fisiologia che a me, come è evidente, manca :mrgreen:

Non ci avevo pensato al discorso dell'inerzia degli arti con alte RPM, mentre invece ero piu' che convinto che il contributo dell'arto "che tira" fosse trascurabile (anzi la migliora cosa che si puo' fare è minimizzare i "danni", non andando contro all'arto in spinta :mrgreen: )

Articolo Armstrong, salvato me lo leggo in nottata

Interessante, dopo un po' di mesi di "studio" (mio) ora ci intendiamo o-o (Non oso immaginare quando avro' un Powermeter XD, appuntamento fisso sul topic)
 
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