Ti riporto un esempio di come il pm e la sola ftp non completano il quadro della prestazione.
un mio compagno di uscite, più giovane di me di 7 anni, sta usando il pm da circa un anno: poco meno di me. Mi è sempre stato dietro, sia a W, con ftp più bassa, sia nelle uscite di ogni tipo[emoji14]ianura, crit, misto e salite dolomitiche.
Quest'inverno ci siamo allenati insieme, io con la mia schedule, i miei obiettivi, e lui con i suoi. Però ci sentivamo, discutevamo, e in qualche modo, lui non aveva un vero e proprio piano... insomma si, usa il pm, ma dava , simpaticamente, del maniaco a me, perché sto lì a pianificare, fare conti etc etc.
fattosta', che la sua ftp è cresciuta, e di parecchio. Quando usciamo insieme, non me lo perdo più, anzi, a gennaio, lui mi seminava. Però, a marzo, le cose sono cambiate. Sebbene i W dicono che siamo vicini, ma con un W/kg a mio favore, quando recentemente abbiamo fatto un 2x20'a ftp , lui è schiattato. Quando siamo usciti una domenica, a fare un criterium con un gruppetto , a tirarci il collo, bhe anche lì, non ha potuto far alto che succhiare le ruote..
Io gli ho detto che dovrebbe pianificare con più criterio, con obiettivi specifici, ma da quel l'orecchio non ci vuol sentire. [emoji2]
I numeri, come la ftp, valgono relativamente. Bisogna capire, e lavorare sui punti deboli. Il fatigue profile e l'analisi dei quadranti sono punti essenziali per fare uno step più in alto.
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Beibo
Ti quoto al 101%
Unica cosa che mi sento di aggiungere perchè lo vivo sulla mia pelle è la capacità mentale di svolgere i test.
Personalmente nei test esco sempre male, poi in gara (non in questo momento per ovvie ragioni) mi esprimo come se avessi una FTP superiore.
In realtà è lo spirito agonistico che ci spinge oltre ed è quello che mi succede in tutte le gare, soprattutto quelle dove sono meglio dotato: a circuito
Buona Pasqua a tutti

