allora ci provo, sperando di non offendere nessuno e di non scatenare una guerra di religione
Dico una banalità, ma un buon allenamento si basa su un buon metodo ed una buona capacità di lettura dei parametri. Il misuratore di potenza non fornisce un dato oggettivo, dipende pur sempre da una stima, ovvero il calcolo dell'ftp. Per calcolarla esattamente bisogna avere un'analoga
sensibilità che è richiesta nella corretta lettura dei dati di fc.
Inoltre c'è lo svantaggio, almeno iniziale, di dover fare dei test ftp frequentemente. Dico iniziale perchè poi con un po' di
sensibilità la si può aumentare a mano di 5/10 w senza ulteriori test.
(notare la ricorrenza della parola
sensibilità 
)
Io è un po' che da esterno leggo questa discussione (sto leggendo il libro, non ho misuratore di potenza ma uso il plugin di sporttrack che stima la traccia potenza delle mie uscite...ovviamente prendo i dati con le pinze) e l'argomento più ricorrente è la stima dell'ftp, il che indica che non è assolutamente una cosa banale, per molti.
Per cui il dato di potenza è oggettivo alla stregua di una corretta valutazione della fc.
Il reale vantaggio del pm si ha, sempre imho, ad alte intensità, sicuramente z6-7 ed in parte z5...che non sono sicuramente le intensità che hai interesse ad allenare tu che praticamente sei un randonneur, cosi come me, da granfondista passista/scalatore. Per me z6-z7 ha senso allenarle solo in gara, almeno finchè ho un gap nelle zone aerobiche con i primi. Chiaro che qualche esercizio ad intensità va fatto, ma chi necessita di allenamenti principalmente aerobici si allena ad alte intensità così poche volte che non vale la spesa per pochi allenamenti all'anno.
Diverso il discorso per chi fa pista o gare a circuito, dove curare le alte intensità è altamente vincolante, e la precisione di allenarsi col pm è indubbia. Se fai una ripetuta di 3-4 minuti ad alta intensità (soglia o sopra), il cuore arriva alla frequenza target solo nell'ultimo minuto (più o meno); col pm quantifichi lo sforzo nell'immediato, rimanendo perfettamente in range.
Ma per te o per me, che hanno importanza estrema ripetute al medio/veloce/soglia, di durata di minimo 8-10 minuti, la frequenza cardiaca fornisce un parametro attendibile.
Tant'è che utilizzando il cardio più l'analisi a casa col plugin di st3, c'è una corrispondenza pressocchè perfetta tra fc e potenza. Ovviamente, col tempo, ad uguale fc corrisponderà una potenza erogata maggiore. Per cui se voglio fare z2-z3-z4 so perfettamente la fc che devo tenere (in realtà manco la guardo la fc, spesso mi baso sullo sforzo, senza sbagliarmi)
Ciò che invece trovo molto interessante è la valutazione a posteriori della quantità/qualità dell'esercizio, ovvero la possibilità di quantificare il carico di allenamento, il livello di fitness e di fatica, e, conseguentemente, organizzare il lavoro di settimana in settimana scegliendo con precisione quando è il momento di staccare e scaricare un po' (ciononostante riesco ad andare oltre

).
Però anche qui, chi fa essenzialmente uscite aerobiche può basarsi tranquillamente sul calcolo di tsb ctl e atl dal trimp (ovvero dai dati fc, cerca cerca

), piuttosto che dal tss (estrapolato dalla traccia potenza).
Se ti vuoi fare un regalo, vuoi uno stimolo nuovo per l'allenamento, puoi spendere soldi senza problemi, compra ad occhi chiusi, ma che sia assolutamente necessario io dubito, e che porti reali vantaggi idem, perchè è il metodo che fa la differenza.
Io prima di acquistare un pm, ti consiglio la lettura della "bibbia" di friel. Avendo letto prima quello ed essendomi contemporaneamente interessato all'"universo" della potenza, ne ho concluso che quello che fa veramente la differenza nell'allenamento è:
1- riposare quando e come serve
2- disporre i gli allenamenti in modo che non interferiscano uno con l'altro (es. forza martedi, fondo lungo mercoledi, medio giovedi...)
3- allenare le zone che interessano
4- allenare le qulità che interessano (agilità, forza resistente, esplosiva, dinamica..ecc. ecc.)
il pm diventa importante solo al 3° punto, per il discorso zone che facevo prima. Per me dunque non è essenziale, ma ciò non implica che un giorno non lo possa comprare, se trovassi l'occasione.