Training and Racing with a Power Meter

Stato
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boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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Bici
troppe
le variabili in un gesto non vincolato da un mezzo come il nuoto sono notevolmente superiori, esempio:
[url]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1564064[/URL]
[url]http://swimming.about.com/cs/techniquetips/a/dps_thoughts.htm[/URL]


ottima precisazione e aggiungo, a quando risale l'ultima taratura PT? IN GENERE col passare del tempo rispetto al default "di fabbrica" tende a sottostimare.

Anche se non leggo l'inglese.... immagino. Ci sono + variabili, però non vuol dire che il mio ragionamento sia errato. O erro?

Ecco perchè ad aprile avevo + watt!!!!!! Era nuovo!!!
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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NCC-1701
Prova riso e ceci...io vado a 1000.:mrgreen::mrgreen:

Scherzi a parte (non tanto però), oggi, in pausa pranzo, nuotavo e, come Magnum PI (la serie Tv di qualche decennio fa ricordate??) sono solito pensare. E a che pensare se non a questo 3d?;nonzo%
Ho provato a modificare la bracciata, facendo + o -forza, aumentando o dominuendo la velocità e/o la distensione del braccio. Bene, avrò scoperto l'acqua calda (fa veramente caldo) ma non è che all'aumentare della forza e della velocità della bracciata (potenza) andavo necessariamente/proprorzionalmente(le notorie dovute proporzioni) + veloce.
In altre parole, se si strappa, la velocità aumenta meno rispetto a quando la bracciata è + omogenea, (ci sono esempi lampanti nei campioni di nuoto, tale Mellouli oggi, come Popov anni fa, sembra che si aggrappino all'acqua, mentre altri -di solito sono quelli che nelle finali sono delle corsie laterali, i meno veloci nelle qualifiche- strappano, la loro velocità di bracciata è sballata rispetto alla loro velocità. dal 16 iniziano le gare in TV, guardare per credere).
Azzardo un'ipotesi, c'entra qualcosa il principio di conservazione della quantità di moto? oppure la capacità di aggiungere al corpo già in movimento quel quid di input energetico "giusto" per procedere alla max velocità possibile con il minimo sforzo possibile?
Un esempio banalissimo per spiegarmi (non sono capace in termini scientifici, scusate). Se prendo un atleta molto potente, e lo faccio nuotare, se non avrà la giusta pressione alle mani (semplifico) andrà + piano di un altro atleta (gemello omozigota:mrgreen:) che ha la capacità di "sentire" l'acqua applicando la "giusta" pressione e muovendosi alla giusta velocità per avanzare + efficacemente e + velocomente.

Senza entrare nel merito della disciplina in sè (non ne avrei le competenze) la cui analisi secondo me è decisamente più complessa della bici, è normale che a strappare si sprechi energia in quanto si imprimono continue accelerazioni e decelerazioni. Il bilancio energetico di un approccio di questo tipo è sempre sfavorevole, tantopiù considerando che l'attrito idrodinamico, così come quello aerodinamico, cresce con il cubo della velocità. In acqua l'effetto è ancora più dannoso vista la maggior densità del fluido che si attraversa.
Si aggiunge poi il fatto che mentre con la bici si trasferisce al suolo quasi tutta la potenza prodotta (a meno di slittare...), in acqua ciò non è vero, dipende moltissimo da come si sposta l'acqua con le mani.
Per lo stesso motivo IMHO la vera carta vincente in acqua è il miglioramento del coefficiente di penetrazione idrodinamica, molto più di quanto sia importante sulla bici il miglioramento del coefficiente aerodinamico. Ovvero lì "il gesto" è gran parte della prestazione.

Massimo
 
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Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
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Time
Domanda stupida: secondo voi l'analisi dei dati di potenza, ha piu' senso includendo anche gli zeri, oppure no? E' che il Garmin 800 da la possibilita' di tenerne conto oppure no. Ma non ho mai provato a non includerli e vedere cosa succcede...

Voi che dite?
 

saurox

Apprendista Scalatore
29 Giugno 2009
2.500
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Val di Magra (SP)
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In arrivo
Domanda stupida: secondo voi l'analisi dei dati di potenza, ha piu' senso includendo anche gli zeri, oppure no? E' che il Garmin 800 da la possibilita' di tenerne conto oppure no. Ma non ho mai provato a non includerli e vedere cosa succcede...

Voi che dite?

è la stessa cosa, ovviamente il garmin ( o chi per esso) registra secondo per secondo il dato trasmesso dal PowerMeter, non tiene conto degli zeri solo nel calcolo della media
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Domanda stupida: secondo voi l'analisi dei dati di potenza, ha piu' senso includendo anche gli zeri, oppure no? E' che il Garmin 800 da la possibilita' di tenerne conto oppure no. Ma non ho mai provato a non includerli e vedere cosa succcede...

Voi che dite?

personalmente preferisco avere la funzione "zero averaging" off così che la Potenza "media" visualizzata sia quella quanto più veritiera per quanto effettivamente pedalato, più simile quindi a NP o xPower.

PS anche la registrazione ogni secondo è preferibile a smart recording
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
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Ferrara
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Prova riso e ceci...io vado a 1000.:mrgreen::mrgreen:

Scherzi a parte (non tanto però), oggi, in pausa pranzo, nuotavo e, come Magnum PI (la serie Tv di qualche decennio fa ricordate??) sono solito pensare. E a che pensare se non a questo 3d?;nonzo%
Ho provato a modificare la bracciata, facendo + o -forza, aumentando o dominuendo la velocità e/o la distensione del braccio. Bene, avrò scoperto l'acqua calda (fa veramente caldo) ma non è che all'aumentare della forza e della velocità della bracciata (potenza) andavo necessariamente/proprorzionalmente(le notorie dovute proporzioni) + veloce.
In altre parole, se si strappa, la velocità aumenta meno rispetto a quando la bracciata è + omogenea, (ci sono esempi lampanti nei campioni di nuoto, tale Mellouli oggi, come Popov anni fa, sembra che si aggrappino all'acqua, mentre altri -di solito sono quelli che nelle finali sono delle corsie laterali, i meno veloci nelle qualifiche- strappano, la loro velocità di bracciata è sballata rispetto alla loro velocità. dal 16 iniziano le gare in TV, guardare per credere).
Azzardo un'ipotesi, c'entra qualcosa il principio di conservazione della quantità di moto? oppure la capacità di aggiungere al corpo già in movimento quel quid di input energetico "giusto" per procedere alla max velocità possibile con il minimo sforzo possibile?
Un esempio banalissimo per spiegarmi (non sono capace in termini scientifici, scusate). Se prendo un atleta molto potente, e lo faccio nuotare, se non avrà la giusta pressione alle mani (semplifico) andrà + piano di un altro atleta (gemello omozigota:mrgreen:) che ha la capacità di "sentire" l'acqua applicando la "giusta" pressione e muovendosi alla giusta velocità per avanzare + efficacemente e + velocomente.

PS. CT, sopra ho preso +o- le parti della tua tesi. Adesso però ho una domanda da farti. Quando parli di riduzione di potenza necessaria a percorrere x km sui soliti percorsi rispetto ad anni fa..tieni presente anche la riduzione di peso che dicevi di aver avuto grazie ai tuoi allenamenti??
E molto complesso analizzare la nuotata che da la maggiore resa, perchè il nuotatore non è come un siluro con un elica che spinge , dietro,si muove tutto il corpo e certi movimenti servono alla propulsione e certi altri la frenano.li può fare una differenza enorme tra chi ha uno stile impeccabile e chi nuota male la stessa differenza tra uno stile ed un altro ne è un po la prova anche se non scientifica però il fatto che il piu veloce nuotatore al mondo di crawl sul petto vada da sempre piu veloce del piu veloce nuotatore a rana o a dorso è la testimonianza che alcuni modi di nuotare sono piu proficui di altri.
In bici ci potrà essere un modo di pedalare piu proficuo di un altro ,sarebbe interessante sapere quanto però, per esempio uno dice faccio 400 w per 20 minuti perfezionandomi quanto posso raggiugere o per quanto posso prolungare nel tempo quella potenza?
Io a spanne mi sbaglierò non credo ci possano essere differnze abissali, se qualcuno porta dei dati però sarebbe molto interessante,intendo studi scientifici però che comprendano una vasta popolazione di cognati.
 

puma75

Scalatore
28 Dicembre 2009
5.993
2.615
lontano
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un mulo
Prova riso e ceci...io vado a 1000.:mrgreen::mrgreen:

Scherzi a parte (non tanto però), oggi, in pausa pranzo, nuotavo e, come Magnum PI (la serie Tv di qualche decennio fa ricordate??) sono solito pensare. E a che pensare se non a questo 3d?;nonzo%
Ho provato a modificare la bracciata, facendo + o -forza, aumentando o dominuendo la velocità e/o la distensione del braccio. Bene, avrò scoperto l'acqua calda (fa veramente caldo) ma non è che all'aumentare della forza e della velocità della bracciata (potenza) andavo necessariamente/proprorzionalmente(le notorie dovute proporzioni) + veloce.
In altre parole, se si strappa, la velocità aumenta meno rispetto a quando la bracciata è + omogenea, (ci sono esempi lampanti nei campioni di nuoto, tale Mellouli oggi, come Popov anni fa, sembra che si aggrappino all'acqua, mentre altri -di solito sono quelli che nelle finali sono delle corsie laterali, i meno veloci nelle qualifiche- strappano, la loro velocità di bracciata è sballata rispetto alla loro velocità. dal 16 iniziano le gare in TV, guardare per credere).
Azzardo un'ipotesi, c'entra qualcosa il principio di conservazione della quantità di moto? oppure la capacità di aggiungere al corpo già in movimento quel quid di input energetico "giusto" per procedere alla max velocità possibile con il minimo sforzo possibile?
Un esempio banalissimo per spiegarmi (non sono capace in termini scientifici, scusate). Se prendo un atleta molto potente, e lo faccio nuotare, se non avrà la giusta pressione alle mani (semplifico) andrà + piano di un altro atleta (gemello omozigota:mrgreen:) che ha la capacità di "sentire" l'acqua applicando la "giusta" pressione e muovendosi alla giusta velocità per avanzare + efficacemente e + velocomente.

PS. CT, sopra ho preso +o- le parti della tua tesi. Adesso però ho una domanda da farti. Quando parli di riduzione di potenza necessaria a percorrere x km sui soliti percorsi rispetto ad anni fa..tieni presente anche la riduzione di peso che dicevi di aver avuto grazie ai tuoi allenamenti??

O.T.
vediamo un po' ... io ho fatto un po' di nuoto prima di passare al ciclismo.

Bhe.. leggendo tutti i post ( è tanto che vi seguo ma non faccio interventi perchè non sono proprio ferrato in materia ) potrei dire che CicloT qui avrebbe le sue ragioni.... ossia...
un nuotatore può avere tutta la potenza che vuole sia nelle braccia che nelle gambe, ma se non la sa SFRUTTARE può arrivare tranquillamente anche dopo uno che a livello di forza ne ha 1/3 di lui. Lo SFRUTTARE non vuol dire saper dosare le proprio forze/energie come si fa' delle volte in bici.
un nuotatore va forte quando la POTENZA UTILE + INUTILE danno come risultato il maggior LAVORO ( spostamento )

es di potenza INUTILE:
se uno si butta in vasca e pensa di fare una vasca a stile libero "scaricando" tutta la forza/potenza che ha... ma senza TECNICA bhe... fa' un grande arruffio d'acqua e alla fine..nuota nuota ed è sempre li= TANTA POTENZA MA TUTTA INUTILE... dove inutile stà per il risultato ottenuto eh!

quello che fa' la differenza ( a parità di forze ) nel nuoto è la tecnica: il saper "scivolare" sull'acqua, il saper smuovere meno acqua possibile durante la bracciata, il saper "raccogliere" più acqua con il palmo della mano quando da stesa in avanti la si piega e saperla spingere verso le gambe senza "perderne" una goccia.
Perdere " l' acqua raccolta " durante la bracciata è come immaginare di pedalare con l'infradito e in più bagnati... quando si arriva a un punto il piede scivola e quindi uno perde potenza scaricata sul pedale

FINE O.T.

il ciclismo ragazzi è tutta un'altra cosa: intato puoi chiaccherare con chi ti stà accanto... nel nuoto... bhe... c'ho provato ma ho anche bevuto :mrgreen: :mrgreen:
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
[/LEFT]
[/SIZE][/FONT][/SIZE][/FONT][/COLOR][/SIZE][/FONT][/COLOR][/SIZE][/FONT][/COLOR][/SIZE][/FONT][/SIZE][/FONT][/SIZE][/FONT]

1) ti basta prendere una frase dal testo e cercare in google per trovare "misteriosi" link= [url]http://w3.ufsm.br/gepec/JSMStimetrial_emg2008.pdf)[/URL]

Forse sono stato un pò pigro? grazie per aver colmato la lacuna, come vedi nulla di misteriorso.

2) la frase sottolineata evidenzia come è implicito che >F >PO(tenza) per aumentare la velocità del sistema atleta+mezzo)[/QUOTE]

La ricerca dice delle cose molto interessanti, cioè che la maggior potenza è ricercata con aumento della forza, il che non è per nulla scontato, visto che V rimane costante. Quindi se dipende dalla forza bisogna allenare la forza, se la coordinazione migliora il trasferimento della forza bisogna allenare la coordinazione. Quindi basare l'allenamento sulla potenza è una forma indiretta, diventa utile se il valore potenza è accoppiato con le contapedalate, allora si spiega l'utilità di eseguire un training basato sui quadranti di wko+. In definitiva bisogna allenare le coppie possibili e utili ai fini del training.

3) la ricerca vuole approfondire l'utilizzo e il reclutamento del vasto laterale (VL) all'aumentare dello sforzo e potenza espressa (ma va!!?? per andare più velocemente non esprimono meno PO ma anzi necessitano di un incremento del 15%!....eretici)

Io non ho mai detto il contrario, riprendimi eventualmente il post, io ho sempre scritto cose esattamente nel senso indicato, forse sono state interpretate al contrario.
In ogni caso altri hanno dimostrato che dipende dalla forza, e dalla coordinazione muscolare, e dalla distribuzione della forza sul ciclo di pedalata, il che non è indifferente nell'espressione della potenza.
2F X 4V =8P ma 3F X 3V =9P ma 2F X 5V = 10P ma 3F X 5V =15P ma 5F X 3V =15P, quindi per fare la stessa potenza in salita occorre +66% di F e -40% di V.
Siccome V non può essere aumentata all'infinito, bisogna agire su F, il che è confermato dalla ricerca di Bini sull'attivazione del vasto laterale, e sulla contemporanea disattivazione del GA.
Quindi l'allenamento per il ciclismo è basato sulla forza resistente, come del resto si è sempre saputo, non mi sembra di avere scritto nessuna novità.
Ma se è vero che l'allenamento è basato sulla forza resistente, è anche vero che sarebbe sufficiente un semplice contapedalate, usato bene.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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O.T.
vediamo un po' ... io ho fatto un po' di nuoto prima di passare al ciclismo.

Bhe.. leggendo tutti i post ( è tanto che vi seguo ma non faccio interventi perchè non sono proprio ferrato in materia ) potrei dire che CicloT qui avrebbe le sue ragioni.... ossia...
un nuotatore può avere tutta la potenza che vuole sia nelle braccia che nelle gambe, ma se non la sa SFRUTTARE può arrivare tranquillamente anche dopo uno che a livello di forza ne ha 1/3 di lui. Lo SFRUTTARE non vuol dire saper dosare le proprio forze/energie come si fa' delle volte in bici.
un nuotatore va forte quando la POTENZA UTILE + INUTILE danno come risultato il maggior LAVORO ( spostamento )

E' la stessa cosa anche nel ciclismo, io non ho mai sostenuto che si fa +velocità con minore potenza, ho solo detto che sfruttando meglio la potenza si può fare più velocità, il che non mi sembra sia un controsenso.
Quindi è possibilissimo che a parità di tempo si possa fare meno potenza.
Ovviamente nel momento in cui hai ottimizzato la resa del sistema è ovvio che per andare più veloci occorre maggior potenza, ma è altrettanto ovvio che se tenti di fare maggior potenza in un sistema non ottimizzato potresti anche non ottenere il risultato previsto cioè maggior velocità, o cmq quell'aumento di velocità che si sarebbe potuto ottenere in condizioni ottimali. Infatti è stato dimostrato che in condizioni di fatica il sistema è meno efficiente.
Il prossimo step è correre il 5km+5km alla stessa potenza del 2009 in condizioni diciamo ottimizzate e battere il mio record.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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allora ricapitoliamo un pò di "mi fraintendete", hai sempre scritto tu a meno che ci sia davvero un clone? :afraid:
Il fatto di aumentare la potenza per andare più forte non funziona, già provato. A parte il fatto che la velocità aumenta la resistenza all'avanzamento al quadrato, quindi per aumentare qualche km orario dovresti guadagnare molta potenza in più, mentre abbassando la resistenza vai +veloce con meno spesa.
certo che se parti con un cx elevato e con 9 kg di sovrappeso (o di più, non hai mai risposto a questo) mi sembra abbastanza banale che migliori la tua penetrazione nell'aria ANCHE senza grandi stravolgimenti. Perdere una notevole zavorra di tal misura con magari una buona % sull'addome sicuramente inoltre favorirebbe una miglior flessibilità, senza interferenze tra spinta arto e busto in posizione aero

E di conseguenza non sai come ed in che misura intervengono i tuoi muscoli, e se stanno lavorando in coordinazione ottimale per favorire il movimento.
Quindi misura tutta la potenza generata dai muscoli, anche quella che non serve. (potrebbe non essere il tuo caso)

ogni mis di potenza attuale (PT, SRM senza output 200Hz, QuarQ -no non è super Quark :mrgreen: - power2max) misura il risultato di F tangenziale (utile letto o alla pedivella o al mozzo) x cadenza. Per valutare coordinazione intra e inter muscolare non è sufficiente tale strumento ma si farebbero solo congetture.
PS i muscoli non generano potenza, ma solo forza che diviene potenza se applicata nel tempo e/o contro un mezzo (acqua, leve...)

Fa tutto parte della stessa problematica, non ha senso aprire 10 topic per scomporre il problema, è lo stesso errore fatto in passato da molti ricercatori.
Che senso ha analizzare il comportamento di un singolo muscolo quando poi il tutto dipende dall'insieme dei fattori?
Un'orchestra può mai suonare bene con un violino non accordato correttamente?
Quì si parla di tecniche di allenamento o no?
Le ricerche sono tutte tese a stabilire cosa si modifica nelle varie condizioni.
Se non sai come funziona il tuo motore non puoi migliorarne il rendimento.
Attraverso l'analisi dei dati è possibile vedere se pedali bene o male, bisogna solo saper leggere i dati.
I ricercatori sbagliano? Fai parte di una commissione che approva o valuta il loro operato per fare tali affermazioni?
Poi dici che non ha senso analizzare il comportamento di un solo muscolo e contraddicendoti da solo, qualche gg dopo, posti proprio una ricerca che ha l'intento di valutare l'attivazione/affaticamento di VL (vasto mediale) nella pedalata...per trarre le TUE personalissime conclusioni......
Attraverso l'analisi di sola potenza e cadenza puoi valutare come lavori nel tempo ma non nella singola azione di pedalata.

Quello che fa avanzare la bici è la forza, la potenza è il consumo energetico.

Ipse dixit

ciclotrainer ha scritto:
Aggiungo di non aver mai detto che il misuratore non serve
ciclotrainer ha scritto:
Ma se è vero che l'allenamento è basato sulla forza resistente, è anche vero che sarebbe sufficiente un semplice contapedalate, usato bene.
Quindi quale delle 2? E poi come usi BENE un contapedalate? Ogni strumento va usato al meglio, si presuppone però di sapere come lavora (a grani linee, non serve sapere il funzionamento esatto degli stain gauges) e soprattutto COSA misurano. Sembra infatti ti sia ignoto poichè parlando appunto di mis di potenza dici che esso:
misura tutta la potenza generata dai muscoli, anche quella che non serve. (potrebbe non essere il tuo caso)
2 piccioni con una fava in una sola frase=
1) i muscoli non generano potenza
2) i mis di potenza non misurano componenti F non tangenziali cioè non utili alla spinta ma solo la risultante del gesto
Aggiungo poi che no, non è sufficiente la sola cadenza, perchè la forza di applicazione (sia quella tangenziale che quella radiale) non è mai costante nè a differenti cadenze nè a differenti torque ma neppure spesso a stessi valori di cadenza (video sotto). Questi valori sono differenti anche tra gli arti e cambiano costantemente(video sembra che YouTube non venga più integrato nel post..)
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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E' la stessa cosa anche nel ciclismo, io non ho mai sostenuto che si fa +velocità con minore potenza, ho solo detto che sfruttando meglio la potenza si può fare più velocità, il che non mi sembra sia un controsenso.

Le crono le vinci quando ti allenerai per correre con meno watts.
Cioè aumentando l'efficienza.

Le crono (e non solo) le vinci migliorando/AUMENTANDO watt (a parità di o2), efficienza e riduzione resistenze, e non solo 1 degli aspetti per compensare la mancanza di uno o più degli altri.
L'efficienza inoltre aumenta all'aumentare della potenza espressa e della cadenza, cioè non necessariamente con un incremento sensibile di F TOTALE applicata, ma parallelamente ad un miglioramento tecnico/coordinativo che permette l'utilizzo di componenti e direzioni F Tang ottimali. F non tang (radiali) non si possono annullare.
MG-coordinates-02.PNG

F tang e F rad sono componenti non DISTINTAMENTE misurabili da mis di potenza che, ribadisco il concetto già espresso egregiamente da altri, misura solo F Tang (=utile) x velocità (=cadenza).
Lo stesso Metrigear utilizza(erà) ovviamente F tang per ricavare i valori di potenza ma potrà discernere anche la F rad, non utile=
Vector-Newtons-1024x701.PNG


The blue line is the tangential force — this is the driving/productive force that is always tangential to the crank and will propel the bicycle forward. The red line is the radial component of the force — this is the non-productive force that can be thought of as trying to stretch or shorten the crank. It does not propel the bike forward. The tangential forces are what get converted into watts and get transmitted to the head unit. The black line is the magnitude of the vector sum of these two (tangential and radial) forces, which is the long way of saying that it’s how much force is acting on the pedal.
Note that these forces are being plotted as a function of time in order to facilitate comparison to other metrics like power, cadence, etc. This differs from the traditional research method of plotting force as a function of crank revolution angle.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
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Quindi basare l'allenamento sulla potenza è una forma indiretta, diventa utile se il valore potenza è accoppiato con le contapedalate, allora si spiega l'utilità di eseguire un training basato sui quadranti di wko+. In definitiva bisogna allenare le coppie possibili e utili ai fini del training.

Le F plottate in Quadrant analysis sono valori indiretti calcolati dalla semplice relazione Potenza (media) diviso cadenza (velocità m/s media), non sono F istantanee applicate al pedale.
Sono F in tal grafico ad essere indirette, poichè indirettamente derivate da un valore di media (registrazioni medie a 0,5 sec e 1,26 sec rispettivamente per SRM e PT).
PT o SRM misurano campionando a determinati Hz ma poi calcolano il valore restituendo un valore medio. Questo è il dato che viene salvato nel file e questo è il dato che analizzi successivamente non il campionamento fine (tra gli attuali misuratori sono con SRM+suo analysis si può fare input e output @ 200Hz). Ma queste cose le ho già scritte più volte ma bellamente le ignori (o non le capisci).

Sopravvaluti l'utilizzo di QA con i mezzi e strumenti attuali (soprattutto con PT poichè la cadenza che esso regista internamente è soggetta spesso a errori sopra e sotto certi range) poichè, ribadisco per l'ennesima volta, le F visualizzate sono solo derivazione algebrica di una semplice divisione tra P(media) e rpm (media) e NON DI VALORI ISTANTANEI.
QA è utile nell'identificare profili di prestazione ricercata e confronto tra allenamenti simili e razionalizzare una visione di insieme tra F medie e rpm medie applicate.
Per valutare l'azione di pedalata fine (es identificazione coppie non medie ma istantanee e componenti F), decisamente non è sufficiente per i semplicissimi presupposti matematici sopra evidenziati.
 
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ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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allora ricapitoliamo un pò di "mi fraintendete", hai sempre scritto tu a meno che ci sia davvero un clone? :afraid:
.....
1) i muscoli non generano potenza
2) i mis di potenza non misurano componenti F non tangenziali cioè non utili alla spinta ma solo la risultante del gesto
Aggiungo poi che no, non è sufficiente la sola cadenza, perchè la forza di applicazione (sia quella tangenziale che quella radiale) non è mai costante nè a differenti cadenze nè a differenti torque ma neppure spesso a stessi valori di cadenza (video sotto). Questi valori sono differenti anche tra gli arti e cambiano costantemente(video sembra che YouTube non venga più integrato nel post..)

Per quanto riguarda l'aumento della potenza intendevo riferirmi a sistemi di allenamento che mirano a migliorare l'FTP, puoi fare tutti i test che vuoi ma la realtà è che il test è riferibile alle condizioni in cui lo fai, per cui con la bici da crono hai un'FTP e con quella da strada ne hai un'altra, su un percorso diverso potrebbe essere diversa, può essere diversa tra salita e pianura. Quindi l'FTP è utile al sistema di training?
Per quanto riguarda i muscoli che generano potenza rispondevo credo a Marcuzzo, per cui il fatto che tu puntualizzi quanto sopra è insignificante.
Per le pedalate è vero ciò che dici, ma in condizioni di resistenza fissa è sufficiente il contapedalate, perchè a determinata cadenza corrisponde determinata potenza.
Non mi pare che quello che ho scritto sia contraddittorio.
Cmq, ho capito, mi asterrò da ulteriori interventi.
Buon divertimento.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Per quanto riguarda l'aumento della potenza intendevo riferirmi a sistemi di allenamento che mirano a migliorare l'FTP, puoi fare tutti i test che vuoi ma la realtà è che il test è riferibile alle condizioni in cui lo fai, per cui con la bici da crono hai un'FTP e con quella da strada ne hai un'altra, su un percorso diverso potrebbe essere diversa, può essere diversa tra salita e pianura. Quindi l'FTP è utile al sistema di training?
Per quanto riguarda i muscoli che generano potenza rispondevo credo a Marcuzzo, per cui il fatto che tu puntualizzi quanto sopra è insignificante.
Per le pedalate è vero ciò che dici, ma in condizioni di resistenza fissa è sufficiente il contapedalate, perchè a determinata cadenza corrisponde determinata potenza.
Non mi pare che quello che ho scritto sia contraddittorio.
Cmq, ho capito, mi asterrò da ulteriori interventi.
Buon divertimento.

FTP è un riferimento così come lo sono i CP (più utili) e QA, non esiste un solo ed unico riferimento per l'allenamento, sia esso FTP, cadenza o torque. Ma sei tu a tirare in ballo FTP perchè smarcarsi e cambiare ancora tema? Rimaniamo su quello che stai dicendo negli utlimi gg.

Anche a una determinata potenza (che puoi mantenere costante solo su un ergometro e impostando un lavoro ad isopotenza) cadenza e forze applicate non sono sempre uguali, vedasi una qualsiasi analisi di pedalata SRM o Wattbike. Come giustamente hai detto altre volte non siamo motori e la forza (non la potenza) che viene erogata dai nostri arti inferiori come sistema di leve hanno, anche a potenza ipoteticamente costante, SEMPRE componenti più o meno impercettibilmente differenti ma presenti nell'azione di pedalata. Vedi grafico Metrigear sopra postato dove viene evidenziata per esempio una differente azione tra seduti e sui pedali e differenti F tang e F rad (vediamo chi trova a quale esatto secondo l'atleta si alza sui pedali?)

Non ne faccio una questione di divertimento, ma personalmente, se non è evidente, è assai stimolante risponderti.o-o
Non sei sempre contraddittorio ma a volte impreciso (vedi potenza generata dai muscoli o potenza "totale" misurata da mis di potenza) e da queste imprecisioni/presupposti è difficile trovare una validità concreta a ciò che affermi, spesso con notevole sicumera.
 

vaminga

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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
..........

Non ne faccio una questione di divertimento, ma personalmente, se non è evidente, è assai stimolante risponderti.o-o
Non sei sempre contraddittorio ma a volte impreciso (vedi potenza generata dai muscoli o potenza "totale" misurata da mis di potenza) e da queste imprecisioni/presupposti è difficile trovare una validità concreta a ciò che affermi, spesso con notevole sicumera.

E' vero le risposte di molti e le tue in particolare sono molto interessanti (così come, sul versante più strettamente fisico-meccanico, quelle di MrSpock, marcuzzo, gianfra ed altri). Gli "stimoli" indotti da ciclotrainer producono "reazioni" positive!

Purtroppo, la non volontà di CT di comprendere il suo errore di fondo nell'interpretazione dei dati forniti dal mis. di potenza induce però taluni a fraintendere alcune importanti considerazioni (in particolare sull'efficienza) come deduco dai post di boogerd e puma75 sul nuoto -che in qualche misura tendono ad avvalorare alcune conclusioni di CT che partono da errate premesse.

E' la stessa cosa anche nel ciclismo, io non ho mai sostenuto che si fa +velocità con minore potenza, ho solo detto che sfruttando meglio la potenza si può fare più velocità, il che non mi sembra sia un controsenso.
Quindi è possibilissimo che a parità di tempo si possa fare meno potenza. (NO a parità di tutte le condizioni esterne)
Ovviamente nel momento in cui hai ottimizzato la resa del sistema è ovvio che per andare più veloci occorre maggior potenza, ma è altrettanto ovvio che se tenti di fare maggior potenza in un sistema non ottimizzato potresti anche non ottenere il risultato previsto cioè maggior velocità, o cmq quell'aumento di velocità che si sarebbe potuto ottenere in condizioni ottimali. Infatti è stato dimostrato che in condizioni di fatica il sistema è meno efficiente.
........
Quanto hai scritto sopra è ragionevole anche se , come discorso generale, un po' scontato.
Mi stupisce però che ti ostini a non voler capire l'errore di fondo che è la premessa di tante tue valutazioni (a volte interessanti anche se "controcorrente").
Lo hanno ribadito innumerevoli volte nei post, ma chissà ...repetita iuvant!
Ti riporto alcune tue affermazioni :
Quindi (il PM) misura tutta la potenza generata dai muscoli, anche quella che non serve. (potrebbe non essere il tuo caso)

Le crono le vinci quando ti allenerai per correre con meno watts (rilevati dal PM).


In un test fatto tra me e mio cognato, stessa altezza e stesso tutto, abbiamo usato anche la stessa bici, ed in una salita di circa 1km abbiamo fatto lo stesso identico tempo, io 309w medi, lui 350w medi, abbiamo usato lo stesso rapporto senza cambiare, evidentemente la distribuzione della forza è stata diversa, e quindi diverso il valore potenza a parità di tempo,


L'unico motivo per il quale ho ritenuto di approfondire la questione valore potenza letta su strada è perchè negli ultimi 2 mesi, preparandomi per le cronometro in modo specifico, ho notato che a parità di prestazione cronometrica i valori di potenza risultano più bassi di 20-30w

Mi sembra del tutto evidente che tu (anche se a volte dici di essere frainteso) ti ostini a ritenere che il normale misuratore di potenza "riporti" l'energia nell'unità di tempo prodotta dalla "macchina uomo" comprensiva della potenza "dispersa" (per esempio) da un'inefficiente conduzione della pedalata, da un'inadeguata sollecitazione muscolare, da un assetto non ottimizzato ecc...
Per quale recondito motivo non vuoi comprendere che, per come funziona, il PM misura solo la potenza utile che muove il sistema bici-ciclista??
Eppure questo è fuori discussione per semplicissimi principi di fisica elementare.

E' assolutamente ovvio che un ciclista può fare meno "fatica" (cioè consumare meno enrgia nell'unità di tempo) e andare più forte per esempio in una crono, ma il PM misurerà di certo più potenza (a parità di condizioni esterne)! Pertanto non puoi partendo dai dati che hai rilevato al PM stabilire che sei stato più efficiente perchè hai fatto lo stesso percorso con 20W in meno o tuo cognato (con lo stesso tutto) ha impiegato lo stesso tempo con 41W in più!!!
E' evidente che i dati non sono omogenei e confrontabili!
E' come se uno salisse su una bilancia e constatasse che pesa 70Kg e subito dopo si ripesasse con le tasche piene di piombi e leggesse 68Kg, siccome la fisica non è un'opinione (almeno quella elementare), concluderebbe che la bilancia è sballata o comunque ricercherebbe i motivi esterni che possono aver fornito il dato sbagliato. Certo non si arrovellerebbe per cercare di spiegare che i "piombi" hanno un misterioso effetto antigravitazionale... prendendo ottusamente per buoni i dati della bilancia!

Poi, come detto, tutte le tue "ricerche" per massimizzare l'efficienza nel trasferire potenza al mezzo sono interessanti, così come l'attenzione alle forze in gioco e all'aumento della forza sostenibile, anche se lo stimolo che ti ha mosso nasce da un fraintendimento dei dati osservati.
Perchè mai non prenderne atto??;nonzo%
 

MrSpock

Velocista
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Io non ho mai detto il contrario, riprendimi eventualmente il post, io ho sempre scritto cose esattamente nel senso indicato, forse sono state interpretate al contrario.

Sei sicuro di non avere un "clone" che scrive al tuo posto?
Perchè altrimenti vuol dire che ci sono troppi errori di trasmissione tra il cervello e le dita, perchè stranamente pensi una cosa ma ne scrivi un'altra.

2F X 4V =8P ma 3F X 3V =9P ma 2F X 5V = 10P ma 3F X 5V =15P ma 5F X 3V =15P, quindi per fare la stessa potenza in salita occorre +66% di F e -40% di V.

E questo cosa dovrebbe dimostrare ?

P=F*v=(F*k)*(v*(1/k))

Dove k è il fattore di incremento/decremento, ovviamente uguale per entrambi i fattori del prodotto, nessuno dei due è "privilegiato".

Ora siamo anche alle sciocchezze matematiche, non bastavano quelle di fisica.

Siccome V non può essere aumentata all'infinito, bisogna agire su F

Invece F può essere aumentata all'infinito vero ?

E' la stessa cosa anche nel ciclismo, io non ho mai sostenuto che si fa +velocità con minore potenza

Lo hai detto più e più volte. Ah scusa, era il clone a scrivere.

Purtroppo, la non volontà di CT di comprendere il suo errore di fondo nell'interpretazione dei dati forniti dal mis. di potenza induce però taluni a fraintendere alcune importanti considerazioni (in particolare sull'efficienza) come deduco dai post di boogerd e puma75 sul nuoto -che in qualche misura tendono ad avvalorare alcune conclusioni di CT che partono da errate premesse.

Però non facciamo l'errore contrario di accomunare il nuoto con il ciclismo per avvalorare delle tesi che non hanno senso (applicate al ciclismo).

Pensare che per andare più forte bisogna consumare di meno (come dice il clone di CT) di per sè non ha alcun senso, se il consumare di meno non mi consente allo stesso tempo di produrre più potenza.
Semplicemente a consumare di meno sono capaci tutti, basta andare più piano.

Massimo
 

vaminga

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Però non facciamo l'errore contrario di accomunare il nuoto con il ciclismo per avvalorare delle tesi che non hanno senso (applicate al ciclismo).

Pensare che per andare più forte bisogna consumare di meno (come dice il clone di CT) di per sè non ha alcun senso, se il consumare di meno non mi consente allo stesso tempo di produrre più potenza.
Semplicemente a consumare di meno sono capaci tutti, basta andare più piano.
Massimo
Nuoto e ciclismo sono sport assai diversi (come è stato già chiarito), sottolineavo solo come alcuni post tendessero ad avvalorare, in qualche misura, la errata tesi di CT (cioè si può andare più forte con meno potenza - a parità di condizioni -) facendo notare come nel nuoto sia evidente che si può erogare meno potenza (banalmente si può fare meno fatica) pur andando più forte semplicemente utilizzando una tecnica adeguata.
Quest'osservazione non c'entra nulla con l'errore di fondo di CT sul MP; è credibile che anche nel ciclismo si possa andare più forte "consumando di meno" se per esempio si migliora la tecnica di pedalata in modo da ridurre le forze radiali improduttive. Ma, come detto, il risultato finale misurato dal PM sarà una maggiore potenza se si è andati più forte ottimizzando la pedalata (a parità di tutti gli altri fattori).
 
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