Quello che fa avanzare la bici è la forza, la potenza è il consumo energetico.
Il caldo di sti giorni comincia a fare brutti scherzi...
Quello che fa avanzare la bici è la forza, la potenza è il consumo energetico.
OT: Maestro marcuzzo... Imploro il Vostro perdono, per un momento ho sentito tentennare la forza, o era la potenza?? :) E' il principio di azione e reazione inscatolata che regola le nostre azioni, esempio: io tentenno (azione) e voi Maestro marcuzzo mi richiamate all'ordine (reazione), io rinsavisco (rereazione), Voi siete soddisfatto (rerereazione)
Un misuratore nel mozzo misura solo la potenza che "attraversa" il mozzo.
Il caldo di sti giorni comincia a fare brutti scherzi...
Questa me la scrivo sul diario
l'articolo non dice per nulla quello che vai sbandierando...
[url]http://share.eldoc.ub.rug.nl/FILES/root2/2001/forcrefrt/Hof_2001_Journal_of_Biomechanics.pdf[/URL]
E CHE LA FORZA SIA CON VOI :)
Normalmente le ricerche servono per confermare o smentire ipotesi, e spesso arrivano a conclusioni diametralmente opposte.
Da quello che ho letto ritengo che la forza muscolare generata dai muscoli coinvolti nel gesto non è detto che sia trasferita totalmente all'endpoint, cioè al pedale.
Ho voluto citare l'abstract di quella ricerca perchè dice esattamente che il comportamento muscolare varia da una condizione statica ad una dinamica, e che quando più muscoli sono coinvolti la forza non viene trasmessa solamente nella direzione del muscolo ma anche in altra direzione, che sarebbe quella del movimento.
Altre ricerche dimostrano che i principali propulsori sono il vasto laterale ed il retto femorale, mentre il gastrocnemio ed il soleo servono solamente al trasferimento della forza prodotta dai muscoli precedenti al pedale.
La condizione ottimale di tale trasferimento è determinata dalla tecnica di pedalata, per cui ottimizzando la distribuzione si determina una dimuzione della forza necessaria per ottenere una medesima prestazione.
E' dimostrato anche da un test condotto in una simulazione di time trial di 40km.
Tutto si basa su ipotesi dei ricercatori, che tra le altre cose indagano in direzioni non sempre convergenti, io non ho fatto alcuna ipotesi mia, ho solo collettato le ricerche.
Ora se tu sei giunto ad una lettura diversa dovresti dirmi in che modo leggi le ricerche, non limitarti a dire che io ho letto male, il che sarebbe anche possibile.
Aggiungo di non aver mai detto che il misuratore non serve, eppure tu lo hai scritto in qualche post precedente.
A te piace dire che la forza non è una limitante della prestazione, ma non hai mai chiarito in quale senso. Forse il problema sta nella distribuzione?




Normalmente le ricerche servono per confermare o smentire ipotesi, e spesso arrivano a conclusioni diametralmente opposte.
verissimo, su uno stesso argomento si possono trovare opposte valutazioni scientifiche, spesso influenzate del livello dei soggetti presi per la sperimentazione. Su moltissimi aspetti soprattutto metodologici ci sono variegate e MAI assolute risposte.
Da quello che ho letto ritengo che la forza muscolare generata dai muscoli coinvolti nel gesto non è detto che sia trasferita totalmente all'endpoint, cioè al pedale.
che vi siano componenti vettoriali della pedalata non utili è risaputo, solo quelle utili alla propulsione di trasformano in F appunto utile, le altre si disperdono e non diventano potenza utile alla propulsione.
Questo è il concetto P= F(componente vettoriale utile)*V.
Ma ripeto, non è nulla di assolutamente nuovo!
![]()
Ho voluto citare l'abstract di quella ricerca perchè dice esattamente che il comportamento muscolare varia da una condizione statica ad una dinamica, e che quando più muscoli sono coinvolti la forza non viene trasmessa solamente nella direzione del muscolo ma anche in altra direzione, che sarebbe quella del movimento.
anche questo è vero ma in un movimento circolare è abbastanza intuitivo
Altre ricerche dimostrano che i principali propulsori sono il vasto laterale ed il retto femorale, mentre il gastrocnemio ed il soleo servono solamente al trasferimento della forza prodotta dai muscoli precedenti al pedale.
confermo la seconda parte, i muscoli della gamba (anatomicamente dal ginocchio alla caviglia) sono "solamente" delle strutture in tensione che trasferiscono l'azione propulsiva di altri distretti muscolari maggiori. Lavorano ma non costituiscono una componente utile se non al superamento di PMI. Le sperimentazione con tacchette e posizionamenti delle stesse in "midfoot" sotto arco plantare sono state pensate in quest'ottica.
PS la fascia plantare è anch'è essa un elemento molto utile per la trasmissione della forza (lo sottolineo perchè non è presente nel grafico)
![]()
La condizione ottimale di tale trasferimento è determinata dalla tecnica di pedalata, per cui ottimizzando la distribuzione si determina una dimuzione della forza necessaria per ottenere una medesima prestazione.
vero ma non è esattamente quello che hai scritto fin'ora!
E' dimostrato anche da un test condotto in una simulazione di time trial di 40km.
Tutto si basa su ipotesi dei ricercatori, che tra le altre cose indagano in direzioni non sempre convergenti, io non ho fatto alcuna ipotesi mia, ho solo collettato le ricerche.
Ora se tu sei giunto ad una lettura diversa dovresti dirmi in che modo leggi le ricerche, non limitarti a dire che io ho letto male, il che sarebbe anche possibile.
Aggiungo di non aver mai detto che il misuratore non serve, eppure tu lo hai scritto in qualche post precedente.
se affermi che la potenza non è espressione tangibile di prestazione (con le sue imprecisioni, strumentali e non) sembrerebbe proprio il contrario!
A te piace dire che la forza non è una limitante della prestazione, ma non hai mai chiarito in quale senso. Forse il problema sta nella distribuzione?
La forza massimale o la forza aspecifica al gesto-pedalare non è un fattore limitante prestazioni aerobiche. La capacità di esprimere forze esplosive (picchi) submassimali (in effetti sono relativamente pochi kg) nel tempo e sfruttando al massimo e al meglio (efficienza meccanica+aerobica) sì.
Mi piace! Sto acquisendo conoscenze che non pensavo. Ammettiamolo gli interventi di Ciclotrainer, che non ho le competenze per valutare sotto il profilo scientifico, sono comunque stimolanti una discussione più compiuta che non una banale chat tipo: ho aumentato la cp20' oppure, facendo 1000w sui 5'' come mi posiziono nella scala?
Quello che dici è verissimo tant'è che c'è scritto anche sul libretto del ptMa tutta quale? Secondo te misurano pure il flusso di calore che attraversa la tua pelle?
Un misuratore nel mozzo misura solo la potenza che "attraversa" il mozzo.
Ma poi quei testi in inglese che hai postato non confermano certo le tue strampalate idee.
se affermi che la potenza non è espressione tangibile di prestazione (con le sue imprecisioni, strumentali e non) sembrerebbe proprio il contrario!
Quello che dici è verissimo tant'è che c'è scritto anche sul libretto del pt
la coppia applicata al pacco pignoni deforma lievemente il tubo di torsione il quale la trasmette alla ruota sul tubo di torsione sono applicati gli strain gauges che danno un segnale proporzionale al momento torcente.
Fa tutto parte della stessa problematica, non ha senso aprire 10 topic per scomporre il problema, è lo stesso errore fatto in passato da molti ricercatori.scusa, ma tutto questo... con srm, powertap, power2max, cinqo non potrai mai e poi mai quantificarlo.. quindi che c'azzecca il tuo discorso (giusto o sbbagliato che sia) con il training e il racing con un powermeter???????
apri un topic dedicato al discorso delle forze muscolari spese bene o male, qua sono fuori luogo. Ripeto per l'ennesima volta: con il misuratore di potenza leggi solo la potenza legata all'avanzamento (nel caso di srm, power2max, cinqo vuol dire che leggi la potenza che passa "attraverso" la guarnitura, e con powertap leggi la potenza che passa "attraverso" il mozzo)
....
Posso metterci tutta la buona volontà ma non riesco a trovare un modo, utilizzando un simile sistema, per capire se sto pedalando "bene" o se sto sprecando forze.
Qualsiasi spiegazione è benvenuta, purchè stia in piedi![]()
o non accordato correttamente?1)Se i muscoli propulsori principali lavorano per un arco più breve, se anticipano l'onset ed anticipano l'offset cosa succede? e se invece lavorano per un arco maggiore? e se i muscoli della gamba lavorano più del necessario o addirittura ostacolano il trasferimento della forza al pedale?
Queste variabili sono indifferenti al valore potenza letto? considerando che poi il movimento ha cmq sempre la stessa velocità.
Le ricerche non sono una novità, anche se le più recenti danno conto del fatto che tuttora ci sarebbero molti aspetti da chiarire.
2)In definitiva, leggendo queste ricerche penso che la potenza media più bassa registrata a parità di tempo, oppure il fatto che sono mediamente più veloce con meno potenza letta rispetto agli anni precedenti, siano l'effetto di un migliorato trasferimento della forza, sicuramente dato da tecnica di allenamento diversa rispetto agli anni precedenti, miglioramento della posizione, migliore scelta dei materiali.
3)Mi spingo ancora oltre, se è vero che la distribuzione, e quindi il trasferimento della forza peggiora in condizioni di stress o di fatica, ha un senso arrivare a condizioni di fatica estrema? penso che in condizioni sub-massimali ma anche molto sub-massimali la pedalata sia molto più efficiente rispetto a sforzi troppo vicini alle varie CP o troppo prolungati.
Oppure vale la pena tentare di ridurre i tempi di intervento dei muscoli propulsori, oppure di modificarli?
E di conseguenza non sai come ed in che misura intervengono i tuoi muscoli, e se stanno lavorando in coordinazione ottimale per favorire il movimento.
Quindi misura tutta la potenza generata dai muscoli, anche quella che non serve. (potrebbe non essere il tuo caso)