proviamo un approccio pratico.
CT viene clonato* in Ct1 & Ct2, perfettamente uguali in tutto, è sottinteso.
Entrambe hanno stesso mezzo, stessa posizione, stessa componentistica montata, stessa efficienza meccanica**
Si cimentano in una cronometro di media durata/kilometraggio, non in una Race across America....quindi la limitazione alla prestazione non è metabolica/riduzione della fatica ma saper esprimere la massima velocità nel tempo.
Ct1 viaggia, come riferimento metabolico, con un consumo medio del 95% del Vo2max @260W medi. Ct2 ad un consumo medio del 90% Vo2max @ 246W medi (**sono cloni quindi presupponiamo una linearità tra Vo2max e Watt espressi, attenzione questo non sarebbe valido tra 2 atleti differenti).
Chi arriverà primo? Ct1 che ha espresso un submassimale maggiore in relazione al suo potenziale/durata evento o Ct2 che si è voluto "risparmiare"?
Ct2 si autolimita o in allenamento non riesce a raggiungere stesse potenze nell'unità di tempo rispetto a Ct1, cioè non raggiunge gli stessi adattamenti dose/risposta di Ct1 e/o reputa, fallacemente, che i suoi substrati energetici non siano sufficienti a completare uno sforzo di media-breve durata (<90-120') e/o vuole competere a cronometro tutti i gg e quindi deve "risparmiarsi" magari per un evento a cui tiene maggiormente.
Altro caso ancora più semplice, Ct1 e Ct2 viaggiano entrambe a stesso consumo medio O2 e stessa potenza (=hanno stessa resa meccanica), stesso mezzo, entrambe al limite migliore nella loro postura tra aerodinamica e resa biomeccanica/respiratoria ma Ct2, furbescamente, monta una carenatura (non permesso) cioè anche solo un parafango che riduce l'attrito tra ruota e aria. E' palese che Ct2 avrà un, sia pur minimo, vantaggio cronometrico rispetto a Ct1 a parità di lavoro.
Il discorso sull'economia, soprattutto in una cronometro "tradizionale" è un concetto trascurabile, a meno che appunto non sia una superdistanza. Non vince chi accumula meno fatica perchè il suo impegno metabolico è inferiore. Vince chi a parità di intensità (% del singolo del consumo di O2, per esempio), mezzo, resistenze e miglior impostazione posturale tra aerodinamica e resa biomeccanica/respiratoria (ben 21 muscoli coinvolti) riesce a sostenere per maggior tempo CP superiori (rapporti W/t).
Limitarsi nella potenza espressa perchè si è migliorati sotto una o più variabili del sistema, es l'aspetto aerodinamico, sarebbe solo percorrere distanze ad un potenziale inferiore a quello raggiungibile (o raggiunto in precedenza), e senza alcuna logica al fine di migliorare la velocità totale del sistema bici+atleta.
* moderate vs. giubilo e gioia!