ok questa non la sapevo.vai a occhio
seguendo la tabella di friel più o meno avrai un 60-80 per ora, quindi moltiplichi quel valore per i minuti di allenamento
GC mi chiede però il bike score?
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ok questa non la sapevo.vai a occhio
seguendo la tabella di friel più o meno avrai un 60-80 per ora, quindi moltiplichi quel valore per i minuti di allenamento
Ti ringrazio.
Comunque, il tsb oscilla sullo 0, il ctl invece non è sempre sotto l'Atl, "ci gira intorno", così a prima vista bisogna che mollo un pochino, perchè i valori sono ancora alti. Ma faccio fatica a far meno...![]()

Forma fisica = Allenamento + Riposo
questo sconosciuto (specie) tra gli amatori ossessionati da km, quantità e scorciatoie varie -lecite e non- per arrivare allo stesso BASILARE elemento

Con il Bushido dovresti crearti un training Watt-Time con il Catalyst. Non devi impostare la pendenza, ci pensa il Bushido ad aumentare la resistenza in base alla potenza che hai impostato. In particolare, se usi un power meter sulla bici montata sul Bushido, la lettura e la retroazione della potenza sono molto precise se usi il firmware 5.0.9 che "legge" la potenza del power meter. Qualche tempo fa ho sviluppato, in pochi minuti, un allenamento Catalyst per valutare il Power Profile, lo allego qui come esempio.avrei una domanda:
allenandomi durante la stagione invernale prevalentemente sul rullo (Bushido), vorrei determinare la mia FTP.
Qualcun altro ha fatto la stessa cosa su Bushido?
Il protocollo mi e' chiaro ma non so che pendenza impostare per effettuare il test.
Grazie.
Con il Bushido dovresti crearti un training Watt-Time con il Catalyst. Non devi impostare la pendenza, ci pensa il Bushido ad aumentare la resistenza in base alla potenza che hai impostato. In particolare, se usi un power meter sulla bici montata sul Bushido, la lettura e la retroazione della potenza sono molto precise se usi il firmware 5.0.9 che "legge" la potenza del power meter. Qualche tempo fa ho sviluppato, in pochi minuti, un allenamento Catalyst per valutare il Power Profile, lo allego qui come esempio.
Come ti avevo detto nel post precedente, vista la funzionalità del Bushido di gestire la potenza ti suggerisco di fare un training Watt-Time anzichè Slope-Time per individuare la tua FTP. Se non utilizzi il power meter sul Bushido, dovrai fare fede alla "misura" della potenza fornita dal Bushido stesso, che naturalmente non è precisa come quella di un power meter (tipo SRM, PT, P2M).grazie 1000...Provo ad impostare un allenamento in Catalyst.
Ne approfitto della tua disponibilità per una domanda:
Se volessi fare sul rullo il test dei 20' per determinare la FTP, in questo caso credo di dover impostare un allenamento Slope-Time.
Quando ho fatto il test anno scorso ho impostato una pendenza del 3,1%...puo' andare?
Ps: non uso un power meter sulla bici sul rullo.
Mi scuso per l'OT...
Grazie.
ciao una domanda da neofita: ma la potenza che rileva un srm o un p2max e quella che rileva un pt sono paragonabili? non c'è dispersione di potenza tra rilevazione alla pedivella e rilevazione al mozzo? la teoria mi suggerisce che qualcosa di dispersione c'è però...
grazie
grazie mille

In attesa di pareri più autorevoli: le zone sono utili a definire campi di intensità ma i limiti indicati non sono comunque transizioni nette; dovrebbe essere più corretto considerare che le differenti zone tendono a sovrapporsi. A conforto di questa tesi puoi vedere come, su alcuni articoli in cui si valuta la distribuzione delle intensità, vengano utilizzate (in quanto rappresentative) soltanto 3 zone individuate dalle 2 soglie ventilatorie (o del lattato), descrizione che sembra prestarsi correttamente a valutare la distribuzione in molti casi di atleti di endurance.Quest'anno sono passato dalle zone fc di allen coggan (seguivo in parallelo le z di potenza sui rulli) a quelle di joe friel e c'é una differenza notevole per z1 recovery z2 endurance e z3 tempo...
In pratica quelle di friel sono tutte spostate verso l'alto, tanto che la z3 di coggan secondo friel é ancora z2...
Perché così tanta differenza?
In attesa di pareri più autorevoli: le zone sono utili a definire campi di intensità ma i limiti indicati non sono comunque transizioni nette; dovrebbe essere più corretto considerare che le differenti zone tendono a sovrapporsi. A conforto di questa tesi puoi vedere come, su alcuni articoli in cui si valuta la distribuzione delle intensità, vengano utilizzate (in quanto rappresentative) soltanto 3 zone individuate dalle 2 soglie ventilatorie (o del lattato), descrizione che sembra prestarsi correttamente a valutare la distribuzione in molti casi di atleti di endurance.
In più a mio parere, per una valutazione corretta (es. Friel vs Coggan), si dovrebbe fare un confronto più ampio, includendo le indicazioni dei vari proponenti in relazione a esecuzione dei singoli esercizi e volume complessivo alle diverse intensità, in modo da non perdere il sgnificato fisiologico di ciò a cui si sta facendo riferimento.
A memoria non ricordo e al momento non ho con me i due testi... devo controllare. Certo è che, se ci può essere qualche dubbio nel definire un certo numero di zone di potenza rigorosamente distinte fra loro (da cui in pratica l'inutilità di ricercare suddivisioni troppo fitte), la precisione di zone di valutazione del carico basate sulla frequenza cardiaca sarà in generale più limitata: sia perchè, come già affermato da RobertoMassa, la FC non è un parametro di carico ma di risposta, sia perchè sono riportate variazioni fino a 5-6 bpm da un giorno all'altro (il che condiziona evidentemente la possibilità di definizione di una zona, se basata solo su FC), sia perchè l'utilizzo di FC tende a sottostimare il carico alle intensità più alte, e comunque in misura dipendente dalle condizioni attuali.La cosa curiosa é che friel indica le z di potenza come allen-coggan (e lo cita) ma le rispettive z cardiache sono ben diverse.
Probabilmente perche allen coggan le individuano in watt a partire dalla ftp e poi indicano le rispettive z di fc. Mentre friel usa il più tradizionale sistema di individuarle rispetto alla fc di soglia.
Da cui la necessità, comunque, di non fissarsi solo sul valore numerico ma di andare oltre, cercando di capire a cosa sia legato, per avere dei riferimenti effettivi per il caso particolare.Resta il fatto comunque che é un'incongruenza