Alla fine della settimana mondiale si può comunque senz'altro dire che per il ciclismo italiano è buio pesto: cronometro a squadre una disgrazia, cronometro individuali onestamente dire che sia stato un risultato sufficiente quello di Pinotti e soprattutto malori mi sembra eccessivo, U23 cronometro inesistenti. Corse in linea juniores maschili, zero, gli U23 hanno corso come fossero gli Sky al Tour (del resto sono dilettanti...).
Le donne hanno salvato la baracca (come avviene da Geelong). Quindi in campo maschile sarà dura per parecchio e le nostre uniche speranze future a medio termine possono essere solo Moser e Battaglin, magari Ulissi (che tanto poi appena fanno mezzo risultato cominciano già a parlare di fare classifica al giro d'italia...e via gli anni migliori). Per le cronometro lasciamo perdere: se da domani cominciasse un progetto serio per il settore (pista, pista e ancora pista) prima di vedere risultati negli
elite ci vorrebbero tanti anni (olimpiadi 2020, per il 2016 ormai è già tardi). Non mi pare che la FCI sia così lungimirante, programmi più in là di un anno penso non li facciano.
Ormai siamo anche senza velocisti: con tutta la tradizione e competenza di decenni, tutto buttato e sprecato.