Allora... prendete una coppia di immigrati cinesi negli USA ed infilateli (ovviamente) in una lavanderia, aggiungete un po' di distopia, le tasse, una dose massiccia di kung fu, fantascienza a piacere, problemi di coppia,
sliding doors, omosessualità femminile, universi paralleli, crisi economica, rapporti madre - figlia, e l'immancabile lieto fine mieloso
tipically american, agitate con cura ed otterrete
Everything, Everywhere All at Once, premio Oscar 2023 come migliore film.
Durante la visione, i commenti che facevo tra me e me oscillavano da 'ma che m***a sto vedendo?' a 'non male, questa trovata!'.
In poche parole, una

ma molto ben fatta. Fantastica Jamie Lee Curtis, già mio sex simbol personale negli anni '80 (quando si eccitava sentendo parlare 'straniero' ne 'Un pesce di nome Wanda') nei panni (sformati) di una anziana e sfatta impiegata del fisco.
Comunque non lo rivedrei.