Dubbi, in questo caso, non ce ne sono molti. A meno che, ripeto, non consideriamo che il ciclista abbia commesso un'imprudenza e sia andato contromano. Anche perché se fosse stato nei pressi della linea di mezzeria sarebbe stato nel suo.
Dimentichi che il ciclista per sua natura è un soggetto debole, forse ancora più del pedone, il quale è protetto dal marciapiede, salvo quando decide di camminare a bordo strada.
Quando succede un incidente a qualcuno di noi, inevitabilmente, si tira fuori la storia del semaforo rosso. È vero sbagliamo (lo faccio anch'io, ma solo quando non ci sono macchine, non attraversa nessuno, e sempre dopo aver rallentato fin quasi a fermarmi e, comunque, mai in incroci aperti). Ma anche se passassi col rosso in incroci aperti sarei sempre e comunque la parte più debole e mi farei male, ma in tanti anni di attività ciclistica mai ho visto bruciare un rosso a tutta da parte di ciclisti, anche da gruppi numerosi, come ho visto fare ad automobilisti. Mi è capitato invece di vedere passaggi pedonali non rispettati da ciclisti, una volta pure a mia madre e il ciclista si è preso una borsettata. Ma parliamo sempre di responsabilità individuali.
Ognuno è responsabile per sé, come per l'investitore di Santa. E sono stufo di sentirmi ripetere quando stendono un ciclista: ma voi passate col rosso. Uno: che cosa c'entra? Cos'è una vendetta? Perché Tizio che manco conosco passa col rosso ti senti autorizzato a farmi fuori? Allora io potrei rispondere: ma voi (automobilisti) non rispettate gli stop o le precedenze, specie nei confronti dei ciclisti. Come la mettiamo? Cosa vi dovrei fare? Devo girare con la pistola e siccome Tizio non ha rispettato lo stop me la prendo col primo che passa? Ma che ragionamenti sono?
Post da incorniciare
da parte del mio omonimo

ecc.ecc.ecc..