Ieri seconda uscita con la nuova Madone, ho vuluto fare un pò di dislivello circa 1600m per 85km stando in sella per 3h1/2, per vedere le reazioni in salita e anche il comportamento in discesa. Confermo le sensazioni già espresse in precedenza bici con anteriore granitico, gran rigidità in sostanza un altra bici rispetto alla 6.9. In salita si va bene sia da seduti che in fuori sella, anche se le gambe ieri non c'erano, la grande rigidità della zona mov. cent. permette ad ogni pedalata di scaricarsi a terra senza perdite di potenza, però non ho notato differenze grosse rispetto alla 6.9, diciamo che contano le gambe. In discesa si guida molto bene la bici è veramente stabile e scende in piega con precisione, ci si trova più a suo agio rispetto alla 6.9 che pur andava molto bene in discesa. La frenata con i Bontrager è stata una piacevole sospresa potente e abbastanza modulabile, considerando che le
Fulcrum 1 che montavo ieri hanno la pista frenante ormai alla frutta, comunque rispetto agli
Sram 2013 è un pelo sotto, sia come potenza e modulabilità, ma veramente di poco. Buono il confort anche questa una sorpresa da una bici che è una tavola un mezzo da competizione senza compromessi e quindi non è certamente il confort la cosa da ricercare, dopo 3h1/2 che comunque non sono molte sono sceso senza avere indolenzimenti, consideriamo che sono 1cm più basso sullo sterzo rispetto alla 6.9. Anche in pianura la spinta sui pedali viene resitituita alla grande, la zona mov. centrale è veramente rigida secondo me il pregio migliore della bici. L'unico appunto è il carro posteriore, che ha reazioni più secche rispetto alla 6.9 sopratutto sullo sconnesso.