un, due, Trek...stella (parte settima)

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
11.959
9.536
63
Atina (Fr)
Visita sito
Bici
Trek (alcune)
Aspetto i marginal gains di cui accennavi ieri sera. Per il resto mi pare di capire che - al di là di circa 800-1000€ di investimento - ci sia una percezione di utilizzo migliore (cambiata + rapida?) rispetto al meccanico, oltre a minore manutenzione ordinaria (regolazione cavi) e la possibilità di smanettare da pc per la customizzazione.
Giusto?

Eccoci,
mi scuso ma sono piuttosto incasinato, non ho quindi modo di riscrivere qualcosa, riposto quindi degli argomenti che avevo scritto da un'altra parte per cui ci potranno essere dei passaggi poco attinenti.
Abbiate pazienza… :wacko:

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.

Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.

Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo i pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con le funi devi continuare ad usare quelle.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, per cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte bicilette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti. o-o
clip_image001.gif
 
Ultima modifica:

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
12.833
7.467
Visita sito
Bici
Agente Bike
Eccoci,
mi scuso ma sono piuttosto incasinato, non ho quindi modo di riscrivere qualcosa, riposto quindi degli argomenti che avevo scritto da un'altra parte per cui ci potranno essere dei passaggi poco attinenti.
Abbiate pazienza… :wacko:

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.

Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.

Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con le funi devi continuare ad usare quelle.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte bicilette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
clip_image001.gif

:hail:
 

kalla

Same old, brand new
13 Aprile 2010
387
426
Pavia
Visita sito
Bici
Trek Emonda SLR7 2021
Eccoci,
mi scuso ma sono piuttosto incasinato, non ho quindi modo di riscrivere qualcosa, riposto quindi degli argomenti che avevo scritto da un'altra parte per cui ci potranno essere dei passaggi poco attinenti.
Abbiate pazienza… :wacko:

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.

Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.

Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con le funi devi continuare ad usare quelle.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte bicilette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
clip_image001.gif

Beh che dire.. Mi inchino e umilmente ringrazio.. :hail:
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Eccoci,
mi scuso ma sono piuttosto incasinato, non ho quindi modo di riscrivere qualcosa, riposto quindi degli argomenti che avevo scritto da un'altra parte per cui ci potranno essere dei passaggi poco attinenti.
Abbiate pazienza… :wacko:

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.

Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.

Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con le funi devi continuare ad usare quelle.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte bicilette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
clip_image001.gif

03b439701a7f728c72c01b7999b7a556.jpg





Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

crs78

Apprendista Scalatore
21 Settembre 2010
1.880
79
Rosà (VI)
Visita sito
Bici
Trek Emonda
L'altro giorno lavando la bici mi sono accorto di un danno alla vernice sulla forcella (allego foto).
Mai caduto ne posata per terra senza ruote.
La bici ha circa 5 mesi: me la tengo così e buonanotte (e un po' mi dispiacerebbe...) o posso contattare il venditore per... per eventualmente chiedere cosa? Sparo non avendo idea: mi può venire sostituita la forcella?
0101cc70816f8bc6d31cd0875ab3640f.jpg
4b0c7d0572498b9e8b826149b3c2db6d.jpg
0074a4016238e11ecaac6bb73a1db987.jpg


Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
L'altro giorno lavando la bici mi sono accorto di un danno alla vernice sulla forcella (allego foto).
Mai caduto ne posata per terra senza ruote.
La bici ha circa 5 mesi: me la tengo così e buonanotte (e un po' mi dispiacerebbe...) o posso contattare il venditore per... per eventualmente chiedere cosa? Sparo non avendo idea: mi può venire sostituita la forcella?
0101cc70816f8bc6d31cd0875ab3640f.jpg
4b0c7d0572498b9e8b826149b3c2db6d.jpg
0074a4016238e11ecaac6bb73a1db987.jpg


Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk

In quella zona può saltare la vernice a forza di togliere e rimettendo la ruota.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

crs78

Apprendista Scalatore
21 Settembre 2010
1.880
79
Rosà (VI)
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Tolte e rimesse 2 volte in 5 mesi... Non mi sembra normale.
La bici di prima dopo 8 anni era ancora immacolata

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Tolte e rimesse 2 volte in 5 mesi... Non mi sembra normale.
La bici di prima dopo 8 anni era ancora immacolata

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk

Prova a sentire il rivenditore ma quella zona se non si sta più che attenti può sostare la vernice.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

crs78

Apprendista Scalatore
21 Settembre 2010
1.880
79
Rosà (VI)
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Prova a sentire il rivenditore ma quella zona se non si sta più che attenti può sostare la vernice.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Oggi lo sento... Più che altro non ho proprio avuto modo di poter stare attento, nel senso: prima volta tolta la ruota x caricarla in auto e portarla x un check dopo circa 1 mese, tutto a posto. Seconda volta 10 giorni fa che l'ho tolta x lavarla, e mi sono accorto del danno, per questo mi fa strano.

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
 

crs78

Apprendista Scalatore
21 Settembre 2010
1.880
79
Rosà (VI)
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Secondo me è stata ruotato/serrato il quick release quando l'asse non era in sede.
Al di là del come sia accaduto, mi piacerebbe capire se possa essere riconosciuto come un difetto della verniciatura, oppure no.
Intanto ho sentito il venditore, che mi ha detto di fargli avere anche numero telaio e copia scontrino che prova a sentire Trek che dice.... Vedremo

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Al di là del come sia accaduto, mi piacerebbe capire se possa essere riconosciuto come un difetto della verniciatura, oppure no.
Intanto ho sentito il venditore, che mi ha detto di fargli avere anche numero telaio e copia scontrino che prova a sentire Trek che dice.... Vedremo

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk

Difficile ...ma tentar non costa nulla


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

pimo76

Pedivella
16 Febbraio 2009
317
57
Visita sito
Ciao a tutti,
Ho una emonda Srl montata sram red e vorrei sapere come si chiama e se lo posso trovare su internet quel affare di plastica avvitato al tubo vericale che dovrebbe servire a non far rovinare il telaio nel caso la catena cada dalla corona piccola verso l’interno.
Grazie mille
 

Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
14.009
2.509
Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
Visita sito
Bici
Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Ciao a tutti,
Ho una emonda Srl montata sram red e vorrei sapere come si chiama e se lo posso trovare su internet quel affare di plastica avvitato al tubo vericale che dovrebbe servire a non far rovinare il telaio nel caso la catena cada dalla corona piccola verso l’interno.
Grazie mille
pimo il telaio emonda SLR è già fornito di serie del gommino anti caduta catena
 
  • Mi piace
Reactions: pimo76

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Ciao a tutti,
Ho una emonda Srl montata sram red e vorrei sapere come si chiama e se lo posso trovare su internet quel affare di plastica avvitato al tubo vericale che dovrebbe servire a non far rovinare il telaio nel caso la catena cada dalla corona piccola verso l’interno.
Grazie mille

Si chiama “dente di cane” ma l’emonda slr ne è fornita di serie .


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 
  • Mi piace
Reactions: pimo76

Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
14.009
2.509
Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
Visita sito
Bici
Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Si chiama “dente di cane” ma l’emonda slr ne è fornita di serie .


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Se mi permetti bicimix il "dente di cane" ha forma diversa e si aggiunge in un 2º momento, ai telai Trek è un gommino che ha la funzione anti caduta della catena
 

Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
14.009
2.509
Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
Visita sito
Bici
Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Scusate mi son espresso male...il fatto è che l’ho rotto e vorrei cambiarlo
Credo il gommino sia disponibile presso i rivenditori Trek quindi ti puoi rifornire anche presso quelli Trek che fanno vendita online come il mio sivende di Caserta oltre al negozio fisico
 
  • Mi piace
Reactions: pimo76
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.