questo è discutibile, secondo me: si rischia di diventare uno di quelli che Zarathustra chiama "storpi alla rovescia", cioè persone tutto occhio, o tutta mano, o tutto cervello; insomma, con una funzione esageratamente ipertrofica rispetto alle altre. È il vecchio dilemma tra perfezione e completezza: essere perfetti in un campo vuol dire probabilmente funzionare bene come ingranaggi della società ma, allo stesso tempo, sfrondare, potare, mutilare fin troppo la propria personalità.
Ok, vero anche questo. C'entra cmq poco col discorso in essere. Sempre meglio essere ignoranti col pezzo di carta, che senza. E poi se si vuole si può sempre essere elastici mentalmente. L'equazione laurea = rigidità mentale si avvera ma non sempre e a mio parere non nella maggioranza dei casi. Certo mi capitò anche un prof. così. Prof di fisica alle superiori che sosteneva chel'aria si scalda durante le nevicate perchè la goccia d'acqua espelle il calore diventando fiocco di neve. Spero non abbia captato la mia espressione di compatimento in quel momento.

