Uscita di 110 km, frequenza cardiaca media 163 bpm!!!

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
E' talmente ovvio che non vedo dove sia il problema. Non ho detto che dipende solo dalle pulsazioni, ma che dipende anche dalle pulsazioni; ad ogni modo stai certo che un ciclista che eroga 300 watt a 170 BPM spende meno di una che li eroga a 180 BPM; a partià di condizioni, naturalmente.
Posso riportarti i risultati dell'annuale Congresso della Società Europea di Cardiologia; non è molto attinente con l'argomento trattato ma ci fa capire il perchè




http://irpinianelmondo.wordpress.co...-cardiologi-sopra-70-battiti-cuore-a-rischio/

http://www.gazzetta.it/Fitness/Primo_Piano/2008/09/13/battiticuore.shtml

Nessuno degli articoli che riporti fa riferimento al dispendio energetico dovuto all'attività fisica (si parla di 70 battiti al minuto...è quasi grottesco in confronto alle 160-170bpm che si raggiungono in allenamenti di ciclismo...)
Fanno tutti riferimento alla più elevata frequenza cardiaca a riposo, dovuta alla mancanza di forma fisica e considerata come indice di maggiore rischio per malattie cardiovascolari.

Per il confronto fra i 2 ciclisti che fanno 300Watt l'uno a 170 e l'altro a 180bpm, il secondo brucierà quella quantità minima in più giusto dovuta al semplice fatto che il cuore pulsa più volte (irrisoria e trascurabile rispetto al dispendio energetico totale di un allenamento)
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
Nessuno degli articoli che riporti fa riferimento al dispendio energetico dovuto all'attività fisica (si parla di 70 battiti al minuto...è quasi grottesco in confronto alle 160-170bpm che si raggiungono in allenamenti di ciclismo...)
Fanno tutti riferimento alla più elevata frequenza cardiaca a riposo, dovuta alla mancanza di forma fisica e considerata come indice di maggiore rischio per malattie cardiovascolari.

Per il confronto fra i 2 ciclisti che fanno 300Watt l'uno a 170 e l'altro a 180bpm, il secondo brucierà quella quantità minima in più giusto dovuta al semplice fatto che il cuore pulsa più volte (irrisoria e trascurabile rispetto al dispendio energetico totale di un allenamento)

Una mia nota personale: si tiene conto del fatto che il cuore, oltre a pulsare più velocemente, può anche battere più intensamente? Voglio dire, magari quello che va a 170 bpm ha il cuore che "picchia" un po' di più di quello che va a 180, e ai fini pratici mi sa che il dispendio energetico sia uguale.
 

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
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Rose Xeon CRS
Nessuno degli articoli che riporti fa riferimento al dispendio energetico dovuto all'attività fisica (si parla di 70 battiti al minuto...è quasi grottesco in confronto alle 160-170bpm che si raggiungono in allenamenti di ciclismo...)
Fanno tutti riferimento alla più elevata frequenza cardiaca a riposo, dovuta alla mancanza di forma fisica e considerata come indice di maggiore rischio per malattie cardiovascolari.

Per il confronto fra i 2 ciclisti che fanno 300Watt l'uno a 170 e l'altro a 180bpm, il secondo brucierà quella quantità minima in più giusto dovuta al semplice fatto che il cuore pulsa più volte (irrisoria e trascurabile rispetto al dispendio energetico totale di un allenamento)

Amico mio leggi bene. Ho forse detto che gli articoli riportati parlano di prestazione sportiva? ho detto, invece, che non sono attinenti, ma che possono farci capire il perchè avere una frequenza cardiaca più bassa può essere un vantaggio. Nello specifico tale vantaggio nè io nè te siamo in grado di quantificarlo. Il link che ho riportato può essere interessante perchè ci da l'idea di un ordine di grandezza. Ci dice, infatti, che riducendo la frequenza cardiaca di 10 BPM diminuiscono le richieste energetiche nell'arco della giornata di ben 5 KG (passerebbero cioè da 30 a 25) (in che senso KG non chiedermelo, poichè non lo ho capito). Mi pare interessante questo perchè ci da un'idea di quale possa essere il super-lavoro che il nostro cuore compie durante quella che tu definisce una performance atletica e di quelle che possono essere le risorse energetiche di cui, durante tale performance, il nostro cuore necessita per funzionare. Quanto e cosa "brucia" a 170 e a 180 ti ripeto che non essendo uno scienziato non posso saperlo; mi acconteto di sapere che a 170 "brucia" meno che a 180. Semplicemente non credo che sia irrisoria se questo sforzo, come accade in bici, si protrae per molte ore nel tempo, magari salita dopo salita. Spero sia chiaro il mio punto di vista
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Ipotizzo che i 300 W siano la potenza trasmessa dalla catena alla ruota posteriore (o al movimento centrale, fate voi).
Se mi parlate di dispendio energetico dell'individuo, ovvero energia necessaria per produrre quell'effetto utile, è praticamente impossibile che i due atleti consumino la stessa quantità di energia per via di una presumibile differente efficienza del "sistema".
Il fatto che le pulsazioni siano più elevate, e che quindi ci sia un dispendio maggiore, contribuisce al contributo "perso", ma necessario per produrre l'effetto utile desiderato (i 300 W).
Non so valutare il quantitativo di energia richiesto per la contrazione del muscolo cardiaco, presumo non sia elevatissimo, almeno durante l'attività sportiva ed in riferimento agli altri contributi energetici in gioco (anche osservando la differenza di massa muscolare coinvolta).
E comunque mi verrebbe da pensare che non è detto che un cuore a 180 bpm consumi più di un cuore a 170 bpm; dipende evidentemente anche dalla massa muscolare interessata dalla contrazione, che sarà dipendente da caratteristiche genetiche (dimensioni delle camere, spessore delle pareti), livello di allenamento (ipertrofia) ed n altri parametri a me incogniti.
O no?
 

Stefano@S.

Apprendista Passista
23 Novembre 2007
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Sava(ta)
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La modalità originale consiste nell'esecuzione di un tratto di salita in forma di ripetute: solitamente da 1 a 5 minuti di ascesa, da ripetere per 6/8 volte, intercalando fas di recupero praticamente inattivo di 2/3 minuti. La pendenza della strada dovrebbe essere compresa fra il 6/8 %, da percorrere a una cadenza di 35/40 pedalate al minuto.

I rapporti?

Le sfr dovrebbero essere svolte utilizzando il rapporto più lungo possibile, compatibile però con il mantenimento di una Fc non superiore all'85% della Fcmax: se si supera questo limite, si sceglie un rapporto meno lungo. La corretta esecuzione prevede di non tirare con le braccia, cioè di evitare di esercitare energiche trazioni sul manubrio a ogni colpo di pedale, così da non compiere ritmci ondeggiamenti avanti e indietro con il busto ed essere pertanto obbligati a spingere sui pedali anche in corrispondenza dei punti morti inferiore e superiore.

Cito testualmente dal topic dedicato alle SFR. Ho sbagliato qualcosa?

solleciti eccessivamente tendini e legamenti...
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
E comunque mi verrebbe da pensare che non è detto che un cuore a 180 bpm consumi più di un cuore a 170 bpm;
Esatto.
Questo aspetto emerge in maniera emblematica nella corsa a piedi in pianura, dove il dispendio energetico è dato da kg*km*f, dove f è una costante che può variare da 0,8 a 1,2 in base alla efficienza della corsa e al tipo di terreno (asfalto, sterrato...). Prendiamo ad esempio un soggetto allenato, di 70kg che corre 10km a 150bpm in 40min; prendiamo anche un altro soggetto, sempre di 70kg, molto meno allenato, che riesce a correre gli stessi 10km in 40' al limite delle proprie possibilità, andando a 190bpm: avranno bruciato tutti e due le stesse kcal; al limite il secondo potrà aver bruciato leggermente di più per via della corsa meno economica

Il fatto che la frequenza cardiaca non sia un parametro sufficiente a ricavare il dispendio energetico è evidenziato anche dal fenomeno della "deriva cardiaca": il rimto scende considerevolmente, ma il cuore resta alto o addirttura sale; in questi casi si arriva alla situazione quasi paradossale per cui ad una frequenza cardiaca maggiore corrisponde un dispendio energetico minore.
 

alberto12345

Novellino
2 Aprile 2009
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Come da titolo è il risultato dell'uscita di sabato. Ho notato, confrontandomi con i miei soci, che ho la frequenza cardiaca notevolmente più alta rispetto a loro. Ad esempio in pianura loro viaggiano a 130-140 bpm io sono a 160. Non parliamo poi dei ponticelli dove io arrivavo anche a 196. Questa è stata la situazione estrema ma anche durante le altre uscite diciamo che mediamente sono tra i 15 e i 20 battiti in più rispetto agli altri. Devo modificare tipo di allenamento?

Ah, il confronto l'ho fatto con quelli che hanno più o meno la mia età (33) e lo stesso numero di km percorsi.


boh ma io non lo so cosa state a misurare la frequenza cardiaca: ma cosa te ne frega!? ma pensa a pedalare, non volermrmene...
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Bici
Olympia
boh ma io non lo so cosa state a misurare la frequenza cardiaca: ma cosa te ne frega!? ma pensa a pedalare, non volermrmene...

Eh sì adesso...non esageriamo...
E' utile a patto che sia osservata in correlazione con altri parametri: watt, velocità (su percorsi standard e a parità di condizioni di vento), passaggi al km nella corsa a piedi.

Di certo non può essere un metro di confronto con gli altri, ma da qui a dire che è inutile mi sembra esagerato...
 

Passista Scalatore

Novellino
19 Novembre 2008
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visto che si parla di battiti mi allaccio alla discussione....

oggi ad esempio ho fatto quasi 100 km ed ho ripetuto una salita da 2.5km con pendenze max 10% min 5% per 2 volte sempre a tutta sia in piana che in salita con sgambata a 30 km/h gli ultimi 10 km....

sono tornato a casa ed avevo 110-115 battiti al minuto....sono del '94 ed ho 14 anni....secondo voi va bene??
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Bici
Olympia
visto che si parla di battiti mi allaccio alla discussione....

oggi ad esempio ho fatto quasi 100 km ed ho ripetuto una salita da 2.5km con pendenze max 10% min 5% per 2 volte sempre a tutta sia in piana che in salita con sgambata a 30 km/h gli ultimi 10 km....

sono tornato a casa ed avevo 110-115 battiti al minuto....sono del '94 ed ho 14 anni....secondo voi va bene??

A che serve osservare le pulsazioni quando si è tornati a casa?
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Bici
Olympia
sinceramente non lo so....è il mio allenatore che me le fa misurare sia alla mattina appena alzato che dopo l allenamento....

la mattina appena alzato ti servono a vedere se hai recuperato dall allenamento ma misurarle dopo non l ho capito perchè....;nonzo%
La mattina appena alzato serve effettivamente per verificare il recupero: se sono 10 battiti o oltre in più del solito è meglio riposare o comunque non forzare.

Al termine della seduta può essere utile per verificare la capacità dell'organismo di ritornare alle frequenze normali, però così come l'hai detta tu non si capisce molto: ne hai 110 appena sceso dalla bici? 2 minuti dopo? 20 minuti dopo? un'ora dopo? Quanto tempo impiegano per tornare al livello del riposo?
 

alberto12345

Novellino
2 Aprile 2009
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Eh sì adesso...non esageriamo...
E' utile a patto che sia osservata in correlazione con altri parametri: watt, velocità (su percorsi standard e a parità di condizioni di vento), passaggi al km nella corsa a piedi.

Di certo non può essere un metro di confronto con gli altri, ma da qui a dire che è inutile mi sembra esagerato...


No, no è proprio inutile. Anzi, dirò di più: è dannoso. La conosceva L'Airone la sua frequenza quando correva!? Ma non credo. E Bartali? E Gimondi!!!? Son tutte cose che servono al cazzeggio, per carità...
 
No, no è proprio inutile. Anzi, dirò di più: è dannoso. La conosceva L'Airone la sua frequenza quando correva!? Ma non credo. E Bartali? E Gimondi!!!? Son tutte cose che servono al cazzeggio, per carità...

E si, è dannoso. Diamo pure del testa di ca@@o a tutti i professori che hanno allenato fior fiore di atleti che hanno vinto sulle strade di tutto il mondo allora, ora che sei arrivato tu...
 
Uno che:
a) disponendo di 20 rapporti teorici gira con il 34/12
b) due giorni dopo un faticata fa 8 ripetute a 35 pedalate al minuto
.. non meriterebbe nemmeno una risposta. :-x
Ma visto che siamo in buona, ti si dice che confrontare i battiti fra persone diverse, persino se età e livello di allenamento sono simili, è privo di senso. L'unico che potrebbe obiettare è il cardiologo, ma non sulle frequenze medie, bensì per eventuali picchi ben sopra i 200.
o-o
Ho visto cose.... cardio a 180 in pianura ai 30 all'ora.

Bravo Stefano, tutto vero.
Soprattutto la prima parte.
Per quanto riguarda l'ultima riga, io lo vedo spesso, non ogni giorno, ma spesso :mrgreen: se ti pesco a copiare ancora dal mio cardio...:-x