E' talmente ovvio che non vedo dove sia il problema. Non ho detto che dipende solo dalle pulsazioni, ma che dipende anche dalle pulsazioni; ad ogni modo stai certo che un ciclista che eroga 300 watt a 170 BPM spende meno di una che li eroga a 180 BPM; a partià di condizioni, naturalmente.
Posso riportarti i risultati dell'annuale Congresso della Società Europea di Cardiologia; non è molto attinente con l'argomento trattato ma ci fa capire il perchè
http://irpinianelmondo.wordpress.co...-cardiologi-sopra-70-battiti-cuore-a-rischio/
http://www.gazzetta.it/Fitness/Primo_Piano/2008/09/13/battiticuore.shtml
Nessuno degli articoli che riporti fa riferimento al dispendio energetico dovuto all'attività fisica (si parla di 70 battiti al minuto...è quasi grottesco in confronto alle 160-170bpm che si raggiungono in allenamenti di ciclismo...)
Fanno tutti riferimento alla più elevata frequenza cardiaca a riposo, dovuta alla mancanza di forma fisica e considerata come indice di maggiore rischio per malattie cardiovascolari.
Per il confronto fra i 2 ciclisti che fanno 300Watt l'uno a 170 e l'altro a 180bpm, il secondo brucierà quella quantità minima in più giusto dovuta al semplice fatto che il cuore pulsa più volte (irrisoria e trascurabile rispetto al dispendio energetico totale di un allenamento)


