Vino positivo

laveladileo

Pignone
12 Luglio 2007
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Roma
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MA NON SIETE STUFI DI PARLARE SEMPRE DELLE STESSE COSE !!!


Sarebbe bello parlare di altre cose, sarebbe bello tra quattro anni dire: " a ma ti ricordi, 4 anni fa c'era il doping, ma che stupidi che erano a quei tempi, adesso il ciclismo è molto più bello"


o tra 40 anni

io: " sai ai miei tempi i cilisti si prendevano delle sostanze per andare andare più veloci"

mio nipote: " ma veramente dici, non ci posso credere, ma se solo pochi lo facevano era facile scoprirlo, i primi si prendevano ste schifezze, ma dai nonno che dici"

io: "lo facevano quasi tutti"

mio nipote: " e se lo facevano tutti che senso aveva??? ma dai
 

TALEXBIKE

Cronoman
29 Maggio 2007
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Piobesi d'Alba (CN)
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Bici
Giant tcr advance 2020
Mi quoto per aggiungere che se si inizia con le squalifiche a vita, poi ci devono essere anche controlli obbligatori anche nelle corse "amatoriali", se no sai che macello.

Ieri ho fatto una gara su percorso mooolltooo duro, con continui sali-scendi e un paio di salite impegnative che alcuni affrontavano a velocità veramente folli!!! Mi spiace doverlo dire ma (forse soprattutto nelle corse amatoriali) c'è gente che dovrebbe fare un bell'esame di coscienza. Sto pensando seriamente di smettere di correre! Sta veramente diventando tutto una gran pagliacciata:wacko:
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Lazio
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Ieri ho fatto una gara su percorso mooolltooo duro, con continui sali-scendi e un paio di salite impegnative che alcuni affrontavano a velocità veramente folli!!! Mi spiace doverlo dire ma (forse soprattutto nelle corse amatoriali) c'è gente che dovrebbe fare un bell'esame di coscienza. Sto pensando seriamente di smettere di correre! Sta veramente diventando tutto una gran pagliacciata:wacko:

Ti quoto tutto.
Anche se qualcuno è stato beccato con le mani nella marmellata in quel mondo i controlli non sono certo così assidui come fra i prof.
E tutto questo per un prosciutto o poco più...
 

JackSawyer

Pedivella
21 Dicembre 2006
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Saltara (PU)
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PAU (Fra), 25 luglio 2007
"C'è un errore, non mi sono dopato, non è il mio modo di intendere questa professione - sono le parole di "Vino" -. E' in atto una campagna contro di me e contro il mio team da mesi. Persone gelose della nostra forza, che stanno riuscendo a demolirmi". Riguardo all'emotrasfusione, il kazako parla in questi termini: "I miei medici pensano che la mia positività sia legata alla caduta di cui fui protagonista nelle prime tappe del Tour (Vinokourov era caduto nella Chablis-Autun del 12 luglio e fu medicato con 15 punti di sutura a entrambe le ginocchia, ndr). Quel giorno, sulle mie cosce c'era tantissimo sangue". Vinokourov è accusato di essersi iniettato sangue non suo: sangue che, stando all'interpretazione del ciclista, potrebbe essere stato assorbito dal suo corpo in quella circostanza. Difficile da credere, ma "Vino" non sembra preoccuparsene più di tanto: "So che è una vergogna lasciare il Tour in questo modo, ma non intendo perdere tempo a provare la mia innocenza. Ho sentito anche dire che mi sarei iniettato il sangue di mio padre. Ridicolo: fosse vero, mi avrebbero trovato positivo alla vodka...".

l'invidia... una brutta bestia
 

pat_bateman

Apprendista Velocista
27 Dicembre 2004
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cspt
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Gallium Argon 18 & Caad10
Cristiano Gatti sul sito del Il Giornale 25 luglio:



Fosse un'azienda, sarebbe il momento della messa in liquidazione. O forse no, siamo già ben oltre: alla bancarotta fraudolenta. Come volevasi dimostrare, anche questo sbandieratissimo Tour della pulizia si conclude in largo anticipo. Si può tirare lo sciacquone. Clamoroso e sconvolgente? Ma per favore. Gli olalà di sorpresa lasciamoli tutti ai francesi, maestri mondiali dell'ipocrisia. Noi che non abbiamo l'anello al naso, che queste loro moine false e cortesi abbiamo sempre odiato, non possiamo che salutare il caso Vinokourov come un terrificante trionfo della verità. Muore in culla, soffocato dal cinismo e dalle bugie umane, il neonato ciclismo della svolta.
Rallegriamoci, nella disperazione: l'ipocrisia francese e l'ipocrisia dell'Uci, la federazione mondiale della bicicletta, si prendono lo schiaffo che si meritano. In tanti l'abbiamo detto, alla vigilia: così non va, così non si fa. Dopo aver mostrato i muscoli nell'edizione dell'anno scorso, cacciando Ullrich e Basso, stavolta hanno fatto partire gente ancora più sospetta e inguaiata. È bastato inventarsi l'idiozia dell'autocertificazione, questo grottesco documento che i ciclisti firmano per affermare la propria onestà (loro, liberi docenti in menzogna spudorata), ed ecco il numero da illusionisti: tutti al via del Tour pulito. Al via Valverde, al via Rasmussen (che si prende pure la maglia gialla), al via Contador (per lui, quella bianca). E al via anche il popolare «Vino»: lui addirittura deborda, facendosi vanto alla vigilia d'essere preparato dal dottor Ferrari, che definire discusso è carineria.
Con queste premesse, con tutta questa polvere sbrigativamente nascosta sotto il tappeto, bastano poche tappe per smascherare il puerile trucco. E rieccoci qui, a babbo morto, tutti quanti convinti che così, davvero, il ciclismo non sia più una cosa presentabile. C'è poco da aggiungere: non sta più in piedi. Era già in ginocchio, adesso è steso.
Si può pure pensare di abbassare la saracinesca per un periodo di tempo. Un anno, due anni, tre anni. Forse, la cosa migliore sarebbe chiudere sino al termine di questa stagione, in modo da rimettere insieme quattro cocci. Facciamolo. Ma nessuno può garantire che poi, dalle ceneri, rinasca davvero qualcosa di più serio e di più credibile. Fosse solo un problema di corridori, basterebbe adottare una mossa: la radiazione. Vinokourov viene preso? Vinokourov cambia mestiere, sempre che ne trovi un altro. Invece, con le regole di oggi, fra due anni può essere di nuovo tra i piedi. Pronto ad essere dipinto dagli ineffabili telecronisti Bulbarelli&Cassani, per fisico e per talento gli eredi naturali di Ollio&Stanlio, come «un esempio da esibire ai giovani che si accostano a questo sport» (proprio l'altro giorno, battuta bellissima).No, purtroppo non è solo un problema di corridori, di regolamenti, di radiazioni. Qui neppure una chiusura di dieci anni permetterebbe di risolvere la cancrena alla radice, cioè la rimozione di questi cervelli tortuosi che comandano a Palazzo. Questa brava gente che finge di fare pulizia, mandando a casa gli amici dei nemici e tenendosi in corsa gli amici degli amici. Che usa due pesi e due misure. Che distingue tra figli e figliastri. Che invoca la forca contro i corridori italiani e non ha nulla da ridire contro gli spagnoli, tutti a piede libero, senza alcuna inchiesta a carico.
Che ne sarà, allora, del ciclismo? Per un lungo tempo, sarà quello straordinario esercizio di salute e di libertà che un numero sempre maggiore di famiglie pratica sulle strade del mondo. Quanto alle grandi gare, senza televisioni e senza sponsor al seguito, diventeranno sempre più piccole. Come si merita la piccineria dei loro padroni.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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PAU (Fra), 25 luglio 2007
"C'è un errore, non mi sono dopato, non è il mio modo di intendere questa professione - sono le parole di "Vino" -. E' in atto una campagna contro di me e contro il mio team da mesi. Persone gelose della nostra forza, che stanno riuscendo a demolirmi". Riguardo all'emotrasfusione, il kazako parla in questi termini: "I miei medici pensano che la mia positività sia legata alla caduta di cui fui protagonista nelle prime tappe del Tour (Vinokourov era caduto nella Chablis-Autun del 12 luglio e fu medicato con 15 punti di sutura a entrambe le ginocchia, ndr). Quel giorno, sulle mie cosce c'era tantissimo sangue". Vinokourov è accusato di essersi iniettato sangue non suo: sangue che, stando all'interpretazione del ciclista, potrebbe essere stato assorbito dal suo corpo in quella circostanza. Difficile da credere, ma "Vino" non sembra preoccuparsene più di tanto: "So che è una vergogna lasciare il Tour in questo modo, ma non intendo perdere tempo a provare la mia innocenza. Ho sentito anche dire che mi sarei iniettato il sangue di mio padre. Ridicolo: fosse vero, mi avrebbero trovato positivo alla vodka...".

l'invidia... una brutta bestia


una volta sul corriere c'era l'elenco di tutte le palle che hanno cacciato i "positivi" per cercare di discolparsi

una donna disse: la mia positività dipende dal fatto che ho praticato un rapporto orale (con ingoio, a questo punto devo presumere :mrgreen:) al mio fidanzato, il quale aveva assunto degli anabolizzanti
 

Tav

Pedivella
27 Ottobre 2005
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MA NON SIETE STUFI DI PARLARE SEMPRE DELLE STESSE COSE !!!

Trai i ricordi più cari di quando ero bambino ci sono i momenti passati a giocare a biglie con i nomi dei corridori (Gimondi, Adorni,...), tornato da scuola si poteva vedere in tele la Coppa Placci o il Giro dell'Appennino e tra i protagonisti c'erano sempre i migliori ciclisti del momento (Moser, Baronchelli, De Vlaemink,...), il Giro d'Italia era una festa popolare, andavo a vederlo passare con mio nonno ed il trofeo di una borraccia di Carlesi me lo sono portato appresso per anni.
Grazie a loro mi sono avvicinato a questo sport, ho cominciato a praticarlo e continuo a farlo da quasi quarant'anni.

Adesso tutto stà andando a put.tane e dovrei far finta di niente ?
 

diplo

Apprendista Velocista
25 Aprile 2007
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imperia
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mi dissocio da questa è l'italietta, dove non ci si scandalizza piu' di nulla

anzi è l'onesto, quello che paga le tasse, che rispetta la fila, che non frega il prossimo che viene comunemente definito fesso o peggio!

Mi rifiuto di appoggiare questa linea che può anche farmi comodo ma che rovina l'Italia

Non mi riferivo all'Italia...è il mondo, purtroppo, che sta vivendo questa fase...
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito
Ragazzi,oggi il Bulba si e' superato,Ha aperto la telecronaca citando le parole di Adriano De Zan il giorno di Madonna di campiglio del 99,ha paragonato quel giorno a ieri,paragonando Vino a Pantani.Ma!! non ci sono parole.Poi ha fatto publica ammenda all'esaltazione che aveva lui a proposito di Vino.
 

Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
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Montorsoli (FI)
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Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
Vino e Petacchi....o...io e Petacchi. I due opposti.
Perchè?

Perchè se Vino non si fosse dopato forse sarebbe arrivato 90° come me alla Fondo città del Tufo oppure io se mi fossi dopato avrei lottato per il Tour.

Invece Petacchi è fortissimo, Dio gli ha donato la forza per fare questo sport.

Ma fatemi il piacere..
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
Ragazzi,oggi il Bulba si e' superato,Ha aperto la telecronaca citando le parole di Adriano De Zan il giorno di Madonna di campiglio del 99,ha paragonato quel giorno a ieri,paragonando Vino a Pantani.Ma!! non ci sono parole.Poi ha fatto publica ammenda all'esaltazione che aveva lui a proposito di Vino.
auro sei un cretino!!!!!!!!!!!!!!!!!
oantani e' stato fermato perche' aveva l'ematocrito oltre il 50% vino e' accusato di doping sono due cose diverse!!!!!!!!!!!
infatti dopo 15 giorni pantani avrebbe potuto correre

basta auro!!!!!!!!!!!!!!
 

7merak7

Apprendista Cronoman
16 Dicembre 2005
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Vicenza
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DALLA GAZZETTA:

Ciclismo: doping, un altro positivo al Tour de France

PARIGI - Non c'e tregua al Tour del France. All'indomani del caso di Alexandre Vinokourov, l'Uci e' pronta ad annunciare il nome di un altro corridore trovato positivo al testosterone ad un controllo antidoping effettuato lo scorso 19 luglio, al termine dell'11.a tappa della corsa francese, Marsiglia-Montpellier. Lo rivela il sito internet del quotidiano L'Equipe. (Agr)