Mi intrometto ma penso che come spesso capita la via di mezzo sia una giusta opzione.
Se da una parte è giusto per me non dar troppo peso ai risultati in un ambito in cui l imbroglio è facilissimo e anche vero che intristisce vedere che non abbiamo ancora messo pezze per arginare un minimo il tutto e noi che ci affidiamo a zwiftpower che son due volontari...esterni a zwift (in sto periodo guadagnano 6 milioni di dollari al mese in zwift + sponsor...fargli una proposta per sviluppare internamente? assumere gente apposta?)
Ora Minn ha parlato di un sistema per escludere chi ha FTP calcolate in gara maggiori della categoria ma mi pare non faccia nulla per la Categoria A (perchè una categoria superiore non c'è)
Zwiftpower a suo tempo applicava il filtro zada: se facevi 5' a 6 o più watt/kg dovevi produrre prove outdoor per esser certificato.
@Roberto Massa ne fece parte. Chiaro non è applicabile in massa (bel gioco di parole)
IO non credo sia un fenomeno controllabile ma arginabile, nel momento in cui includi nel tuo software una competizione dovresti aver il dovere di sforzarti per provvedere ai vari cheater (anche a chi lo fa involontariamente eh). E' chiaro che ad esempio non possono controllarti il peso per dirne una ...ma veder prestazioni da pro fatte da 60enni fa capire quanto la cosa sia sempre passata sottogamba. Alla fine paghiamo 'anche' per questo...
Son 3 anni che gareggio (poco) su zwift e ci ho fatto il callo, non me la prendo, ma ritengo non abbiamo agito bene fino ad ora.