Gare Audience record per il Tour de France femminile

BDC-MAG.COM

Passista
18 Febbraio 2014
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Il Tour de France Femmes quest'anno ha riservato grande spettacolo e competizione serrata ed i risultati in termini di pubblico non sono mancati. L'edizione 2026 ha infatti registrato numeri record in termini di telespettatori. La televisione francese France Tv, la quale ha fornito la copertura televisiva in Francia su due...
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Kaiser Jan

Recordman
19 Maggio 2010
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prov. BS
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Bici
colnago eps
E la Rai ovviamente non l'ha trasmessa...
Da notare anche il pubblico sulle strade. Nonostante cada in un periodo meno "festivo" per i francesi (che fanno le ferie a luglio e non ad agosto) c'era davvero tantissimo pubblico sul percorso in ogni tappa.
Io ho potuto guardare fortunatamente in diretta (visto il lavoro) le ultime 3 tappe su Eurosport, e la sintesi,la sera alle 22. BELLO SPETTACOLO
 

uber

Apprendista Velocista
29 Giugno 2014
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Bianchi Intenso
Per quanto riguarda il montepremi, se veramente c'è questa tendenza che vede un seguito maggiore verso il ciclismo femminile, gli sponsor arriveranno o aumenteranno l'esborso se già ci sono. È abbastanza normale che succeda.
Comunque il discorso è quello che già si fa per gli uomini: i ciclisti sono pagati dalle squadre e le squadre sono tenute in piedi dagli sponsor. I premi spostano poco da questo punto di vista, anche perché di solito vengono vinti da corridori forti già pagati bene da squadre con grossi budget.
Parlando della corsa, ho visto l'ultima tappa a Nizza. Tutto molto bello, anche televisivamente.
Facevo il confronto con il giro donne (che non si può chiamare così per motivi di marchi registrati...) ed effettivamente anche solo l'immagine è differente. Va bene l'estate, va bene Nizza, va bene che ormai il tour è un "brand" che fa vendere più facilmente ogni cosa, però capisco perché un telespettatore che capita per sbaglio sul canale rimanga a vedere la trasmissione (ancora prima che la corsa).
Il confronto con la produzione del giro è impietoso.
 

WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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Piemonte
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Bici
c'è
Per quanto riguarda il montepremi, se veramente c'è questa tendenza che vede un seguito maggiore verso il ciclismo femminile, gli sponsor arriveranno o aumenteranno l'esborso se già ci sono. È abbastanza normale che succeda.
Comunque il discorso è quello che già si fa per gli uomini: i ciclisti sono pagati dalle squadre e le squadre sono tenute in piedi dagli sponsor. I premi spostano poco da questo punto di vista, anche perché di solito vengono vinti da corridori forti già pagati bene da squadre con grossi budget.
Parlando della corsa, ho visto l'ultima tappa a Nizza. Tutto molto bello, anche televisivamente.
Facevo il confronto con il giro donne (che non si può chiamare così per motivi di marchi registrati...) ed effettivamente anche solo l'immagine è differente. Va bene l'estate, va bene Nizza, va bene che ormai il tour è un "brand" che fa vendere più facilmente ogni cosa, però capisco perché un telespettatore che capita per sbaglio sul canale rimanga a vedere la trasmissione (ancora prima che la corsa).
Il confronto con la produzione del giro è impietoso.
ma infatti se in RCS fossero furbi, proporrebbero una sola corsa chiamata "Giro d'Italia" e farebbero correre le donne con partenza qualche ora prima degli uomini, come hanno fatto quest'anno per esempio al Giro di Svizzera (sole 5 tappe causa mancanza di soldi).

A livello logistico lo ritengo gestibile perchè la "macchina" del Giro (maschile) non è grossa come quella del Tour. A livello mediatico porterebbe sicuramente risultati, inoltre si potrebbero far correre le donne dal lunedì della seconda settimana degli uomini. In sostanza il lunedì gli uomini fanno il primo giorno di riposo mentre, nella medesima città, le donne fanno la prima tappa. Dal martedì fanno esattamente lo stesso percorso per le successive 2 settimane, con un giorno di riposo il lunedì successivo.

In questo modo le donne farebbero una corsa a tappe di 2 settimane con 13 tappe divise in modalità 7 - riposo - 6. Avrebbero il "lancio" mediatico con la prima settimana degli uomini, avrebbero una produzione TV di maggior qualità e avrebbero anche più pubblico....oltre ad avere l'arrivo in grande stile (certo l'arrivo del Giro non è quello del Tour a Parigi).

In sostanza con 13 tappe così strutturate ci sarebbe spazio per:
  • 2 tappe veramente piatte da velociste pure (+ la tappa conclusiva eventualmente)
  • 2 tapponi di alta montagna, uno per settimana
  • 2 tappe mosse per le fughe
  • 1 crono
  • 6 tappe miste a scelta (tipo 1 per volata ma non scontata, 1 arrivo in salita di tipo "unipuerto", un paio di tappe stile "classiche", ecc)
Inoltre devono aumentare il tempo massimo considerando che le squadre minori invitate non hanno assolutamente la forza di quelle principali, anche le ragazze non hanno mezzi paragonabili alle squadre top per quanto riguarda nutrizione, allenamenti, training camp, altura, ecc.
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
È stata la corsa a tappe più spettacolare di tutta la stagione...abbiamo assistito a un grande spettacolo,visto posti bellissimi che viene la voglia di andarci a pedalare... è stata una grande vittoria del ciclismo e dello sport in generale.
 

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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Romagna
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
E la Rai ovviamente non l'ha trasmessa...
Da notare anche il pubblico sulle strade. Nonostante cada in un periodo meno "festivo" per i francesi (che fanno le ferie a luglio e non ad agosto) c'era davvero tantissimo pubblico sul percorso in ogni tappa.
Ogni giorno che vedevo il Tour 2026 femminile su Eurosport.de e das1 (tv statale tedesca) con la parabola su astra 19.2e sempre in chiaro, pensavo al fatto che la Rai non la trasmetteva: non solo, non hanno mai nemmeno messo 2 righe sul televideo, nemmeno alla pagina 299 (brevi di sport). Patetici, altro che servizio pubblico e pari-opportunita' tanto sbandierate al Giro d'Italia femminile...D'altronde c'e' chi sostiene che sulla Rai c'e' anche troppo ciclismo...pure le donne volete adesso!
 
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bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Ogni giorno che vedevo il Tour 2026 femminile su Eurosport.de e das1 (tv statale tedesca) con la parabola su astra 19.2e sempre in chiaro, pensavo al fatto che la Rai non la trasmetteva: non solo, non hanno mai nemmeno messo 2 righe sul televideo, nemmeno alla pagina 299 (brevi di sport). Patetici, altro che servizio pubblico e pari-opportunita' tanto sbandierate al Giro d'Italia femminile...D'altronde c'e' chi sostiene che sulla Rai c'e' anche troppo ciclismo...pure le donne volete adesso!
Io mi sono fatto un mese di abbonamento a Eurosport solo per poter vedere il tour femminile. Ho pagato 8 euro che sono nulla, ma considerando che il canone lo pago comunque un po' le balle me le ha fatte girare.
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
ma infatti se in RCS fossero furbi, proporrebbero una sola corsa chiamata "Giro d'Italia" e farebbero correre le donne con partenza qualche ora prima degli uomini, come hanno fatto quest'anno per esempio al Giro di Svizzera (sole 5 tappe causa mancanza di soldi).

A livello logistico lo ritengo gestibile perchè la "macchina" del Giro (maschile) non è grossa come quella del Tour. A livello mediatico porterebbe sicuramente risultati, inoltre si potrebbero far correre le donne dal lunedì della seconda settimana degli uomini. In sostanza il lunedì gli uomini fanno il primo giorno di riposo mentre, nella medesima città, le donne fanno la prima tappa. Dal martedì fanno esattamente lo stesso percorso per le successive 2 settimane, con un giorno di riposo il lunedì successivo.

In questo modo le donne farebbero una corsa a tappe di 2 settimane con 13 tappe divise in modalità 7 - riposo - 6. Avrebbero il "lancio" mediatico con la prima settimana degli uomini, avrebbero una produzione TV di maggior qualità e avrebbero anche più pubblico....oltre ad avere l'arrivo in grande stile (certo l'arrivo del Giro non è quello del Tour a Parigi).

In sostanza con 13 tappe così strutturate ci sarebbe spazio per:
  • 2 tappe veramente piatte da velociste pure (+ la tappa conclusiva eventualmente)
  • 2 tapponi di alta montagna, uno per settimana
  • 2 tappe mosse per le fughe
  • 1 crono
  • 6 tappe miste a scelta (tipo 1 per volata ma non scontata, 1 arrivo in salita di tipo "unipuerto", un paio di tappe stile "classiche", ecc)
Inoltre devono aumentare il tempo massimo considerando che le squadre minori invitate non hanno assolutamente la forza di quelle principali, anche le ragazze non hanno mezzi paragonabili alle squadre top per quanto riguarda nutrizione, allenamenti, training camp, altura, ecc.
A me onestamente piace che il Giro Woman e il Tour siano eventi separati da quelli maschili e non mi piace l'idea di doverlo fare per forza insieme al corrispettivo GT maschile.
Però effettivamente la produzione un po' ne risente. Ma anche al Tour. Pensate che al Tour donne c'erano solo due moto-ripresa (come al giro tra l'altro). Infatti nella tappa del Ventoux per esempio il gruppo di ELB non lo abbiamo mai visto se non dall'elicottero. E idem l'ultima tappa. Una moto su Demi, una su Kasia e poi dietro non si sapeva nulla. La terza in classifica è caduta e la abbiamo vista solo dall'elicottero. Il gruppo/gruppetto mai inquadrato. E sull'ultima salita che c'era un discreto sparpaglio non si capiva un granché. Così come non abbiamo visto Elisa (che era la terza in classifica) forare in fondo alla discesa e così come non la abbiamo mai vista nella crono.
Con questi dati di audience aggiungere due moto-ripresa non dovrebbe essere così difficile. Alle volte mi sembra che siano più dei blocchi "mentali" che non realmente di budget.
 
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savutdame

Gregario
13 Ottobre 2009
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Bdc + mtb
ma infatti se in RCS fossero furbi, proporrebbero una sola corsa chiamata "Giro d'Italia" e farebbero correre le donne con partenza qualche ora prima degli uomini, come hanno fatto quest'anno per esempio al Giro di Svizzera (sole 5 tappe causa mancanza di soldi).

A livello logistico lo ritengo gestibile perchè la "macchina" del Giro (maschile) non è grossa come quella del Tour. A livello mediatico porterebbe sicuramente risultati, inoltre si potrebbero far correre le donne dal lunedì della seconda settimana degli uomini. In sostanza il lunedì gli uomini fanno il primo giorno di riposo mentre, nella medesima città, le donne fanno la prima tappa. Dal martedì fanno esattamente lo stesso percorso per le successive 2 settimane, con un giorno di riposo il lunedì successivo.

In questo modo le donne farebbero una corsa a tappe di 2 settimane con 13 tappe divise in modalità 7 - riposo - 6. Avrebbero il "lancio" mediatico con la prima settimana degli uomini, avrebbero una produzione TV di maggior qualità e avrebbero anche più pubblico....oltre ad avere l'arrivo in grande stile (certo l'arrivo del Giro non è quello del Tour a Parigi).

In sostanza con 13 tappe così strutturate ci sarebbe spazio per:
  • 2 tappe veramente piatte da velociste pure (+ la tappa conclusiva eventualmente)
  • 2 tapponi di alta montagna, uno per settimana
  • 2 tappe mosse per le fughe
  • 1 crono
  • 6 tappe miste a scelta (tipo 1 per volata ma non scontata, 1 arrivo in salita di tipo "unipuerto", un paio di tappe stile "classiche", ecc)
Inoltre devono aumentare il tempo massimo considerando che le squadre minori invitate non hanno assolutamente la forza di quelle principali, anche le ragazze non hanno mezzi paragonabili alle squadre top per quanto riguarda nutrizione, allenamenti, training camp, altura, ecc.
Non credo sia gestibile per via del numero di persone alle quali devi trovare da dormire, spostamenti da fare, macchine e mezzi al seguito, le scorte ecc
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.724
48.857
101
dove capita
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Con questi dati di audience aggiungere due moto-ripresa non dovrebbe essere così difficile. Alle volte mi sembra che siano più dei blocchi "mentali" che non realmente di budget.

Il n° di mezzi al seguito è regolamentato. Potendo mettono il numero minimo. Poi se crescerà ancora ed arriveranno soldi freschi benissimo aumentare la produzione, ma meglio fare le cose gradualmente quando i soldi ci sono per davvero.
Affrettare tutto sull'onda dell'entusiasmo può avere i suoi rovesci della medaglia:

 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
8.631
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Bici
Olmo ZeroTre Disc
Il n° di mezzi al seguito è regolamentato. Potendo mettono il numero minimo. Poi se crescerà ancora ed arriveranno soldi freschi benissimo aumentare la produzione, ma meglio fare le cose gradualmente quando i soldi ci sono per davvero.
Affrettare tutto sull'onda dell'entusiasmo può avere i suoi rovesci della medaglia:

Beh. Un businessman ti direbbe che se non investi non hai ritorno. In questo caso si sta avendo ritorno in TV con il minimo sforzo. Aggiungere una o due moto-riprese non dovrebbe essere un costo così elevato nell'economia di tutto il Tour (ma anche del Giro).

Comunque l'articolo conferma quello che dicevo io prima. Che spesso la questione è più di mentalità che non "numeri alla mano".
 

Luca_71

Monocorona
15 Luglio 2020
88
42
Montevarchi
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Bici
Gravel
Piaciuta un sacco l’ideazione e la gestione dell’ultima tappa che è tappa vera, capace anche di ridisegnare le prime posizioni della GC. Niente neutralizzazione dei tempi, niente passerelle né parate. Sorry per i velocistoni…
 
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Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
29.724
48.857
101
dove capita
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Beh. Un businessman ti direbbe che se non investi non hai ritorno.

Un businessman bravo ti direbbe che l'investimento deve essere proporzionale al ritorno. Anche se in effetti di questi tempi è un po' demodé :-)xxxx

Che spesso la questione è più di mentalità che non "numeri alla mano".

Dipende a che numeri si guardano. E bisogna valutarli bene, magari senza la spada di Damocle della "misoginia" sempre pendente sopra la testa come in questo caso.

Un numero alla mano: la klasika di S. Sebastian ha fatto almeno il doppio di views di qualunque tappa del TdF Femmes su Procyclingstats.

Quindi chiaro che senza investimenti il prodotto non cresce, ma, parere personale, deve crescere organicamente. E' andata cosi anche per gli eventi maschili...
 
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paolone8

Apprendista Velocista
13 Giugno 2008
1.491
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Lago maggiore
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Casati laser chorus
Le ragazze hanno dato spettacolo, le riprese e il cronometraggio molto meno. Ho visto gare giovanili che hanno avuto riprese migliori. Almeno una moto in più ci voleva.
 

gibo2007

Velocista
30 Agosto 2015
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Canyon
Un businessman bravo ti direbbe che l'investimento deve essere proporzionale al ritorno. Anche se in effetti di questi tempi è un po' demodé :-)xxxx



Dipende a che numeri si guardano. E bisogna valutarli bene, magari senza la spada di Damocle della "misoginia" sempre pendente sopra la testa come in questo caso.

Un numero alla mano: la klasika di S. Sebastian ha fatto almeno il doppio di views di qualunque tappa del TdF Femmes su Procyclingstats.

Quindi chiaro che senza investimenti il prodotto non cresce, ma, parere personale, deve crescere organicamente. E' andata cosi anche per gli eventi maschili...
Klasika che tra l'altro soffre molto la vicinanza del Tour con l' interesse che va a scemare a livello di audience