Maratona Dles Dolomites 2008

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it

Si credo sia quello. Conta che io sono nubbio forte ma in quel punto li ci sono sempre arrivato veloce, figurarsi se sei uno che cammina. Credo che sia l'unico punto davvero pericoloso, le altre discese sono tutte facili, tolto forse il primo tratto del Giau che ha molti tornanti.

Altro consiglio, se posso, è di portarti un giornale per la discesa dal Pordoi se si parte con il freddo. Il primo anno sono arrivato giù che battevo di denti e non riuscivo quasi a frenare per le mani gelate e i primi due km del Sella non riuscivo proprio a rimettermi in moto.

Se anche vai per fare il tempo fermati al ristoro sul Campolongo al secondo giro, vale la pena :mrgreen:
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Ho provato il Giau mercoledì. Non finisce mai. :cry:
Premesso che io sono scarsotto 2 anni fa l'ho fatto dopo aver scalato il Falzarego da Cortina e il Colle di S.Lucia e c'ho messo 1h08' se non ricordo male. Alla MdD in pratica mezz'ora di più. La differenza la fanno le salite prima. Non sono dure però sono tante, i km non sono poi nemmeno molti ma c'è il freddo della mattina e il caldo quando sul Giau c'arrivi... In effetti è bello duro, specie i primi 3 e l'ultimo km... e non molla mai.

Sicuramente mi fermo, cosa c'è di buono da sbaffare. :mrgreen:
Direi tutto... crostata deliziosa, panini, wafer dello sponsor, bibite varie, strudel, il tutto di qualità, anche le banane mature non quei missili verdi indigeribili che capitano di solito. La sosta è alla misura giusta per il Giau... io comunque con Karma che ho trovato sul Gardena con la bocca piena li ho fatti tutti tranne il Valparola, Gardena, Campolongo, S.Lucia, Giau... se sul Valparola mi fermavo al ristoro non partivo più... Il Valparola è da quando l'ho fatto la prima volta che progetto di spianarlo con qualche quintale di dinamite :mrgreen:
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Appena tornato dalla mia 10 giorni dolomitica con 750km (ovviamente 50% salita e 50% discesa dato che la pianura non esiste :mrgreen:) e 21.000 metri di dislivello. Ho fatto e rifatto tutte le salite e discese e devo dire che hanno sistemato molto bene la discesa che a me piace meno quella del Sella. Praticamente riasfaltata tutta fino al cartello del kilometro 28 che è poi il primo punto dove bisogna frenare seriamente per poi entrare in quella serie di curve orribili che chi ha già fatto la MDD sicuramente ricorda, soprattutto la prima a sinistra che entra sul ponticello e subito dopo la quale c'è sempre l'ambulanza :prega:. Ma comunque ora che è tutta asfaltata bene è sicuramente molto più sicura. Il Gardena sui primi 2 km ha le solite linee trasversali e non ho visto nessuno che ci lavorasse, mentre sulla salita del Campolongo le stavano tirando via. La discesa del Giau ha appena visto il passaggio del giro quindi è una pista, mai però al pari del Valparola che rimane la mia discesa preferita della MDD. Le strade erano tutte pulitissime speriamo rimangano così.

Il Giau lo ho fatto 2 volte con il mio nuovo migliore amico il 34/29 e pur facendolo dopo 5/6 ore di bici sopra le 70 pedalate al minuto tutto sembra più facile. Quindi io il 29 lo porto, poi al massimo non lo uso.

Sul post della Campagnolo alcune impressioni soprattutto sul Duran e la relativa discesa.
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
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...un ricordo
Appena tornato dalla mia 10 giorni dolomitica con 750km (ovviamente 50% salita e 50% discesa dato che la pianura non esiste :mrgreen:) e 21.000 metri di dislivello. Ho fatto e rifatto tutte le salite e discese e devo dire che hanno sistemato molto bene la discesa che a me piace meno quella del Sella. Praticamente riasfaltata tutta fino al cartello del kilometro 28 che è poi il primo punto dove bisogna frenare seriamente per poi entrare in quella serie di curve orribili che chi ha già fatto la MDD sicuramente ricorda, soprattutto la prima a sinistra che entra sul ponticello e subito dopo la quale c'è sempre l'ambulanza :prega:. Ma comunque ora che è tutta asfaltata bene è sicuramente molto più sicura. Il Gardena sui primi 2 km ha le solite linee trasversali e non ho visto nessuno che ci lavorasse, mentre sulla salita del Campolongo le stavano tirando via. La discesa del Giau ha appena visto il passaggio del giro quindi è una pista, mai però al pari del Valparola che rimane la mia discesa preferita della MDD. Le strade erano tutte pulitissime speriamo rimangano così.

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Splendide ed utilissime nonche graditissime notizie.
Grazie milleo-o
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Il Giau lo ho fatto 2 volte con il mio nuovo migliore amico il 34/29 e pur facendolo dopo 5/6 ore di bici sopra le 70 pedalate al minuto tutto sembra più facile. Quindi io il 29 lo porto, poi al massimo non lo uso.

Caspita... se ricordo bene tu sei uno che va fortino, non certo un paracarro come il sottoscritto, che è stato preso a pesci in faccia perchè alle GF se c'è salita si porta il 29 dietro (davanti ho il 36, secondo me più gestibile). Rivaluto quindi le mie gambe :mrgreen:... Il 29 mi ha accompagnato lo scorso anno per tutto il Giau e per tutto il Valparola. Tanto il 18 alla MdD di certo non mi serve o-o meglio il 29 di scorta.
 

Clodovico

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Caspita... se ricordo bene tu sei uno che va fortino, non certo un paracarro come il sottoscritto, che è stato preso a pesci in faccia perchè alle GF se c'è salita si porta il 29 dietro (davanti ho il 36, secondo me più gestibile). Rivaluto quindi le mie gambe :mrgreen:... Il 29 mi ha accompagnato lo scorso anno per tutto il Giau e per tutto il Valparola. Tanto il 18 alla MdD di certo non mi serve o-o meglio il 29 di scorta.
"Fortino" è una parola forte, ma certo che anche con il 34/29 a 80 pedalate al minuto si va su a 12 all'ora che anche solo al 9% (che è la pendenza media del Giau) sono 1080 metri di VAM che a quel punto della MDD a me bastano. Se poi consideri che almeno metà del Giau è oltre il 10%, il 29 rende la gamba felice e dove molla un poco metto il 26. Non so anche io ero scettico ma questi 9 giorni sulle montagne in quelle poche volte che lo ho messo mi ha dato soddisfazioni.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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"Fortino" è una parola forte, ma certo che anche con il 34/29 a 80 pedalate al minuto si va su a 12 all'ora che anche solo al 9% (che è la pendenza media del Giau) sono 1080 metri di VAM che a quel punto della MDD a me bastano. Se poi consideri che almeno metà del Giau è oltre il 10%, il 29 rende la gamba felice e dove molla un poco metto il 26. Non so anche io ero scettico ma questi 9 giorni sulle montagne in quelle poche volte che lo ho messo mi ha dato soddisfazioni.

In gara è diverso mantenere 80 pedalate dopo tanto tempo non è facile, io in genere vado agile mah, sono scettico, per il Giau a te credo basti il 34x25.
 

S&P

Passista
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Non so anche io ero scettico ma questi 9 giorni sulle montagne in quelle poche volte che lo ho messo mi ha dato soddisfazioni.
Del 34, che ho avuto per un anno, mi dava fastidio il fatto che il salto in termini di denti dietro da 50 a 34 è molto elevato e quindi sul "vallonato" che è tipico dei miei terreni d'uscita (essenzialmente Carso e Slovenia) obbliga a continue cambiate e deragliate. Con il 36/14 invece riesco a fare abbastanza velocità e quando non prevedo percorsi con salite impegnative posso usare il 12-25 con grande vantaggio (sul misto ho sempre su il 36 e cambio solo dietro, il 36x13 è un rapporto bello lungo per me). Quello che è certo e me lo confermano le tue parole è che un rapporto molto agile non può incidere che positivamente; e non solo su di me che sono scarso. Continuo a diffidare di chi "con il 39x26 vai dappertutto"...
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
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Quello che è certo e me lo confermano le tue parole è che un rapporto molto agile non può incidere che positivamente; e non solo su di me che sono scarso. Continuo a diffidare di chi "con il 39x26 vai dappertutto"...
Bastava vedere con che rpm saliva Contador a Plan de Corones... ma credo che quella del "rapportone" sia una cosa figlia delle discussioni da Bar quando in (voluta?) mancanza di dati oggettivi sui quali basare il paragone tra ciclisti il piu; forte e' (era?) quello che fa' una determinata salita con il rapporto piu' duro.
 

Galdos

Gregario
24 Dicembre 2004
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Bastava vedere con che rpm saliva Contador a Plan de Corones... ma credo che quella del "rapportone" sia una cosa figlia delle discussioni da Bar quando in (voluta?) mancanza di dati oggettivi sui quali basare il paragone tra ciclisti il piu; forte e' (era?) quello che fa' una determinata salita con il rapporto piu' duro.

Non tutti siamo uguali io se faccio le pedalate di Armstrong in salita o Contador ...vado in acido lattico dopo 500metri e dopo un km stramazzo al suolo, l'agilità salva la gamba, ma anche li basta non andare oltre le proprie caratteristiche o possibilità (bisogna allenarla e poi non basta)
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
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nella brughiera a sud-ovest di Milano
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monopattino a reazione nucleare
Non tutti siamo uguali io se faccio le pedalate di Armstrong in salita o Contador ...vado in acido lattico dopo 500metri e dopo un km stramazzo al suolo, l'agilità salva la gamba, ma anche li basta non andare oltre le proprie caratteristiche o possibilità (bisogna allenarla e poi non basta)

Per quel che ne so io la produzione di acido lattico inizia quando il debito di ossigeno contratto per la produzione di energia non viene saldato in tempo.
Pedalare in agilità permette una minor tensione muscolare che consente una migliore irrorazione dei tessuti e dunque un miglior afflusso di sangue (e ossigeno). Una contrazione intensa e troppo prolungata non consente una circolazione ottimale e dunque apporta carenza di ossigeno.

Ci si mette un po' ad abituarsi, ma alla fine salire a 75-85 rpm invece che a 60 aiuta tanto (almeno ha aiutato me che scalatore non sono)

Alla Maratona mi porto il 34x27..