Non sono in possesso della verità ma qualche piccolo ricordo di fisica, seppur confuso, ce l'ho (eventualmente chiedo aiuto ai numerosi ingegneri presenti sul forum).
Prima cosa non credo che la frequenza cardiaca e l'età abbiano molta relazione con il consumo di una certa attività.
Dal punto di vista fisico il consumo calorico è la misura di un lavoro (Lavoro = Forza x Spostamento) e non dipende da variabili biologiche come eta' e frequenza cardiaca, che al massimo è un indice indiretto e molto impreciso, a parità di altre condizioni, del lavoro svolto dall'atleta.
Un ciclocomputer non potendo mai misurare variabili come vento o condizioni della strada che pure incidono in maniera rilevante, fà i suoi calcoli utilizzando dati che gli diamo noi come peso del complesso atleta-abbigliamento-bicicletta e dati che rileva lui stesso come distanza, velocità e dislivello e l'esattezza della misura finale dipende dalla precisione dei dati, inseriti e rilevati, e dal tipo di formula che il progettista dello strumento ha ritenuto più corretta: per questo ogni strumento dà valori diversi.
L'esatta misurazione di un lavoro (a fini scientifici), però, non è una cosa così banale, ma è una operazione di grande complessità che richiede l'uso di strumenti estremamente complicati e perciò non si potrà mai sapere, utilizzando un semplice ciclocomputer, qual'è l'esatto consumo calorico di un giro in bicicletta, nè tantomeno, esistono "esperti" che ad occhio riescono a fare tali calcoli.
Ne consegue che bisogna accontentarsi e, come ho detto qualche post più sù, considerare le misurazioni effettuate dai ciclocomputer non come valori assoluti ma come strumenti di comparazione tra una uscita e l'altra (utilizzando sempre lo stesso strumento).