pedalare con 1 gamba sui rulli

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via col vento
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capisco... ma tutto questo che descrivi è ben lontano dall'essere "visivamente composto" come tu affermi nel messaggio precedente. Mi chiedevo come facesse uno ad essere composto e, allo stesso tempo, dissipare energia.
se non tiri su con la gamba che sale, sei visivamente composto. bastano due buoni dorsali per bloccare la schiena, e sembri il bugno dei tempi migliori.
tutti DICONO di tirare su con il piede che sale... alla fine, quando si verifica con le powercranks per esempio, si vede che a 100 rpm non tira su quasi nessuno...
e per arrivare a pedalare davvero applicando una forza costante a 100 rpm con tutte e due le gambe, non si ha neanche idea di quale sia l'impegno cardiaco e muscolare dei primi tempi.
 

StgMike

Gregario
12 Dicembre 2006
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Io un paio di serie le faccio sempre soprattutto per rompere la monotonia dei rulli. L'unica cosa è che mi limito a fare un minuto per gamba, dovrei iniziare a salire come tempo/intensità (insomma...difficoltà!) o va bene fare un minuto per gamba a serie?
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
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Ho parecchia pratica di questo tipo di allenamento, e lo porto avanti con costanza anche se a detta di molti è buffo.
Per me è importante perché permette di capirmi dal punto di vista biomeccanico. Pedalare con una gamba per volta mi ha fatto definitivamente abbandonare le lunghe leve, mi permette di capire meglio le forze che agiscono sui pedali, le tensioni che si sviluppano a livello muscolare e la posizione ottimale dei punti di appoggio. Se sei messo male in sella e pedali una gamba per volta ti accorgi subito di quante “tensioni” indesiderate sviluppa la tua pedalata.
A livello allenante pedalare una gamba per volta non è uno strumento molto efficace. Io, come è stato detto qualche topic fa, ho trovato giovamento solo per la rotondità della pedalata a basse rpm.
Ho trovato molto interessante allenare una gamba per volta con la maschera di Camorani.
Per me sono lo strumento e l’allenamento ideale per recuperare la gamba tra una granfondo e l’altra.
In pratica mentre una gamba riposa (ma allo stesso stempo è impegnata a rimuovere lattato) l’altra gira (ovviamente non strenuamente) limitata dall’ossigeno fornito dalla mascherina.
Mi ritrovo così ad allenare in modo intenso l’apparato respiratorio e cardiaco e in modo di recupero l’apparato muscolare. In pratica mentre la gamba lavora a bassa intensità sto facendo un allenamento a bassa saturazione di ossigeno e alto lattato.
Dopo questo allenamento è sorprendente la sensazione di benessere ottenuta.
 

Lookup

Pedivella
30 Maggio 2005
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Per escludere completamente l'intervento di una gamba, sarebbe meglio sganciarla proprio dal pedale ? Si potrebbe appoggiare il piede al telaio del rullo, oppure lasciare semplicemente penzolare la gamba, ma in entrambi i casi la posizione corretta verrebbe meno. Come fate ?
 

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Per escludere completamente l'intervento di una gamba, sarebbe meglio sganciarla proprio dal pedale ? Si potrebbe appoggiare il piede al telaio del rullo, oppure lasciare semplicemente penzolare la gamba, ma in entrambi i casi la posizione corretta verrebbe meno. Come fate ?
prima di avere le powercranks, sganciavo il pedale e lasciavo penzolare la gamba. la posizione è abbastanza corretta lo stesso.
 

Matteo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2006
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Merida Road 901
se non tiri su con la gamba che sale, sei visivamente composto. bastano due buoni dorsali per bloccare la schiena, e sembri il bugno dei tempi migliori.
tutti DICONO di tirare su con il piede che sale... alla fine, quando si verifica con le powercranks per esempio, si vede che a 100 rpm non tira su quasi nessuno...
e per arrivare a pedalare davvero applicando una forza costante a 100 rpm con tutte e due le gambe, non si ha neanche idea di quale sia l'impegno cardiaco e muscolare dei primi tempi.

Quoto... l'agilità deve essere cercata solo per scendere sotto quel livello di tensione muscolare che compromette con il passare dei minuti l'efficienza dei muscoli. Cercarla "fine a se stessa" è inutile. Piuttosto è importante cercare di eliminare le "tensioni interne", cioè quelle che si scaricano tra le due pedivelle (es.pedale avanti che spinge e pedale indietro che spinge, di meno, magari solo per l'appoggio del piede, generando una coppia contraria) e non "raggiungono" la catena.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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ora, che cosa è meglio? andare agili ma sprecare buona parte dell'energia, o andare duri quanto basta per rimanere coordinati, e imprimere alla catena tutta la forza muscolare di cui disponi?
alcuni dicono andare agili... il cronometro dice qualcos'altro. anche sulla lunga distanza.

certo pietro, come non sottoscrivere, visto che sono le stesse sensazioni che provavo, e avevo sempre accesse discussioni con un amico che frulla come un disgraziato perché lui dice che non deve sentire la catena.
Resta un lato da verificare, come detto nell'altra discussione sull'agilità: la verità spesso sta nel mezzo. Io non avevo tempo uscendo 2-3 volte max la settimana per fare un allenamento solo di gambe, che dava sì i suoi frutti, soprattutto sul passo e sulla rotondità, ma aveva anche dei contro: no cambio di ritmo, a metà salita perdevo il ritmo e calavo, il cuore non saliva più e non mantenevo frequenze alte. In mtb poi non ne parliamo, solo se la strada spianava un po' e mettevo il 44 allora le gambe facevano il loro dovere. La conclusione che traggo è che le cose vanno assolutamente alternate (e voi direte: ha scoperto l'acqua calda), perché almeno nel mio caso i muscoli non reggevano a quelle cadenze per più di 100-120 km.
Ovvio che con una struttura muscolare più resistente, con allenamento e aumentando le ore in bici ed i km ci si potrebbe arrivare, ma se si riesce anche ad andare più agili mantenendosi composti (e qui quoto cipitoz, perché quando pedali con una gamba sola e sei messo male, o pedali male, te ne accorgi subito: non riesci a superare il punto morto superiore e hai come un saltino) su certe distanze è un indubbio vantaggio: ma lo spreco di energia deve essere ridotto (quindi pedalata il più rotonda possibile anche a cadenze sopra le 95), perché se non fosse così il gioco non vale la candela.
 

lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
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Quelle che testo.
A tutti i guru dell'allenamento.... ho chi ne sa piu' del sotto scritto.
Se, durante una seduta di rulli, faccio piccole sessioni di 1/2 minuti pedalando con una gamba per volta, serve??
Mi concentro sulla rotondità del movimento della caviglia, sulla spinta sul pedale, lavora la gamba anche dal punto morto inf. in su (tipo powercrancks) e faccio un lavoro piu' specifico...
Serve??;nonzo%
Se si, consigli...
Grazie a tuttio-o
Un mio compagno di uscite mi ha detto di avere visto un noto professionista pedalare in salita con una gamba durante il ritiro invernale. Quindi serve. Se lo fanno loro.....
 

pierbat

Apprendista Scalatore
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ieri sui rulli ho iniziato: 3 serie da 1min e 30 secondi per gamba a 45/50 pedalate al minuto col rapporto più duro e poi 10 minuti di agilità a 100/110 di cadenza.
speriamo serva veramente. la gamba ferma la appoggiavo al telaio del rullo.
un'altra cosa che daccio sui rulli è pedalare fuori sella tenendo il busto completamente fermo.speriamo serva anche questo.
 

scroncio

Apprendista Passista
19 Luglio 2008
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Agordino
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Bianchi
Cosa fare se pedalando con una gamba sola ci si accorge che la gamba sx è meno potente della gamba dx? è utile fare magari 15 pedalate con la dx e 20-25 con la sx?(Io adesso per fare potenziamento pratico hockey su ghiaccio e sci di fondo)
 

Emanuele

via col vento
16 Settembre 2005
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Tarmac S-Works
Rilancio questa domanda che non ha trovato risposta
non serve tanto pedalare con una gamba, quanto rendere la pedalata uniforme concentrandonsi su entrambe le gambe.
La "pedalata rotonda", per intenderci. Che non è difficile da fare, eh...
In bici non si pedala con una gamba, ma con due. E spesso è la cosa più difficile, solo lavorando su se stessi (postura e posizione in sella) e sull'esercizio si può trovare beneficio.
Ci vuole pazienza, ma i risultati arrivano.
E imho non sevono powercrancs o rotopress, ma si possono fare esercizi dedicati in pianura e successivamente in salita.
 

robertofrr

Apprendista Passista
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Lodi
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Sempre in box :(
non serve tanto pedalare con una gamba, quanto rendere la pedalata uniforme concentrandonsi su entrambe le gambe.

Comunque ieri sera ho provato sui rulli un allenamento da 40 minuti con circa 20 minuti alternando le gambe.

Quanto dici e' giusto, perche' normalmente non si pedala con una gamba sola ma con entrambe, però ho notato anzi ho constatato che la pedalata e' molto differente tra le due gambe.
In particolare con la sinistra ho molto meno forza rispetto alla destra ed inoltre la sinistra fatica a tornare al punto morto superiore tanto che riuscivo a contare 30 pedalate e poi dovevo cambiare gamba.

Questo per dire che in ogni caso questo esercizio, secondo me, serve per rendersi conto delle differenze tra le due gambe che pedalando normalmente non si notano. E quindi attivarsi per cercare di migliorare.
 
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